Utente 138XXX
Salve a tutti voi. Sono un nuovo utente in cerca di una soluzione giusta per il mio grandissimo problema.

La mia mamma è stata ricoverata in ospedale per un problema di vomito diagnosticato in una "gastrectasia". Dalla TAC inoltre le viene riscontrata una lesione in testa nella zona frontale cortico-sottocorticale di circa 6mm.

Dopo un mese ci mettono in uscita dicendoci queste testuali parole: "Il problema della mamma si risolverà da solo con il temnpo, quindi se a casa rivomita non portatela più qui perchè non abbiamo più cosa fare". Per la lesione in testa invece ci mandano in una clinica a Palermo dicendoci che con un semplice ciclo di radioterapia il problema si sarebbe risolto. A casa però, dopo 2 giorni la mamma inizia a vomitare nuovamente e quindi chiamiamo il medico della clinica per la radioterapia. Querst'ultimo ci dice di fare una flebo da 500 di mannitolo assicurandoci che così il vomito sarebbe terminato. L'indomani mattina mettiamo il mannitolo ma arrivati alla sera la mamma è stanca della flebo e non la vuole più. La leviamo (ne ha fatta 300 su 500), ci chiede di andare in bagno e la accompagnamo visto che non si regge in piedi. Arrivati in bagno collassa con gli occhi spalancati verso l'alto. Dopo un po si riprende e mentre la portiamo a letto un secondo collasso. Chiamiamo un amico infermiere che ci porta una flebo per reidratarla. L'indomani chiamiamo un ambulanza e la portiamo in clinica. Qui viene subito reidratata con flebo di glucosio, sali e mannitolo. Giorno dopo giorno però notiamo dei peggioramenti, la mamma inizia a dire cose senza senso e sembra avere sempre sonno. Le fanno una TAC e ci dicono che la lesione di 6mm adesso è 8mm e in più ne è spuntata una seconda più piccola. Nel giro di una settimana adesso la mamma non parla e non mangia più, dorme quasi sempre e i momenti in cui apre gli occhi soo pochissimi. Noi avevamo l'impressione che dopo la flebo di mannitolo lei si addormenasse ma i medici ci dicono che invece si dovrebbe svegliare. Abbiamo chiesto di provare ad eliminare il mannitolo ed è così che abbiamo da 2 giorni. La mamma attualmente non parla am emmette dei gemiti come se si lamentasse, non mangia ma i momenti in cui apre gli occhi per qualche momento sembrano aumentati rispetto a quando prendeva il mannitolo.

Adesso ho la testa confusa perchè il medico del primo ospedale mi disse che con una seduta di radioterapia il problema si risolveva mentre il radioterapista mi dice: "non so perchè le hanno detto una cosa simile, forse non hanno avuto il coraggio di dirvelo, ma con la radio non si risolve nulla"... la mamma ormai è destinata ad "andarsene"... questo perchè con la radio andremo a bloccare l'accrescimento della massa e non ad eliminarla.
Inoltre dice il medico: Nelle condizioni in cui è la mamma non sappiamo se riesce a superare la radioterapia visto gli effetti collaterali devastanti che può avere.
Quindi vi chiedo: Devo tentare di fare la radio o è un'inutile sofferenza?



[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

in realtà da quanto scritto non si capisce molto.... Mi spiego: innanzitutto delle lesioni così piccole cerebrali assai difficilmente danno questa sintomatologia imponente a meno di avere un grande edema perilesionale. Occorre poi definire da dove ha avuto origine la neoplasia. Con la radioterapia in effetti non è assolutamente detto che si risolva qualcosa e la situazione mi sembra già assai compromessa. Per dire qualcosa di più occorrerebbe vedere tutto l'incartamento clinico.

Resto a disposizione, un caro saluto

Carlo Pastore
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[#2] dopo  
Utente 138XXX

Iscritto dal 2009
Vi ringrazio per la velocità di risposta ma......

con grande dispiacere la mamma si è spenta ieri sera.