Utente 290XXX
Vi chiedo cortesemente un parere,diciamo che e' da 2 anni a periodi alternati che in erezione il pene non raggiunge il cento per cento della durezza,soprattutto alla base.
Conoscendomi mi sono un po allarmato.
Tutto ebbe inizio da un rapporto nel quale ho avuto forfet di questo tipo.
quindi sono andato da un urologo che mi ha consigliato di fare i soliti esami di rito..
Tutto a posto..il testosterone e' intorno ai 7,93 ng,e la prolattina a 15,03ng,ora domani portero' tutto a far controllare..
Secondo voi che cura puo' darmi?
Volevo poi sentire un altro parere..
Sempre all urologo ho detto di fare uso da anni di c.a 10 gocce di en prima di dormire..lui mi ha semplicemente risposto che alla mia eta' e aquella modesta dose il farmaco non da problemi..
Ame il dubbio rimane tanto che ho provato a ridurre le goccie ma ho avuto reazioni di rimbalzo(ansia al collo,insonnia).
Come posso accertare che la causa di tutto non sia l'en?
Mi devo fidare di quello che mi ha detto?
Attendo con ansia vostro parere!
cordiali saluti a tutti!!

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[#1] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Sono d'accordo col collega che l'ha già seguita e per tale motivo la invito a non crearsi ulteriori ansie e seguire le sue indicazioni che mi sembrano giustissime.
Prenderà visione delle risposte delle analisi e la indirizzarà probabilmente verso una terapia con farmaci idonei alla riabilitazione della vascolarizzazione dei corpi cavernosi (es. tadalafil).
Cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
[#2] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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MILANO (MI)
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Caro lettore,
l'En è una benzodiazepina che ,al dosaggio da lei indicato, non dà nessun problema erettivo . A dosaggi maggiori può determinare a volte una riduzione del desiderio. A questo punto , visto però che il problema è una non perfetta rigidità, oltre ai dosaggi ormonali, potrebbe essere utile anche una valutazione vascolare del distretto penieno.
A questo punto ricontati il suo andrologo che saprà , fatte tutte le valutazione del caso, impostare la terapia più corretta.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#3] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
Per ora vi ringrazio del conforto vi faro' sapere come e' andata la visita di controllo ed eventuali cure prescritte..
Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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NAPOLI (NA)
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le consiglio anche io di dare la colpa all'En, magari chieda al suo medico se può sostituirla con qualche tisana rilassante
[#5] dopo  
Dr. Silvio Presta
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FOLLONICA (GR)
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Gentile utente,
non vi sono motivi farmacologici per imputare la responsansabilità del problema all'EN (come ansiolitico può avere un blando effetto miorilassante, ancor più scarso a questo dosaggio: ma tutti sappiamo che il pene non è un muscolo...), perciò non si comprende a quale mecanismo faccia riferimento il collega del precedente post.
Il consiglio di interrompere gradualmente la sua terapia (o sostituirla con una cura realmente specifica: i disturbi del sonno sono quasi sempre un sintomo di un disturbo d'ansia o dell'umore, anche se di entità non grave) deve invece essere collegato al potere che questa classe di farmaci possiede nell'indurre assuefazione e dipendenza in caso di assunzione prolungata. I sintomi che lei avverte qundo cerca di ridurre la dose sono legati a questo meccanismo.
Cari saluti
Silvio Presta

www.silvio-presta-psichiatra.tk
[#6] dopo  
Dr. Daniele Bonanno
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ROMA (RM)
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Gentile utente,
prima di tutto mi sembra fondamentale per lei avere uno psichiatra che la segua nel trattamento farmacologico, parla di una terapia che dura da anni e come le hanno suggerito i colleghi si tratta probabilmente di valutarne l'attuale adeguatezza.
Afferma che la sensazione di una diminuita rigidità del pene è iniziata in seguito ad un episodio di difficoltà erettiva e questo potrebbe suggerire un ruolo dell'ansia da prestazione. Cìè comunque da dire che un'erezione che non raggiunge il 100% della rigidità, come lei afferma, non è necessariamente da ritenere disfunzionale soprattutto se questa è sufficiente alla penetrazione.
Una visita andrologica le sarà preziosa per ricevere una diagnosi adeguata e valutare l'utilità di una consulenza psicosessuologica.
Un saluto.

Dott. Daniele Bonanno
bonanno@aisps.net
[#7] dopo  
Utente 290XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio vivamente anche gli psicologi e gli psichiatri che sono intervenuti nella discussione(gli andrologi li avevo gia ringraziati)
Sono andato dal medico curante che mi ha tolto l'en e mi ha dato l'halcion 0,25mg(benzodiazepina a breve durata)quindi dovrebbe farmi effetto solo sul sonno.
Lurologo mi ha visitato ieri,come dicevamo esami alla mano tutto a posto,mi ha fatto un po di domande,mi ha visitato,mi ha detto che i testicoli vanno benone.
Gli ho detto di questa mia difficolta',lui mi ha detto che a livello fisiologico esclude il tutto,e mi ha consigliato una terapia psicologica sessuologica.
Mi rendo conto anchio molte vote di esasperami con questa cosa di darci troppo peso..cosi' mi sono fissato che fosse l'en.
Ma giustamente pur assumendolo da anni(ora ho cambiato prendo l halcion solo una compressa prima di dormire)non dovrebbe dare quei disturbi,
Tante volte ,mi metto anche da solo a vedere se la situazione del pene e' migliorata ma mi rendo conto di farmi solo del male giusto?
sta diventando come una sorta di prova e non deve esserla..
Quindi il non convincimento puo' causarmi questo?
Cordiali saluti e grazie ancora
[#8] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
dalla storia riferita appare esserci una complessità importante legata la fatto che i verosimili fattori biologici si intrecciano con i probabili fattori psicologici nel mantenimento di un disturbo che solo all'apparenza è di semplice soluzione. Le consiglio pertanto di indirizzarsi verso una competenza specialistica che possa tenere nel debito conto entrambe le competenze (sia biologica che psicologica) ed in seguito, chiarito meglio il peso delle diverse "cause" indirizzarsi verso la soluzione più adeguata.
Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Silvio Presta
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FOLLONICA (GR)
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Iscritto dal 2006
Gentile utente,
mi dispiace dover dire che il Suo medico sta passando da un errore all'altro, tra l'altro non consigliandole immediatamente un consulto specialistico a fronte di una propria evidente impreparazione nella gestione dei disturbi di competenza psichiatrica.
La questione non è di cambiare una BDZ con un'altra, tra l'altro passando ad una a breve emivita ed elevata potenza e quindi ancor più pericolosa in termini di assuefazione e dipendenza, ma di cambiare la filosofia d'intervento farmacologico, valutando anche con il medico psichiatra se aggiungere da subito anche un trattamento psicologico.
Cari saluti
Silvio Presta


www.silvio-presta-psichiatra.tk