Utente 255XXX
Buongiorno, a causa di una errata cura per un'infiammazione intestinale ho conseguito 3 perforazioni e conseguente laparotomia, una stenosi e un inspessimento di 4mm di una porzione di intestino in fossa iliaca destra. E' successo tutto nel periodo 1999-2000. Ad ora lamento in circa 4 episodi annui, dolori crampiformi all'addome più raramente localizzati nel punto operato, e raremente stitichezza (max 3gg), forse a causa di presunte aderenze. Secondo voi, con questa sintomatologia mi conviene fare controlli, visite ed esami, o cerco di condurre una vita normale come se niente fosse successo? L'ultima ecografia ha confermato appunto la stenosi e l'inspessimento di una parete. Inoltre come faccio a riconoscere un dolore aderenziale da una normale colica? Lo sport e un'alimentazione povera di fibre e verdure a foglia lunga possono servire a scongiurare occlusioni e altre patologie legate al mio intestino che sicuramente non sarà sano ed "elastico" come uno non operato?
Vi ringrazio per l'attenzione. Saluti

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[#1] dopo  
24048

Cancellato nel 2011
Gli elementi da lei riportati sono insufficienti per capire la causa e la dinamica degli eventi e quindi per esprimere un giudizio. Certamente deve approfondire la natura dei soui sintomi con controlli ad hoc.
[#2] dopo  
Dr. Salvatore Martelli
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Ritengo che data la giovane età debba cercare di approfondire la valutazione della sua situazione nel tentativo di giungere ad una soluzione. Mi pare che si tratti di un caso complesso e difficilmente Lei può informare bene per questa via. Deve rivolgersi, esibendo una completa e chiara documentazione, ad uno specialista chirurgo digestivo, che la indirizzi al completamento delle ricerche (se necessario) e che valuti la possibilità di una revisione chirurgica del suo intestino.
[#3] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Il chirurgo mi aveva detto al tempo che il mio organismo si sarebbe abituato al restringimento anche perchè non era dell'idea di togliere la stenosi e comunque dopo l'ecografia e un clisma del tenue non mi ha detto di fare altri accertamenti. Mi conviene rivolgermi altrove? Cercherò guardando sulle cartelle di fornire dati più precisi.
Vi ringrazio per l'interessamento
[#4] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
non ho chiaro in che cosa è consistito l'intervento chirurgico cui Lei è stato sottoposto. Ma il problema è capire le motivazioni delle perforazioni intestinali multiple per cui Lei è stato sottoposto a laparotomia e la loro esatta localizzazione (ileo o colon destro?).
In altri termini, se l'intervento si è risolto con il semplice "affondamento" delle perforazioni (cosa di cui dubito) è un conto, mentre se si è risolto in una "resezione" inetstinale è un altro. In tal caso è fondamentale conoscere l'esame istopatologico del tratto asportato.
Non trascuri il problema e si faccia controllare periodicamente dal Chirurgo che L'ha operata.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#5] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta professore, se mi ricordo bene ileo comunque non è stata fatta nessuna resezione nei tre interventi. Ora aggiorno il profilo e indico la motivazione delle perforazioni e nei prossimi giorni lo completo con tutti i dati delle cartelle.
Grazie a tutti voi che prestate questo servizio
[#6] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
La prego solo di essere conciso e telegrafico. Poche righe, non la copia delle cartelle cliniche.
Ancora cari saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Piazza
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Gentile Utente,
leggo adesso la sua richiesta di consulto e mi scuso se Le rispondo solo ora.
Lei scrive che per "errata cura per un'infiammazione intestinale ho conseguito 3 perforazioni e conseguente laparotomia, una stenosi e un inspessimento di 4mm di una porzione di intestino in fossa iliaca destra."
Stiamo sicuramente parlando di Ileo poiche' un ispessimento del colon destro di tal si fatte dimensioni non preoccupa nessuno!
L'errata cura citata si componeva di quali farmaci?
La corretta diagnosi quale è?
dal 1999 al 2000 cosa ha fatto?
Azzardo una idea, che essendo basata sulla supposizione è per natura e definizione verosimile ma non vera piochè non dispongo di dati sufficenti ed esaustivi.
Se Lei che scrive è la persona in oggetto alla richiesta di consulto all'epoca dei fatti anagraficamnte doveva avere circa 19 anni? forse episodi di diarrea e febbricola hanno preceduto l'evento chirurgico per un tempo che non posso definire ma che sicuramente non sara' stato inferiore a 6 mesi 1 anno? forse e continuo sul forse Lei era affetta da una malattia nota come IBD
o nello specifico morbo di Crohn? con stenosi ileale ultimi 50 cm che hanno comportato la malaugurata complicanza nota come Fistola? ed il collega chirurgo l'ha sottoposta all'intervento di stritturoplastica? e che vista la natura infiammatoria autoimmunitaria la presenza della noto ispessimento di 4 mm e le relative aderenze ci stanno tutte?
Ovviamente la mia è una ricostruzione di un evento che forse non si e' mai verificato ma credo che operare una 18-19° di resezione intestinale o altro non possa essere che legato a 3 forse 4 patologie e quindi il ventaglio non è così ampio.
Desidero qundi sapere se fosse ovviamente concorde, a trasmettere dati sensibili nel WEB, che tipo di patologia è o era di base e quale il trattamento, quali farmaci assume ora e qual'è l'esame istologico.
A presto.
Cordialmente Dr. Giovanni Piazza
[#8] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Mi scuso io Dr. Giovanni Piazza per aver risposto ora, fortunatamente non ho ne Crohn (infatti il problema è che mi hanno curato pensando che avessi quello), ne Colite Ulcerosa. Ad ora non sto facendo nessuna cura anche perchè non soffro di disturbi tranne che per quei 4-5 episodi annui di coliche crampiformi o più raramente localizzate in un solo punto dell addome e rara stitichezza (max 2-3gg 1 volta al mese). Il mio dubbio è appunto se con una stenosi e un'inspessimento di 4mm pur non avendo problemi tranne che per quelli sopra elencati devo fare qualcosa. Sto valutando se scrivere per intero la diagnosi via web perchè sono dati un po personali, sicuramente posso dire che è una malattia molto rara ma conosciuta (comunque da quella sono totalmente guarito perchè ho fatto la cura), in questi giorni comunque indicherò l'attivita svolta scritta nelle cartelle degli interventi. Cordiali saluti e ancora grazie, senza conoscervi di persona posso dire che siete tutti degli ottimi professionisti
[#9] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
ovviamente il primo sospetto di tutti noi qui del Forum è stato pensare alle patologie cui Lei accenna. Personalmente avevo qualche dubbio, in mancanza del corteo sintomatologico che precede quasi sempre gli episodi perforativi.
Ma in ogni caso: sarebbe sufficiente che Lei scrivesse su quali basi è stata esclusa la possibile diagnosi di patologia infiammatoria cronica di Crohn o di RCU (spero istopatologiche). A proposito della stenosi, un ulteriore chiarimento: con quali metodiche strumentali è stata diagnosticata? Ed infine potrebbe indicare la localizzazione esatta delle perforazioni, nonchè la metodica di trattamento (referto intervento chirurgico).
Pochi dati come vede, ma sarebbero interessanti. Sono personalmente interessato alla faccenda. Attendo Sue notizie.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#10] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Buongiorno professore, sicuramente provvederò ad immettere al più presto queste informazioni via web. Ho tante cartacce è sto facendo una sintesi. La stenosi è stata diagnosticata con ecocrafia addominale e clisma del tenue e probabilmente anche durante gli interventi chirurgici. Questo indirizzo segnato sul sito "giovanni.martino@uniroma1.it" è il vostro personale?
Cordiali saluti
[#11] dopo  
24048

Cancellato nel 2011
A questo punto e' chiaro che va esaminata la o le cartelle cliniche in toto, perche' il caso e' veramente "intricato" e lei non e' certo in grado di estrapolare dalle cartelle cio' che serve da cio' che puo' solo essere indicativo. Il ricorso ad uno specialista di persona puo' essere la cosa migliore. Cordialmente S. Tognoli
[#12] dopo  
Dr. Salvatore Martelli
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Osservo che si concorda tutti che senza "vedere" il paziente e senza poter valutare la documentazione del caso, è difficile dare una risposta esaustiva. Quindi l'Utente 25505 o rivela tutto o si reca direttamente da uno specialista. Sono comunque certo che la soluzione della sintomatologia residua non dovrebbe essere difficile. Perciò, nuovamente, (ma mi pare in accordo con i Colleghi)incoraggio il paziente a muoversi concretamente. Saluti a Tutti
[#13] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
l'indirizzo mail che Lei cita è quello pubblico Universitario dell'Università "Sapienza". Può utilizzarlo come e quando crede.
Affettuosi saluti.
Prof. Giovanni MARTINO
[#14] dopo  
Utente 255XXX

Iscritto dal 2007
Salve professore,
quindi se scrivo a quell'indirizzo non è detto che lo legge solo lei...
Grazie
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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ROMA (RM)
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Gentile Utente,
forse mi sono spiegato male. L'indirizzo è pubblico nel senso che è "ufficiale". E' ovvio che la posta indirizzata al sottoscritto può leggerla solo il sottoscritto.
Ancora cari saluti.
Prof. Giovanni MARTINO