Utente 295XXX
Faccio una piccola premessa. Ho 41 anni e soffro di eiaculazione precoce,
e anche quando il raporto dura un po' di più non riesco mai a far
raggiungere l'orgasmo a mia moglie, circa un anno fa ho fatto
una frenulectomia sperando di risolvere il problema ma non è cambiato niente.

Cosa mi consigliate di fare?

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[#1] dopo  
Dr. Roberto Mallus
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LATINA (LT)
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Gent.le utente l'eiac.pr. è stata definita da molti una malattia della coppia,proprio perchè un problema della coppia.
Consulterei un psicologo sessuologo.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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TORINO (TO)
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Gentile utente,
non neccessariamente l'eiaculazione precoce è un rpoblema psicologico. In tal senso è necessario escludere cause di tipo biologico. Inoltre i trattamenti previsti per la cura del disagio sono sia di tipo psicologico- relazionale (tecniche sessuologiche specifiche) sia di tipo biologico (terapie farmacologiche).
La decisione sul tipo di cura deve essere valutata in accordo con il paziente.
Cordialmente.
[#3] dopo  
Dr. Daniele Masala
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POZZUOLI (NA)
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Caro signore comprendo le sue ansie ed il suo disagio in merito alla sua problematica. Posso consigliarle di rivolgersi presso un ambulatorio di andrologia della sua zona oppure consultare un urologo della sua cittò che sicuramente saprà indirizzarla verso una serie di esami di screening e le avvierà una terapia con farmaci specifici per la riabilitazione dei corpi cavernosi (simili al Viagra) che vengono spesso da noi urologi utilizzati sia a scopo riabilitativo (per una migliore rivascolarizzazione) sia a scopo funzionale (per una migliore performance erettile). A volte si consigliano anche delle terapie con dei farmaci di tipo neurolettici che hanno una certa azione nel ritardare l'eiaculazione.
Tanti auguri e cordiali saluti,
dott. Daniele Masala.
[#4] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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MILANO (MI)
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Gentile Utente,
anche se di origine medica il problema sessuale è sempre e comunque un problema della coppia che ha notevoli conseguenze sull'equilibrio psicologico della stessa.

Nel Suo caso, una nuova visita specialistica andrologica potrebbe essere indicata (ammesso che la frenulectomia fosse stata indicata da un andrologo l'anno scorso). Comunque sia rimane secondo me necessaria la consulenza di tipo psicologico.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#5] dopo  
Dr. Daniele Bonanno
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Gentile utente,
concordo con la necessità di integrare la valutazione e il trattamento medico con una consulenza psico-sessuologica possibilmente rivolta alla coppia. E' infatti comunemente riconosciuto come l'eiaculazione precoce rappresenti un disturbo multifattoriale e richieda un intervento multidisciplinare che oltre alla sfera biologica riservi un'adeguata attenzione alla dimensione psicologica e relazionale.
Cordialmente

Dott. Daniele Bonanno
bonanno@aisps.net

[#6] dopo  
Utente 295XXX

Iscritto dal 2007
Innanzitutto vi ringrazio tutti per le veloci ed esaustive risposte.

Quindi se non ho capito male mi consigliate per prima cosa una visita
andrologica per escludere cause di tipo biologico, quindi passare
a visite psicologiche, però da effettuarsi in coppia.

Rispondo al Dr. Daniel Bulla, si la frenulectomia è stata consigliata
da un urologo lo scorso anno, in quanto durante la penetrazione avevo
iniziato a sentire del dolore (in erezione il glande non riusciva a scoprirsi),
il medico aveva constatato che il frenulo era veramente corto e quindi
mi ha consigliato l'intervento.

Grazie a tutti

[#7] dopo  
Dr.ssa Roberta Cacioppo
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MILANO (MI)
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Iscritto dal 2007
Gentile utente,

sicuramente sarà importante per lei escludere ogni causa di tipo biologico legata al suo disturbo recandosi da un andrologo ed effettuando gli esami del caso.

Dalle sue parole non si capisce se il disturubo dell'eiaculazione precoce sia sempre stato presente o se si sia presentato solo in epoca recente. Lo stesso vale per la difficoltà nel raggiungere l'orgasmo di sua moglie.

Per poter valutare se recarsi da uno psicoterapeuta individualmente o in coppia credo sia importante che lei e sua moglie affrontiate l'argomento insieme. Ci sono troppe informazioni che mancano per poterle rispondere in modo accurato, in ogni caso le consiglierei di rivolgersi a uno specialista in sessuologia: pensi prima insieme a sua moglie se andare fin dall'inizio in coppia o se recarvisi lei solo; in questo secondo caso potrebbe poi valutare insieme allo specialista l'opportunità di colloqui di coppia in seconda battuta.

Cordialmente,

Roberta Cacioppo
r.cacioppo@psicologia-milano.it