Utente 154XXX
BUONASERA,
MIA MADRE DI ANNI 62AD OTTOBRE HA FATTO UN DOPPLER ARTI INFERIORI PERCHE'AVEVA SEMPRE UN SENSO DI INDOLENZIMENTO ALLA GAMBA SX, DA TALE DOPPLER E SUCCESSIVA ANGIOGRAFIA SONO RISULTATE VARIE STENOSI. IL PROBLEMA E' ANDATO AVANTI SEMPRE PIU' DOPO AVER INZIATO UN CICLO DI CHEMIOTERAPIE PER CARCINOMA ESOFAGO, MA IL DOLORE E LA NECROSI L'HA AVUTA A DX, DOVE POI HA ANCHE UN VITE PLACCA SPOSTATA A CAUSA DI UN INTERVENTO AL FEMORE NON RIUSCITO TANT'E' CHE IL DOPPLER FATTO IL 26 MARZO GIA' EVIDENZIAVA ASSENZA DI FLUSSSO, POI RICOVERATA AL II POLICLINICO PER ALTRI PROBLEMI E' STATA SOTTOPOSTA AD ANGIOPLASTICA CON STENT ARTERIA ILIACA COMUNE DI DX E PTA DISOSTRUTTIVA CON CATETERE A PALLONCINO SU ARTERIA FEMORALE SUPERFICIALE A ARTERIA POPLITEA DI DESTRA, MA UN SUCCESSIVO CONTROLLO CON ECODOPPLER HA EVIDENZIATO OCCLUSIONE DELL'ARTERIA FEMORALE SUPERFICIALE NEL TRATTO TERMINALE DX E PERTANTO HANNO INDICATO COME UNICA SOLUZIONE L'INTERVENTO DEMOLITIVO?
LEI COSA NE PENSA? E' PROPRIO NECESSARIA L'AMPUTAZIONE?
LA RINGRAZIO


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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
con tutti i limiti di una valutazione a distanza, risulta sufficientemente evidente la complessità della situazione, aggravata per di più da condizioni che caratteristicamente ne accentuano l'evoluzione (neoplasia, chemioterapia, ecc).
Da quello che è possibile capire, sembra che i Colleghi che hanno avuto in cura sua Madre abbiano percorso ogni possibile strada, anche mediante "procedure di salvataggio", per evitare quest'ultima dolorosa ma evidentemente inevitabile necessità, anch'essa purtroppo gravata da un discreto margine di rischio, viste le condizioni della paziente.