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Calo desiderio e disfunzione erettile.

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009

    Calo desiderio e disfunzione erettile.

    Salve, il problema che avverto e che mi provoca forti frustrazioni, consiste in un marcato calo del desiderio (a cui si associa una disfunzione erettile) esclusivamente durante la penetrazione. Al contrario, non riscontro alcuna perdita di turgidità del pene, e provo sia desiderio che eccitazione, nei casi di stimolazione individuale o provocata dalla mia compagna. Infatti, in tali circostanze, mantengo l'erezione senza problemi ed eiauculo normalmente, anche più volte a distanza di poco tempo. Ho consultato un andrologo il quale mi ha sottoposto ad ecografia del pene previa iniezione di una mini dose, di non so quale sostanza, atta a provocare l'erezione (erezione che di fatto si é rivelata un micro inturgidimento dovuto, a detta del medico e per sua esplicita scelta, alla scarsa quantità di sostanza che ha ritenuto opportuno iniettarmi). Conclusione: tutto a posto; tutto nella norma. Non contento, anche perché nonostante ciò il problema continuava (e continua) a persistere, ho fatto analisi di sangue e urina. Anche in questo caso, tutto ok (testosterone, testosterone libero, prolattina, fsh; lh; acth; cortisolo, Psa (totale e libero); glicemia; esami tiroidei, ecc.ecc. Cosa mi consigliate di fare? Segnalo 4 situazioni e chiedo se esse possono determinare il predetto calo del desiderio con disfunzione erettile (unita a vera e propria desensibilizzazione del glande), in occasione della penetrazione: 1) moltissimi anni fa (27) mi é stata diagnosticata una "punta d'ernia" inguinale che, non avendomi dato mai alcun problema, ho totalmente trascurato; 2) con il pene eretto, noto una forte riduzione delle dimensioni dello scroto con conseguente risalita dei testicoli (soprattutto quello ove c'é la cosiddetta punta d'ernia); 3) Sempre più o meno 25 anni fa, mi é stato riscontrato un herpes alla base del frenulo; herpes che ho allora curato con idustatin e che non si é mai più manifestato; 4) pratico sport, il footing, in modo intenso e veloce. Attendo fiducioso un vostro cortese aiuto.
    P.S. Durante la penetrazione, avverto alcuni miglioramenti libidici ed erettivi se io e la mia compagna ci eccitiamo verbalmente o, anche, se da solo mi lascio avvolgere da pensieri erotici (i cui protagonisti siamo comunque sempre io e la mia compagna). Grazie.




  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 1552 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro Utente,aldila' delle modalita' in cui l'erezione si mantiene ottimale o meno,che,comunque non dovrebbero destare eccessive preoccupazioni,anche se,temo,siano legate alla non convicenza ed all'ansia da prestazione,mi limitero' a rispondere ai quesiti richiesti.
    1) l'ernia inguinale non correla con il disagio sessuale.E' indipendente.
    2)E' fisiologico che lo scroto,in corso di erezione,si retragga,favorendo la risalita nel canale inguinale (peraltro dilatato per l'ernia) del testicolo (riflesso cremasterico)
    3)L'herpes genitale se non e' presente,non fa gioco.
    4)Fa bene a praticare attivita' sportiva.
    Alla fine,Le consiglio di consultare nuovamente il Suo andrologo di riferimento o di cercarne un altro in quanto non vedo alcuna terapia prescritta...Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  3. #3
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Egr. dott. Izzo, La ringrazio molto per la cortesissima e rincuorante risposta. Effettivamente l'andrologo una prescrizione me l'ha fatta: Levitra 10mg, 1cp 60 min prima del rapporto, precisando che il farmaco mi avrebbe consentito di raggiungere amplessi magnifici. Le confesso che tale spiegazione non mi convinse per niente (cercavo una soluzione non un palliativo) per cui decisi di fare le analisi (delle quali ho accennato prima)e di non prendere il Levitra. Purtroppo la questione non si é risolta, per cui la mia ansia e la comprensione della mia compagna, crescono "pericolosamente". Cordialità.



  4. #4
    Indice di partecipazione al sito: 5693 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore,

    non drammatizzi e segua le corrette indicazioni ricevute dal collega Izzo e riconsulti il suo andrologo, se desidera poi avere più informazioni dettagliate su queste tematiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

    http://www.medicitalia.it/02it/notizia.asp?idpost=22450.

    Un cordiale saluto.



    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dott. Beretta,
    la ringrazio per la risposta ed i consigli, che ho già seguito (ho letto l'articolo e ho prenotato una visita da un altro andrologo). Ciò detto, approfitto della Vostra gentilezza e competenza (sua e del dott. Izzo) per chiedervi se, in presenza di valori ormonali nella norma ed in assenza di problemi vascolari (a detta dell'andrologo già consultato), il mio deficit può avere origini psicologiche? E ancora, é vero che il Cialis da 5mg, preso ogni due o tre giorni, può far evitare le defaillance e risolvere definitivamente la questione? Nel ringraziarvi per la cortesia, attendo fiducioso una cortese replica.



  6. #6
    Indice di partecipazione al sito: 5693 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    senta ora in diretta il suo andrologo.

    Oltre alle cause ormonali e vascolari, le più frequenti, possono essere da considerare anche problemi neurologici e dismetabolici, meno frequenti, e poi si passa a considerare un eventuale causa funzionale, cioè psicologica.

    Un cordiale saluto.
    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  7. #7
    Indice di partecipazione al sito: 1552 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...ci aggiorni sull'esito della visita andrologica reale.Cordialita'.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  8. #8
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Rieccomi.
    Sono andato da un altro andrologo. Mi ha sottoposto a visita e mi ha praticato la ecografia del pene. Finora tutto nella norma. Dico "finora" perché nei prossimi giorni mi rivedrà ancora per poi formulare la diagnosi, prescrivermi la terapia e valutare lo spermiogramma (che ho appena fatto).
    Ed é di quest'ultimo che vorrei un vostro graditissimo parere:
    Astinenza: 4;
    Quantità: 4,0;
    Colore Bianco perlaceo opalescente;
    Coaguli: Assenti;
    Viscosità: Aumentata;
    pH: 7,8
    Numero nemaspermi: 44 milioni;
    Nemaspermi normalmente conformati: 45%
    Nemaspermi mobili: 40%
    Nemaspermi privi di movimento: 60%
    Movimenti postero-anteriori rapidi: 30%
    Movimenti progressivi stentati: 50%
    Movimenti ondulatori non progressivi: 20%
    Vitalità dopo 1 ora: 40%
    " dopo 2 ore: 30%
    " dopo 4 ore: 20%
    Test di Swelling: 35%
    OSSERVAZIONI: Presenza di poche cellule rotonde, alcuni leucociti e diversi aggregati di nemaspermi.
    Spermiocoltura:
    Esame batteriologico: Negativo;
    Ricerca miceti: Negativa;
    Ricerca Trichomonas Vaginalis: Negativa.
    Nel ringraziare per la cortesia, attendo di leggervi e vi saluto cordialmente.



  9. #9
    Indice di partecipazione al sito: 5693 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    bene! Ora aspettiamo il giudizio clinico finale del suo andrologo e poi, avute tutte le precise indicazioni cliniche, ci riaggiorni.

    Un cordiale saluto.




    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  10. #10
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Buona sera,
    l'andrologo ha confermato che a livello vascolare é tutto a posto e che il mio DE ha natura psicogena. In ordine allo spermiogramma (postato nei giorni scorsi) ha detto che solo la motilità dei nemaspermi é leggermente al di sotto della norma, ma che con un piccolo aiutino (?) si potrà superare tale "lentezza" e procreare senza problemi. Ha inoltre riscontrato l'assenza di qualsiasi placca sul pene nonché uno scroto piccolo e i testicoli (soprattutto uno) in ascensore. La terapia di "sblocco" del DE (più o meno l'ha definita così), consiste in 10 rapporti consecutivi preceduti dal Levitra da 20 mg.
    Cari dottori, approfitto della vostra cortesia e competenza per chiedervi:
    1) Il Levitra da 20 mg é davvero efficace come terapia di "sblocco" (o, prendendolo, corro il rischio di adagiarmi su di esso e quindi di non riuscire più a farne a meno?).
    2) Lo scroto piccolo e i/il testicolo in ascensore, costituiscono una situazione pericolosa che occorre sanare e/o monitorare, perché può fare danni e/o degenerare?
    3)In cosa consiste a vostro parere tale "aiutino" cui ricorrere per velocizzare i nemaspermi lenti (gli ho menzionato il profert e l'arginina, ma ha risposto che sono assolutamente inutili)?
    Preciso inoltre che da quando ho significativamente ridotto l'esercizio fisico (che nel periodo del massimo DE praticavo in modo davvero faticoso), ho riscontrato un certo miglioramento.
    Infine una curiosità: ho letto sul sito della dr.ssa Grazziottin che un DE più o meno improvviso può segnalare un problema cardiaco che potrebbe manifestarsi nei tre anni successivi. E' vero?
    Ringrazio quanti vorranno cortesemente rispondere e colgo l'occasione per augurare a tutti buon Natale.



  11. #11
    Indice di partecipazione al sito: 5693 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore,

    i rischi da lei paventati nell'uso del prodotto indicato sono da considereare e da rivalutare per bene anche con il suo andrologo in diretta.

    Al suo secondo quesito bisognerebbe avere sempre sotto mano il reale problema riscontratole, purtroppo le sue parole, senza una valutazione clinica diretta, sono insufficienti e poco utili per chiarire questa patologia e quindi darle un consiglio corretto e preciso.

    Infine anche al terzo quesito, essendo il nostro limite sempre l'impossibilità di vedere la sua reale e vera situazione clinica, non possiamo che rimetterci alla decisione terapeutica che prenderà il suo andrologo; si faccia rispiegare quale è, secondo lui, la causa di questa dispermia e poi, ricevuta la bsuccessiva indicazione terapeutica, ci riconsulti.

    Un cordiale saluto.


    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  12. #12
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Gentile dottor Beretta,
    la ringrazio molto per le sue cortesissime risposte. In verità le dico che il secondo andrologo che ho incontrato mi ha deluso più del primo: parla pochissimo e quando lo fa più che interloquire sembra pontificare; risponde a monosillabe e, solo se "costretto", replica infastidito e telegrafico; riduce all'osso il contatto col paziente, sentenzia qualcosa all'assistente che, un pò basito, trascrive il "verbo" sul referto, e scappa in un'altra stanza per un'altra visita. Questa premessa per dirle che in occasione dell'ultima visita, il predetto dottore non mi ha messo nelle condizioni di chiedere nulla. Anzi no: gli ho chiesto del profert (R.:inutile!)e se il Levitra dà dipendenza (R.; assolutamente no perché non é una droga!).
    Mi dica lei come devo muovermi.
    Grazie infinite.
    P.S. In un precedente post ho segnalato di avere una punta d'ernia inguinale destra. Le chiedo: trattandosi dello stesso lato (destro) in cui il testicolo va in ascensore, può essere che ciò dipenda proprio dall'ernia?
    Grazie ancora a lei e a tutti coloro che vorranno dirmi qualcosa. Buone feste.



  13. #13
    Indice di partecipazione al sito: 5693 Medico specialista in: Urologia
    Patologia della riproduzione umana
    Andrologia

    Risponde dal
    2006
    Caro lettore ,

    se ha la sensazione che il suo andrologo non abbia un buon rapporto di comunicazione con lei, la cosa più semplice ed immediata da fare è quella di cambiare medico.

    La correlazione poi tra ernia inguino-scrotale e motilità testicolare omolaterale è tutta da valuatre sempre però in modo diretto e reale.

    Un cordiale saluto.




    Giovanni Beretta M.D.
    http://www.andrologiamedica.org
    http://www.centrodemetra.com

  14. #14
    Indice di partecipazione al sito: 709 Medico specialista in: Andrologia
    Chirurgia generale
    Endocrinologia
    Oncologia medica

    Perfezionato in:
    Urologia

    Risponde dal
    2000
    caro lettore,

    ho l'impressione che lei abbia trpvato una "andrologo-sacerdote" che pontifica ( ne esistono !!) piuttosto che un medico specialista che, conoscendo un po' meglio la materia sappia darle i corretti consigli e terapie.
    Non esiste una terapia "di sblocco" del Levitra.
    Cerchi di rivolgersi ad uno specialista che la visiti di persona, che non abbia bisogno dell'assistente per scrivere o fare i semplici atti medici.
    Forse anche il suo portafoglio ne potrà trarre vantaggio
    cari saluti



    Dott. Diego Pozza
    www.andrologia.lazio.it
    www.andrologiaroma.net

  15. #15
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Grazie dottor Beretta e grazie dottor Pozza.
    E'così: ho beccato un medico sacerdote nonché sfuggente, presuntuoso e molto costoso. Dopo la pausa Natalizia ne cercherò un terzo! Ora tento di stare tranquillo e di non affaticarmi molto con lo sport (ripeto, da quando ho attenuato l'intensità il DE é diminuito). Spero che tutto possa essere risolto senza troppo penare.
    Auguri a tutti.
    P.S. Il levitra per "sbloccarmi", non lo prendo!



  16. #16
    Indice di partecipazione al sito: 1552 Medico specialista in: Andrologia

    Risponde dal
    2006
    ...l'attivita' sportiva non incide sulla resa sessuale.Il dispendio calorico di un "normale" rapporto sessuale e' pari a quello consumato per salire una rampa di scale...Buon Natale.


    Dr. Pierluigi Izzo
    Specialista in Andrologia
    Perfezionato in Sessuologia Medica

  17. #17
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2009
    Non é il rapporto sessuale che mi stanca ma il fatto che dopo gli allenamenti molto faticosi, mi approcciavo ad esso, diciamo così, sfiancato! Forse l'energia fisico-psichica necessaria ad un rapporto sessuale dovrebbe essere sempre presente, anche dopo una grande faticaccia. Non so.
    Cmq, ripeto, con l'anno nuovo riaprirò la faccenda con un altro andrologo.
    Grazie molte anche a Lei, dott. Izzo e buon Natale.



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