Utente 127XXX
Salve a tutti,

sono un ragazzo di 27 anni e nella mia vita ho avuto rapporti sia protetti che non protetti con pochissimi casi di "ansia da prestazione".
Da un annetto circa ho riscontrato un problema erettile durante i rapporti con diverse partner. Raggiungo l'erezione completa (cioè estensione massima del pene) facilmente durante i preliminari, ma il più delle volte quando levo le mie mutande, il pene perde rigidità e va in riposo, nonostante l'eccitazione sia al massimo. Quando riesco, tramite sesso orale o masturbazione dalla mia partner, a ri-ottenere un'erezione soddisfacente e metto il preservativo(uso ultrasottili della durex) quando penetro non "sento" niente, il pene va subito in riposo e non riesco più a raggiungere l'erezione.
Se penetro senza preservativo, durante il rapporto dopo un pò di tempo nonostante l'eccitazione, il pene si affloscia e devo masturbarmi con foga per riottenere l'erezione. Questo mi capita anche 4/5 volte durante un rapporto con relativa frustazione della mia partner.
Sono andato a consulto da un andrologo che, dopo delle analisi in cui i valori risultavano tutti corretti, mi ha prescritto il Cialis 5mg da prendere una volta al giorno per un mese. Durante i rapporti non protetti, il problema del riposo si presenta con meno frequenza, durante i rapporti protetti non cambia niente, ossia non riesco neanche a penetrare.

Ultimamente noto che la fase prima della penetrazione è accompagnata da tachicardia, penso dovuta ad un qualcosa di psicologico simile all'ansia da prestazione.

Il dottore che mi ha visitato è anche un amico e non vorrei stesse cercando di nascondermi qualcosa per tranquillizzarmi. E' oramai un anno che non ho rapporti soddisfacenti e vorrei avere un consulto da voi.

Vi ringrazio anticipatamente

Informazioni aggiuntive: 2 anni fa mi sono sottoposto ad un intervento di incisione del frenulo che era troppo corto e mi causava irritazioni (ma mai afflosciamenti imprevisti)

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
il problema erettile non è una malattia ma un sintomo di problemi ormonali, vascolari (rari alla sua età), metabolici o psicologici. Ne parli con un collega per dirimere i dubbi.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,

oltre alle corrette indicazioni ricevute dal collega cavallini che mi ha preceduto, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta

www.andrologiamedica.org
www.centromedicocerva.it
www.centrodemetra.com
[#3] dopo  
Utente 127XXX

Iscritto dal 2009
Cari medici,

vorrei inanzitutto ringraziarvi per la vostra rapidità nel rispondermi.
In merito a quanto scritto dal dottor Cavallini "il problema erettile non è una malattia" penso lui si riferisse alle analisi del sangue a cui mi sono sottoposto. L'andrologo che mi ha visitato mi ha sottoposto ad analisi per riscontrare eventuali problemi di testosterone o ormonali. Il cialis è stato prescritto come terapia giornaliera e non come rimedio da usare durante il rapporto (anche se non ho ancora ben capito l'utilità). L'uso costante del cialis ovviamente mi provoca dolori muscolari a volte lancinanti e quindi dopo una settimana circa ho sospeso.
Sapreste spiegarmi l'utilità e di questa cura e se ha portato a risultati in altre occasioni?

Grazie
[#4] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Allora glielo rispiego: chiarisca col suo andrologo la causa del suo problema, che spesso allla sua età può essere psicologico. Indi vada alle radici dello stesso, il farmaco cura solo i sintomi.