Utente 302XXX
Ho 24 anni e da almeno tre o quattro ho problemi di disfunzione erettile.
In particolare l’afflusso di sangue è insufficiente a livello del glande, mentre a me sembra normale l’afflusso nel corpo del pene.
Mi sono rivolto in passato ad un andrologo che dopo un esame obiettivo negativo e un esame sanguigno che valutava gli ormoni negativo mi aveva dato una terapia con cialis per un certo periodo di tempo ipotizzando una causa psicologica.
Questo trattamento non ha prodotto risultati.
Ho notato inoltre che rispetto a prima sono drasticamente diminuite le erezioni al risveglio ed anche altre che prima avevo durante la giornata senza motivi apparenti.
In questo periodo ho quindi notato un aumento degli stimoli alla minzione e raramente anche lieve fastidio durante la minzione o dolore ai testicoli estemporaneo.
Ipotizzando una infezione ho provato in passato a fare una urocultura, ma ha dato esito negativo.
Questa situazione ha condizionato un po’ quella che è la mia vita sessuale riducendola alla sola masturbazione ed anche il mio rapporto con l’altro sesso che spesso interrompo prima di arrivare all’atto sessuale; mi sembra che si sia ridotto anche quello che è il desiderio sessuale.
In questi anni soffro saltuariamente anche di un dolore lombare che un Fisiatra ha diagnosticato come una infiammazione muscolare dopo l’esame obiettivo e dopo aver consultato una lastra della rachide in toto. Per il resto la mia salute generale è buona ed esami di sangue e urine recenti non hanno dato problemi.


Vorrei avere qualche indicazione su come comportarmi per risolvere questi problemi.
A chi mi devo rivolgere? Una volta visitato dal medico di base devo richiedere una visita da un urologo o da un andrologo? C’è qualche esame che potrebbe dare indicazioni? Per esempio una ecografia? C’è qualche nome consigliato nella zona di Parma?

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[#1] dopo  
Dr. Edoardo Pescatori
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Gentile lettore,
i suoi disturbi in ambito di funzione sessuale a mio avviso meritano di essere inquadrati in dettaglio, perchè è significativo il fatto che lei ci riferisce di tendere a chiudersi e ad evitare relazioni sessuali.
In pratica, le sconsiglio il fai-da-te (ad es. urinocoltura), e di affidarsi ad un bravo specialista. Tra andrologo ed urologo ritengo che nel suo caso sia più indicato un andrologo di estrazione urologica, per poter inquadrare anche la sua sintomatologia minzionale.

Cordialmente,

Edoardo Pescatori
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro signore le consiglio anche io una visita urologica in quanto la disfunzione erettile è una patologia multifattoriale e va inquadrata da vari punti di vista per cui anche io le consiglio di rivolgresi ad un andrologo
[#3] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2007
Dr. Pescatori ha perfettamente ragione, infatti resomi conto di questa cosa mi sono subito recato dal medico di base.
Lunedì farò una ecografia prostatica, ho poi prenotato una visita da un Andrologo tramite la mutua, ma si parla di Agosto... spero di riuscire ad andare prima andando in libera professione.

Due domande:
1) per l'ecografia devo osservare x i 3 gg precedenti una dieta priva di scorie (frutta, verdura, latticini, farinacei e bevande gassate). Posso bere vino? Devo assumere anche delle ALFA GALATTOSIDASI ai pasti (le trovo liberamente in farmacia o serve la ricetta?)
2) Se cmq la visita andrologica la ottengo tra tanto tempo ci sono altri test che intato mi può far fare il mio medico di base?
Per esempio provare la risposta a farmaci tipo viagra o cialis per valutare la risposta o esaminare gli ormoni nel sangue o fare una eco specifica del pene etc??
Non vorrei andare dall'andrologo tra mesi, fare un esame che potevo già fare e dover tornare dopo altri mesi etc...

Quando avrrò il risultato dell'eco alla prostata posso pubblicarli qui in modo tale da continuare ad avere il vostro aiuto?

Per il momento ringrazio infinitamente in prima istanza i dottori che mi hanno risposto e in seconda gli ideatori di questo sito che per me è di grande aiuto.
[#4] dopo  
Dr. Daniele Bonanno
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Gentile utente,
concordo certamente con l'utilità di ulteriori accertamenti urologici-andrologici.
In passato vi è stata un'ipotesi diagnostica sull'origine psicologica del sintomo, una simile ipotesi andrebbe valutata attraverso una consulenza psico-sessuologica. All'interno di un'ipotesi psicologica la stessa assunzione del Cialis avrebbe avuto certo più senso se associata ad un adeguato processo di counselling specialistico.
Se la nuova visita andrologica confermerà la precedente diagnosi prenda in considerazione la possibilità di affrontare una difficoltà psicologica attraverso l'intervento psicologico. La speranza che il sostegno farmacologico "sblocchi" una situazione psicologica in alcuni si rivela funzionale ma in moltissimi altri no, in sostanza si potrebbe paragonare al dare un colpo sul televisore malfunzionante sperando che torni l'immagine. Esistono interventi specifici e focalizzati sulla soluzione del sintomo psico-sessuale, perchè non considerarli come risorsa a nostra disposizione?
Un saluto.

Dott. Daniele Bonanno
bonanno@aisps.net

[#5] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2007
Concordo pienamente con Lei Dott. Bonanno, ma non ci siamo capiti.

La mia idea sarebbe questa: se prendo il viagra o, per esempio, inietto un vasodilatatore non dovrei avere un'erezione indipendentemente dalla componente psicologica?
E' poi probabile che, in caso di erezione, una volta cioè confermata la funzionalità dell'apparato la causa psicologica sarebbe tra le prime cause da considerare.
PS: le mie sono ipotesi che ho la fortuna di poter condividere con degli esperi su questo forum, è logico che non mi sogno di assumere farmaci senza prescrizione e indicazione medica.

Grazie per l'interessamento.

[#6] dopo  
Dr. Daniele Bonanno
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Nessun dubbio sul fatto che lei debba valutare la presenza di cause organiche attraverso l'esame obiettivo e gli opportuni test strumentali.
E' vero, non ci siamo capiti, i miei commenti riguardano la sua affermazione:
"Mi sono rivolto in passato ad un andrologo che dopo un esame obiettivo negativo e un esame sanguigno che valutava gli ormoni negativo mi aveva dato una terapia con cialis per un certo periodo di tempo ipotizzando una causa psicologica. Questo trattamento non ha prodotto risultati."
Un saluto.

Dott. Daniele Bonanno
bonanno@aisps.net
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore 30271,

ho l'impressione che lei sia stato seguito in maniera non "corretta".
Il Cialis non cura le problematiche psicologiche ma solo quelle "fisiche, organiche"
Si faccia vedere da uno specialista serio. Non aspetti Agosto !
Il Dottor Pescatori, ad esempio, visita in due città a lei vicine.
Non si tenga il suo problema per mesi, solo per non spendere denaro
cari saluti
[#8] dopo  
Utente 302XXX

Iscritto dal 2007
Ho fatto l'ecografia:
Vescica a pareti regolari esente da formazioni vegetanti o da calcoli. non residui vescicali post minzionali
Prostata ad ecostruttura conservata con ipoecogenicità del lobo medio da esito di pregressa prostatite.
non formazioni nodulari nel suo interno allo stato attuale. diam. 4,9 cm.

Oggi vado dal mio medico di base, porto il referto e chiedo come e chi posso sentire per andare a fare una visita andrologica, anche a pagamento, in tempi utili.

Ripeto questa domanda che non ha ottenuto risposte, se è possibile per piacere rispondetemi.
2) Se cmq la visita andrologica la ottengo tra tanto tempo ci sono altri test che intato mi può far fare il mio medico di base?
Per esempio provare la risposta a farmaci tipo viagra o cialis per valutare la risposta o esaminare gli ormoni nel sangue o fare una eco specifica del pene etc??
Non vorrei andare dall'andrologo tra mesi, fare un esame che potevo già fare e dover tornare dopo altri mesi etc...
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
non credo che per una visita andrologica ci siano tempi impossibili , soprattutto in una regione ben organizzata come l'Emilia-Romagna. Comunque ,se ciò dovesse succedere, potrebbe essere utile, in fase preliminare, una valutazione ematochimica ed ormonale con dosaggio del testosterone e della prolattina ed eventualmente un'indagine del distretto vascolare penieno tramite un ecocolordoppler dinamico appunto delle arterie del pene. Nessuna terapia invece le consiglio prima di una attenta valutazione diretta da parte dell'andrologo della sua situazione clinica complessiva.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
www.andrologiamedica.org
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

non cerchi di far fare al medico di famiglia il lavoro, spesso difficile, dello specialista nel tentativo di andare a consulenza con tutti gli accertamenti effettuati.
Vada dallo specialista in maniera tranquilla lasciando a lui il compito di consigliarle le indagini opportune
Cari saluti