Utente 147XXX
Vengo ad esporre il mio caso. Ho 33 anni e da circa 5 anni convivo con una prostatite di cui mi sono accorto notando delle perdite dal pene subito dopo l'evacuazione. Tutti gli esami sono risultati negativi tranne il tampone uretrale con cui è stato analizzato il liquido delle perdite. In seguito a tale analisi ho fatto diversi cicli di cure antibiotiche, ma il problema, dopo un leggero miglioramento, ritornava come prima. Un andrologo mi prescrisse il Mictasone (ora fuori produzione) che però aveva un effetto che si limitava a pochi giorni.
Nel 2009, deciso a risolvere il problema, ho fatto un nuovo tampone, che è risultato positivo. Ho effettuato un ciclo di 28 giorni con Ciproxin e uno di un mese con Urotractin fino a gennaio 2010. Il problema persiste tuttora.
Negli ultimi 4 mesi, però, mi preoccupa il sopraggiungere di un dolore lungo l'asta del pene che sento durante le erezioni. Il dolore si focalizza sul lato sinistro dell'asta e al tatto sento come delle parti dure, dei grumi, all'interno dell'asta. Questi dolori rendono meno soddisfacente la mia vita sessuale e mi preoccupano perchè persistono da qualche mese. Mi chiedevo se la prostatite e i dolori all'asta del pene potessero essere collegati.
Aggiungo, visto che documentandomi mi sono accorto essere rilevante, che credo di soffrire di colite o almeno di qualche disfunzione digestiva che mi porta aerofagia e spesso feci liquide e semiliquide. Questo avviene di frequente negli ultimi mesi. Inoltre, ho di frequente prurito anale e dopo l'evacuazione accuso spesso bruciore, soprattutto nel pulirmi o lavarmi la zona anale.
Possono tutti questi sintomi essere collegati tra loro? E in tal caso, quale potrebbe essere la causa del tutto e a quale specialista sarebbe meglio rivolgermi? Ho pensato che la difficoltà nel curare la mia prostatite potesse essere dovuta ad altri fattori. Vi chiedo un consulto in merito, confidando nella vostra esperienza in materia. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
se non cura al meglio quella colite, la prostaite non migliora sicura. Senta un gastrenterologo, per intanto eviti thè, caffè, alcoolici, piccanti, fumo e stress. Comunque una visitina ad un collega la farei, tanto per valutare la natura rela e di quei dolori pene: fenomeno dovuto alla propstatite oppure al pene stesso?. Di qua non riesco a dirimere il dubbio, creda.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio. Farò una visita dal gastroenterologo per curare la colite.
Quello che mi chiedevo, però, è se è possibile che le sintomatologie che ho descritto siano correlate tra loro.
Tenga presente che, mentre le perdite dal pene dovute alla prostatite vanno avanti da circa 5 anni, i dolori al pene sono iniziati da circa 4 mesi e la colite da poco più. In precedenza mi sarei definito senz'altro stitico.
Ma se la prostatite fosse dovuta in qualche modo alla colite, come mai quest'ultima si è manifestata solo ora?
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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L' ultima è domanda da 100.000.000 di euro. In ogni caso le prostiatiti sono spesso associate e stitichezza e/o colite, per cui lei ci è cascato in mezzo. Mi passi termine. Può darsi che i sintomi siano vcorrelati col dolore al pene oppure no di qua non so.