Utente 125XXX
Salve a tutti i Dottori di questo sito.
Ho 18 anni e sono affetto da pectus excavatum piuttosto profondo,circa 3.5 cm abbastanza esteso.Problemi psicologici non me ne da assolutamente,i problemi che mi preoccupano di più sono quelli di salute.Vi spiego meglio.Oggi su internet in un sito di un dottore ho letto che il pectus excavatum può portare delle infezioni polmonari,asma ecc...Ecco,e nel mese di dicembre scorso ho avuto una forte tosse così il mio dottore mi ha consigliato di fare una radiografia al torace,da cui si è visto che avevo un focolaio al pomone destro.Qualche sera dopo(è tutto iniziato il 27 novembre da quando sono stato a casa da scuola) alla notte sono stato male,facevo fatica a respirare e tossivo sempre,poichè quando ero andato all'ospedale nonostante loro avessero riscontrato che avevo la polmonite,mi hanno mandato a casa senza problemi dandomi come terapia solo l'aerosol.Quella notte mia madre ha chiamato l'ambulanza anche perchè ero molto agitato e avevo paura.Vedendomi arrivare in ambulanza di notte,gli infermieri di quell'ospedale hanno finalmente deciso di farmi stare in ospedale(non ho mai incontrato dei medici e del personale così odioso e menefreghista).ci sono stato diversi giorni e ho continuato la terapia a casa con diversi antibiotici:Levoxacin,iniezioni di rocefin,fluimucil da 600 mg per due volte al giorno,Ciproxin..Facevo una visita dal pneumologo una volta alla settimana poichè i miglioramenti arrivavano col contagocce e ho dovuto prendere appunto molti antibiotici per questa polmonite(virale) direi anche su parere del pneumologo,abbastanza grave poichè era molto resistente alle medicine.Sono stato tutto dicembre sempre chiuso in casa.A inizio gennaio,si notano i primi veri miglioramenti.Poichè sono guarito non prendo più nessun antibiotico anche perchè ho passato dicembre a prendere pastiglie tutti i giorni.il 19 gennaio torno a scuola.Nemmeno una settimana(ed io uscivo ogni giorno solo per andare a scuola)e di nuovo:alla notte sto male e vado al pronto soccorso a farmi visitare.sto lì per una notte e mi mandano a casa,anche perchè io stesso mi sentivo già meglio e continuo la terapia a casa.Altre iniezioni di rocefin da 1 g per 6 giorni associate a Levoxacin 1 compressa da 500 mg per 10 giorni.Ora sto bene.dalla radiografia che feci l'ultima sera che sono andato in pronto soccorso mi avevano riscontrato già un piccolo(ma che comunque c'era)segno di infezione in atto,poichè dagli esami del sangue avevo i globuli bianchi a 15 mila e altri parametri non nella norma.Fortunatamente l'infezione è stata fermata in tempo,ora sto bene,non prendo più medicine ma in questi giorni di freddo non esco per guarire bene.Sto anche perdendo molta scuola,avrò fatto in tutto 36 giorni di assenza.Scusate lo spiegone ma era per farvi capire che me la sono vista piuttosto brutta.Ora mi chiedo:avendo letto quella cosa su internet...Queste due infezioni al polmone destro,sono dovute al mio pectus excavatum,o ad altri motivi?grazie
[#1] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Buonasera,

in genere il PE non si correla, se non in caso di deformazione molto accentuata (ed un pectus profondo 3,5 cm non lo è), ad infezioni come quelle da lei descritte, pertanto stia tranquillo: le due cose non sono verosimilmente collegate tra loro.

La saluto cordialmente,
[#2] dopo  
125916

dal 2012
Gentile Dottore Scanagatta, scusi se le chiedo ancora una cosa: e allora perchè su alcune pagine di dottori e di medicina sia italiane che americane,c'è scritto che può portare a infezioni polmonari?Solo i casi più gravi?Secondo me 3.5 cm di profondità è già abbastanza grande..Ho letto su diversi siti che poche persone avevao il pectus excavatum profondo 4 cm circa.E molti gli dicevvano che era già piuttosto grave.
[#3] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Sono solo casi molto gravi (e in genere con marcata asimmetria della gabbia toracica) in cui è dimostrata un'alterazione della meccanica del respiro; in questi pazienti vi è inoltre quasi invariabilmente anche qualche alterazione cardiaca.
Il modo corretto di misurare la gravità del PE è considerare non "la profondità" ma il "volume" della depressione: un sistema usato spesso è quello di misurare quanto liquido viene contenuto nella depressione sternale.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
125916

dal 2012
Mi scusi Dottore,la prego di vedere queste mie immagini:

http://img46.imageshack.us/i/sdc10276y.jpg/
http://img132.imageshack.us/i/sdc10285j.jpg/
http://img696.imageshack.us/i/sdc10275u.jpg/
http://img715.imageshack.us/i/sdc10274.jpg/

Crede che un pectus del genere possa a portare delle infezioni polmonari?E che possa compromettere la mia capacità respiratoria in confronto a quella che può avere un mio coetaneo che gioca a calcio?Ho fatto giorni fa da un pneumologo una spirometria(nei prossimi giorni ne farò una più completa,vera e propria in un ospedale)ed era sotto la norma.Vorrei sentire un suo parere.Ho già fatto molti giorni di asssenza a scuola per una polmonite,per questo volevo disdire l'operazione di correzione al pectus per il 5 maggio.Secondo lei mi devo affrettare,non pensarci(non mi interessa stare bocciato a scuola,preferisco operarmi al pectus che è una cosa che riguarda la mia salute)ed eseguire l'operazione il 5 maggio oppure posso aspettare?
La ringrazio infinitamente,davvero.
[#5] dopo  
Dr. Paolo Scanagatta
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Due considerazioni:

valutando il suo PE non rilevo particolari differenze rispetto a quelli dei pz da me operati: nessuno di loro (su circa 50) aveva problemi respiratori particolari (infezioni...) o alterazioni significative della funzionalità respiratoria (che in genere, infatti, non migliora dopo l'intervento).

Gli spirometri portatili non sono strumenti attendibili, comunque è il fatto che lei abbia avuto un infezione polmonare recente che può alterare la spirometria --> le confermo che un intervento per PE non si può considerare un'urgenza tale da essere indifferibile (se io fossi nella sua condizione rinvierei l'intervento).

Cordiali saluti.