Utente 940XXX
Salve, circa due mesi fà ho aperto questo consulto:
http://www.medicitalia.it/02it/consulto.asp?idpost=110434
dove ho esposto il mio problema riguardo l'alitosi.

Rileggendo il minforma del dott. Finotti , mi ha fatto riflettere quando ha scritto:

- L’uso di antibiotici specifici, che può essere effettuato dopo adeguata diagnosi della flora batterica mediante un prelievo del liquido gengivale e la sua analisi

Ora, nel mio caso l'odontoiatra a cui mi sono rivolto, mi ha fatto prendere prima l'antibiotico per un mese e dopo mi ha chiesto di non prenderlo più e di fare il tampone.
Sto mettendo in forte dubbio la professionalità dell'odontoiatra che mi ha visitato... per questo vorrei rivolgermi a qualcun'altro.

Ed a tal proposito, vorrei che presso qualche studio si possa effettuare un test sul ph salivare, quindi potreste indicarmi uno studio odontoiatrico a Napoli o in provincia che effettua tale test?
Magari potreste indicarmi anche un'otorinolaringoiatria? Cosi rifaccio queste due visite e mi tolgo questo assillante pensiero.
Abito a Sant'Antimo (NA).


Avverto troppa sacchezza in bocca, soprattutto dopo aver usato il pulisci lingua per eliminare la patina bianca. E purtroppo l'alitosi rimane.

Vorrei chiedervi anche un'altra cosa: dormo con la bocca aperta perchè quando vado a letto, dal naso non riesco a respirare bene.. questo può essere un indizio su una possibile causa della mia alitosi?

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[#1] dopo  
Dr. Marco Finotti
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PADOVA (PD)
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mi spiace non poterla aiutare per napoli ma spero che qualche collega della sua zona risponda
dormire a bocca aperta provoca secchezza delle fauci e quindi favorisce l'alitosi
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Oscar Muraca
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AMANTEA (CS)
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Una buona visita otorinolaringoiatrica no?
[#3] dopo  
Dr. Alessandro Cappelli
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AMANDOLA (FM)
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Visto che sembrerebbero escluse cause orali da quello che lei ha risposto alle mie domande, e visto che dice di soffrire di respirazione orale la cosa ovvia da fare e' rivolgersi ad un otorino ( e non noccorre un consiglio su questo), che provvedera' ad ispezionare il cavo faringeo e i seni nasali e paranasali per evidenziare situazioni che possano creare accumuli batterici con emissione di composti solforati.
Di recente un caso simile al suo aveva una origine tonsillare con tonsillite criptico caseosa.
Si tolga questo dubbio.