Utente 134XXX
Un mese fa a seguito di intervento chirurgico per tur del collo vescicale, nella visita pre operatoria con l'anestesista lo stesso visitandomi e sentendo il cuore con l'apposito strumento mi ha deto di avere un'endocardite, che io personalmente non ho mai saputo di avere.
Premetto che è stato effettuato anche un ECG che ha dato esito nella morma per età del paziente (33 anni)
La visita è avvenuta il Lunedì, da tale giorni per 6 gironi consecutivi mi ha prescritto due punture intramuscolo di antibiotico, per prevenire eventuali problemi durante l'intervento chirurgico.
Vorrei gentilmente sapere visto che io non ho mai sofferto di cuore, di che cosa si tratta questa endocardite e quali problemi può causare, e quali sono gli eventuali sintomi che produce tale endocardite.
Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Guglielmo Mario Actis Dato
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da quanto scrive credo più facilmente che chi l'ha visitata le abbia fatto fare gli antibiotici per la profilassi all'endocardite...
In ogni caso l'endocardite è una infezione che colpisce le valvole cardiache e pertanto comporta una serie di sintomi e disturbi non indifferenti (febbre, setticemia, scompenso cardiaco, fino all'edema polmonare) per cui ritengo che nella visita che le è stata fatta preoperatoriamente la problematica dell'endocardite sia emersa solo in relazione al rischio eventualmente aumentato che nel suo caso c'era per un qualche minimo vizio che sarà emerso all'ecografia (prolasso mitralico, bicuspidia valvolare, .....)
Si faccia comunque vedere da un cardiologo per avere maggiori delucidazioni portando tutta la documentazione di cui dispone...

cordiali saluti

Dr GM Actis Dato
[#2] dopo  
Dr. Massimo Scorretti
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Certo che quello che riferisce, soprattutto se è andata veramente cosi come la racconta ha qualcosa di bizzarro. Che le sia stata praticata una terapia antibiotica per trattare un endocardite, diagnosticata tramite auscultazione con fonendoscopio lo trovo a dir poco sorprendente. Credo che un sospetto diagnostico del genere avrebbe dovuto trovare il conforto almeno di un ecocardiogramma. Mi desta pertanto perplessità tutta la vicenda. Le consiglierei, tuttavia, di prendere un appuntamento con un buon cardiologo e affrontare la questione daccapo.

Un Cordiale Augurio

dott. Massimo Scorretti