Utente 147XXX
egregi dottori, dopo tre anni di indagini mi rivolgo alla vostra esperienza per chiedere un consulto per me molto importante, circa 3 anni fa ho usato per quattro giorni un vetusto mezzo di lavoro con un sedile fatto di fortuna che ricorda un po una sella da cavallo per intenderci, questo mezzo era soggetto a oscillazioni laterali che mi provocavano l'erezione involontaria e alla fine ne uscivo intorpidito alla base del pene. da li è iniziato qualche episodio di de che nel tempo è andato ad aggravarsi fino a diventare un'ossessione, essendo sposato e avendo una mia vita sessuale anche se ora molto triste. Da subito ho cominciato a fare accertamenti che si sono concentrati sulla struttura del pene che è regolare e sulla prostata, anch'essa regolare. A valle di queste indagini (ecodopler statico e dinamico e cavernosometria), tutte con esito negativo. Ora è stato scoperto che quei 4 giorni di dolore hanno creato una sclerotizzazione dell'arteria pudenda, proprio alla base del pene, quella che porta sangue indispensabile per l'erezione e determinando un calo di flusso. La soluzione, ma senza una garanzia di successo è l'iniezione di caverjet a cadenza settimanale per 6 settimane, con associazione di cialis che tuttora assumo. Vista l'età non ci sarebbe una soluzione definitiva, come una ricostruzione del tratto dell'arteria o comunque una correzione chirurgica? In attesa di una vostra gentile risposta l'occasione mi è gradita per porgerVi Distinti Saluti

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,credo che abbia capito male la diagnosi e le conclusioni...In caso contrario,dissentirei fortemente da tale diagnosi,particolarmente in assenza,credo,di gravi dismetabolismi (diabete,ipertensione,dislipidemia) e/o stili di vita inidonei (alcol,fumo etc.).Chirurgicamente stento a credere che si possa agire sulla a. pudenda...per il resto,Le consiglierei di continuare la terapia proposta o,se non ha fiducia,di consultare un esperto andrologo. Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 147XXX

Iscritto dal 2010
innanzitutto la ringrazio per la sua graditissima risposta tempestiva egregio Dottor Izzo, l'andrologo non mi ha parlato di soluzioni chirurgiche, ma per ora solo di queste 6 iniezioni atte alla rieducazione arteriosa, ne ho parlato con il mio medico di base e lo trovo un pò scettico, in quanto la vede come una soluzione temporanea, ovvio lui non è andrologo, e l'andrologo che mi cura non mi ha dato alcuna fretta, quindi nel frattempo che ho pensato bene di chiedere a voi, sempre molto preparati e disponibili