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Geloni

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  1. #1
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009

    Geloni

    presento geloni ormai da svariati anni (più di 10 anni)
    anche quest'anno è bastato un po' di freddo (piuttosto improvviso) per riempirmi le mani.
    il problema è che tendono a peggiorare la notte, anche se le mani sono al caldo (ho provato addirittura i guanti, e la stanza è riscaldata)
    che altro potrei fare? già applico una crema a base di rusco e centella.

    ringrazio anticipatamente.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 19 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2006
    Gentile Utente,

    Le consiglio di parlarne, se no l'ha già fatto con il suo medico di base e valutare eventualmente una visita reumatologica.
    cordiali saluti
    massimiliano zaramella



  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 12 Medico specialista in: Chirurgia generale

    Perfezionato in:
    Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2009
    CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

    Gentile Sig.ra
    Quelli che lei chiama "geloni" in realtà hanno un nome ben preciso: Fenomeno di Raynaud.
    Questo può essere benigno oppure segno e sintomo di una sottostante patologia di tipo autoimmunitario reumatologico.
    Come ha detto correttamente il collega le consiglio una attenta consulenza reumatologica ed eventualmente un esame videocapillaroscopico che nel caso di positività potra aiutarla a definire correttamente il suo quadro clinico.
    Cordiali Saluti


    Dr.Luca Gazzabin

  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 10 Medico specialista in: Chirurgia vascolare e angiologia

    Risponde dal
    2009
    Gentile utente, credo sia utile fare chiarezza sul termine "geloni".
    La definizione scientifica dei geloni e quella di "eritema pernio" o "perniosi".
    Altra cosa è il fenomeno di Raynaud.(!)
    Entrambe le affezioni sono provocate dalla esposizione al freddo.
    Perchè Lei possa distinguere tra le due affezioni consideri cha l'eritema pernio si manifesta nelle ore successive alla esposizione a basse temperature e consiste nella comparsa di aree di colore cianotico, dolenti e, in seguito pruriginose, localizzate di solito alle estremità delle dita dei piedi e solo a volte delle mani.
    Il fenomeno di Raynaud, invece, si manifesta rapidamente dopo esposizione al freddo e colpisce interamente uno o più dita generalmente solo delle mani. Le dita assumono prima colore pallido e solo successivamente diventano bluastre e quindi rosse (eritematose).
    E' frequente vedere scambiata una per l'altra di queste due affezioni, anche da parte di medici, a volte.
    Per evitare di incorrere in errori che conducano ad una terapia inadeguata sarà bene che lei si sottoponga all'esame clinico di un medico esperto.
    Solo così sara certa di prendere tutti i provvedimenti necessari e, soprattutto, di seguire un adeguato percorso diagnostico che, nel caso del Raynaud, è doveroso seguire.
    Credo che la crema fitoterapica che lei applica sia di poca o nessuna utilità.
    Esistono farmaci che si possono assumere ma è necessario, prima, essere certi della diagnosi.



    Dott. ROBERTO PINI.
    e-mail : robertopinitalia@gmail.com

  5. #5
    Utente donna
    Iscritto dal
    2009
    grazie per le numerose risposte.

    alcune precisazioni: ho sempre avuto la tendenza ad avere le meni fredde durante la stagione invernale.

    la pelle delle mani risulta fredda e anche pallida.

    per geloni intendo dei "ponfetti" rossi doloranti, e nel momento in cui vanno via spesso la pelle risulta secca.

    anche il naso risulta freddo, e a volte i piedi, ma raramente.

    chiedo: ci sono dei trattamenti topici che possono far migliorare la situazione? personalmente assumo anche Eudren capsule, da qualche giorno.

    cmq sia devo tra poco sottopormi ad una capillaroscopia.

    grazie ancora.



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