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Hpv e condilomi nel maschio

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  1. #1
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010

    Hpv e condilomi nel maschio

    Buongiorno, sono un ragazzo di 29 anni affetto dall'agosto 2008 da condilomi sul pene. Ho effettuato diversi interventi di diatermocoagulazione a distanza di 3-4 mesi e in questo ultimo periodo (da luglio 2009) ho provato la crioterapia associata ad Aldara crema. Ho notato che con la diatermo, sebbene più fastidiosa se non perfettamente anestetizzati con Emla, è più facile la cicatrizzazione della zona trattata. Con la crioterapia sono necessari fino a 20 giorni. La crema Aldara mi crea un'intensa reazione erosiva (dopo 9 applicazioni), se rispetto la cadenza di 3vv la settimana, con squamazione della pelle ovunque e essudato sierico. Il tutto si risolve con pausa della terapia per 10-15 gg. Invece non ho gravi disagi raddoppiando la pausa tra le applicazioni (ogni 4 gg invece che ogni 2). L'efficacia della crema, a mio avviso, è quello di ridurre la lesione presente (ma non eliminarla) e rallentare la recidiva. Ho usato 4 confezioni da 12 bustine in 6 mesi. Attualmente i condilomi hanno cambiato zona ma sono sempre presenti specialmente nella zona frenulo. La difficoltà operativa sta nell'evidenziare le zone da trattare con diatermo poichè i condilomi sono piccolissimi (max 1 millimetro e molti come la punta di uno spillo). Con l'acido acetico spesso si notano chiazze bianche estraenee e quindi il mio dermatologo ha deciso di non usarlo più. La mia partner da quasi 3 anni ha sempre effettuato pap test (annualmente) e dopo la mia evidenza un Pap Test su strato sottile allestito con il metodo Thin Prep tutti negativi, non ha nessuna manifestazione visibile. Non ho mai avuto relazioni estranee e non sono mai venuto in contatto con materiale possibilmente infetto. Prima della mia attuale partner ho avuto una storia lunghissima e anche in quell'occasione non ho mai avuto altri partner occasionali. Premesso questo, con il morale a pezzi, vorrei porvi alcune domande dirette.

    1) Si può essere portatori sani di HPV ed essere contagiosi? Se si qual'è il metodo diagnostico per sapere di avere la malattia.
    2) E' necessario effettuare la tipizzazione e eventualmente valutare se effettuare la vaccinazione con GARDASIL se dello stesso ceppo (ho letto che è abbastanza efficace anche nei casi conclamati)
    3) Cosa consigliate di fare su volessi avere un figlio? Si è parimenti contagiosi anche se il dermatologo ha eliminato i condilomi visibili?
    4) Ritenete necessario effettuare la ricerca di altre MST (il mio dermatologo lo ha sconsigliato visti i saldi presupposti sopra esposti)
    5) E' possibile continuare a usare Aldara oltre il ciclo di 4 scatole su zone vicine ma diverse? Ho vanificato l'effetto prolungando la pausa di 4 gg?
    6) Il sesso orale non protetto può essere a rischio?

    Vi ringrazio molto e scusatemi la lunga premessa.



  2. #2
    Indice di partecipazione al sito: 53 Medico specialista in: Dermatologia e venereologia

    Risponde dal
    2009
    Gentile utente
    Alle sue domande si può rispondere con alcune considerazioni e poche certezze.
    1) Il concetto di portatore sano non è proprio corretto, parlerei di infezione asintomatica o subclinica (ovvero senza manifestazioni visibili), in questo caso la contagiosità probabilmente non è elevata, ma è possibile.
    2) La tipizzazione su tessuto lesionale può essere utile anche allo scopo di definire se abbiamo a che fare con un ceppo virale oncogeno. Sul vaccino non sono ancora chiare le evidenze a favore di un utilizzo terapeutico.
    3) L'infezione da papillomavirus non si trasmette ai figli (salvo che la madre abbia lesioni genitali visibili al momento del parto)
    4) Per le indagini volte ad escludere altre malattie sessualmente trasmesse il giudizio del suo dermatologo è vincolante
    5) L'imiquimod come tutti farmaci deve essere utilizzato con le modalità prescritte non modificando dosi e tempi per iniziativa personale.
    6) Il sesso orale è a rischio in quanto come ogni rapporto intimo permette il contatto reciproco tra due soggetti diversi (poi per ogni patologia si possono far diverse considerazioni). Ovviamente il rischi aumentano notevolmente con un partner occasionale.
    Cordiali saluti


    Dr. Maurizio Biagioli
    UOS Dermochirurgia
    Az Ospedaliera Universitaria Senese

  3. #3
    Indice di partecipazione al sito: 405 Medico specialista in: Dermatologia e venereologia

    Perfezionato in:
    Medicina estetica

    Risponde dal
    2005
    Gentile paziente,
    tenendo conto che il Dr. Biagioli ha ottimamente esposto gli argomenti da lei richiesti, mi sento di aggiungere alcune cose: anzituto, la penescopia con acido acetico al 5% è un mezzo indispensabile per fare diagnosi di HPV nell'uomo. Le chiaze bianche che il suo dermatologo dice di vedere sono in effetti chiazze bianche da riferire probsabilmente a fenomeni di tipo infiammatorio, che danno una aceto positività quando presenti. Capita abbastanza spesso anche a me, allora dò terapie per l'infiammazione poi rifaccio la balano o penescopia.
    Tenendo conto di questo, senza acido acetico e lente (sarebbe airittura meglio il colposcopio vista la magiore capacità risolutiva) anche per un occhio esperto, è difficile distinguere dei condilomi micropapulari da una irsutio penis, che spesso si localizza anche nelle zone anatomiche da lei riferite. Questa è un uteriore ragione per fare una ricerca dell'HPV e, adirittura, l'esame istologico, cosa che io faccio di routine nel mio centro. Niente di preoccupante, comunque, picolo prelievo di mucosa che viene poi divisa in due: una parte va alla PCR, per tipizzare l'HPV eventualmente presente, una parte all'Anatoimo patologo per l'esame istologico.
    Per il resto, per quento attiene all'Aldara, ci sono alcuni "truccheti" per controbattere l'irritazione che dà, che non siano quelli di allungare i tempi di applicazione: uno, lavarsi BENISSIMO la parte la mattina sucessiva, poi applicare tutte le mattine e le sere in cui non si applica l?Aldara, della pasta all'ossido di Zinco,, anti infiammatoria, riepitelizzante e che cotituisce una barier anei confronti dell'ambiente esterno. Ovviamente tale prodotto va rimosso molto bene prima di applicare nuovamente l'Aldara. Farcendo così direi che minimizzo, pur non evitandole del tutto, le reazioni indsiderate da Aldara.
    Un cario saluto

    Mocci


    Luigi Mocci MD

  4. #4
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Egregi Dottori, vi ringrazio moltissimo per il tempo che mi avete dedicato e per le precise risposte fornitemi.
    Vorrei puntualizzare un paio di cose che non ho ancora ben chiare e in particolare:

    1- In caso di infezione asintomatica o subclinica (ovvero senza manifestazioni visibili), nella donna, che tipo di esame permette di diagnosticare con esattezza la presenza di HPV? Dato che sono certo di non aver avuto altri partner, vorrei sapere se, una volta guarito, la mia attuale ragazza potrebbe reinfettarmi, se infetta ma asintomatica.
    2- Fino a prova contraria la mia partner è sana. Nel caso non guarissi in un tempo ragionevole (2-3anni) e volessi un figlio devo rischiare di mettere a repentaglio lo stato di salute della mia partner oppure rimuovendo la manifestazione del virus (condilomi) posso stare tranquillo fino a che non si ripresentino?
    3- E' possibile continuare a usare Aldara oltre il ciclo di 4 scatole su zone vicine ma diverse?
    4- Sono prossimo ai due anni di battaglia contro questo virus. Se fossi recidivante potrei tentare la via del vaccino? Può farmi male o al limite non avrei risposta?

    Riguardo Aldara ho provato anche la crema all'ossido di zinco ma inevitabilmente tra le 6 e le 9 applicazioni avevo questa fastidiosissima escoriazione che mi costringeva a fermare la cura. Ero molto meticoloso nella rimozione al mattino ma non risolvevo il problema.

    Grazie ancora!




  5. #5
    Utente uomo
    Iscritto dal
    2010
    Buongiorno a tutti, vorrei aggiornare la mia situazione anche per tranquillizzare e dare speranza ad altri che come me sono stati contagiati da HPV. Ho voluto tentare una cura con Transfactor 11 prima assumendo una compressa tutti i giorni e poi riducendo pian piano seguendo uno schema ben preciso. Non so se attribuire il buon esito alla cura o alla casualità ma un risultato l'ho avuto. All'inizio infatti, durante il primo mese di assunzione, ho riscontrato un aumento delle manifestazioni tutte prontamente eliminate con diatermo, ma a fine estate 2010 non ho avuto più nulla e l'ultimo e unico condiloma è stato tolto a gennaio 2011. Nel momento in cui scrivo a giugno 2011 non ho più avuto nulla. Quindi armatevi di pazienza e provatele tutte, prima o poi si riesce a sconfiggere questo brutto virus!



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