Utente 146XXX
Buonasera, dopo un rapporto sessuale, nel quale la ragazza mi ha praticato un rapporto orale senza preservativo molto intenso e prolungato senza eiaculazione, ho avvertito un senso di stordimento. Questo è proseguito anche il giorno dopo, e a due giorni da quel rapporto mi si sono ingrossati i testicoli (diventando dolorosi), mi è incominciata a bruciare la punta del pene (non quando urino..piuttosto dopo aver urinato/eiaculato), sono aumentate le volte in cui devo urinare (non quando dormo) e ho avuto grande dolore pelvico e nella zona perineale, al punto da non riuscire a dormire, piegarmi, sedermi. Il medico curante mi ha prescritto ORAXIM 500g. due pasticche al giorno per due settimane, più integratori. Alla fine della terapia antibiotica sto molto meglio, ma non bene..ho i sintomi descritti, ma in modo attenuato e non più costante. Sto aspettando di eseguire una spermiocoltura. Al centro MST hanno escluso malattie veneree. Non ho mai avuto perdite dal pene.
Il medico curante però dice che non si tratta di una prostatite di natura batterica, ma il problema gli sembra molto legato alla violenza di quel rapporto orale subito: ciò troverebbe conferma nel dolore agli adduttori che mi ha riscontrato.
Vorrei dunque sapere: 1) è un'ipotesi plausibile, che vi sia stata infiammazione senza batteri? 2) ad ogni modo, quando sono preliminari a causare i miei sintomi, quale è una cura adatta?
I vostri suggerimenti potrebbero essere d'aiuto per risolvere questa situazione.
Buonasera.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
lei continua a chiedere cose già dette a medici virtuali che non possono mettere il naso in terapie di chi gliele ha prescritte dal vivo. oltretutto sta migliorandio. Abbia pazienza e si fidi di chi la cura.
[#2] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Io mai ho chiesto se i miei sintomi si possono ricollegare ad una prostatite abatterica, nè ho mai chiesto come si cura questa patologia.

In ogni caso, adesso mi fido di chi mi sta curando: ho contattato un medico di base che ricostruisce i sintomi in un quadro coerente, mentre l'urologo aspetta l'esame colturale che già avrei potuto effettuare. Il mio problema non era non aver pazienza, ma avere una strategia chiara di diagnosi, cosa che ora ho. Questo sì l'ho già scritto altre volte: Dottore non Le viene da chiedersi perchè solo quando è Lei a rispondermi i miei quesiti durano in eterno? Il mio profilo testimonia che altre richieste si sono risolte in poche battute.

Lungi da me recare disturbo a questo forum, ma insistere per essere semplicemente letto, questo credo non rechi disturbo.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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PADOVA (PD)
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Chiedo scusa di mia incapacità, ma a ben guardare i suoi precedenti consulti non sono brevi, e potrei dire lo stesso. Ma al di la questo "quale è una cura adatta" è roba sua, mica mia. L' una cosa è sentire dal vivo l' altra via e.mail.
[#4] dopo  
Utente 146XXX

Iscritto dal 2010
Nel dettaglio del mio intervento, chiedevo semplicemente "quale è una cura adatta" per una prostatite abatterica, quesito che appunto qui per la prima volta espongo.

Cmq Dottore, mica ho capito bene cosa mi ha risposto! Ad ogni modo ora le dicevo che il mio "staff" di medici che mi seguono è finalmente composto, solo che per leggerezze del mio medico precedente, devo aspettare per eseguire esami. Non è l'aspettare, ma il far passare il tempo senza aver ancora una terapia mirata ad essere snervante, anche perchè intanto la mia vita sessuale ha del comico, come purtroppo ho appena sperimentato.
Per questo qui richiedo stimoli per possibili strategie di cura.