Utente 233XXX
Ho 25 anni e soffro di prostatite cronica più o meno dall'età di 18 anni quando mi ammalai durante una vacanza. (mio padre ha una storia clinica molto simile)
in particolare all'esame ecografico risulta "una vasta area disomogeneamente iperecogena in sede sottocervicale mediana". (prostata con dimensioni e profilo nella norma)
Mi sono stati somministrati antibiotici praticamente fin dall'inizio e gli unici sintomi che avvertivo erano il frequente bisogno di urinare e sporadicamente la febbre, ma il tutto in un quadro sessuale a dir poco esaltante.

I problemi "più seri" sono iniziati a 22/23 anni, quando tre settimane dopo aver interrotto una storia affettiva importantissima, nonchè il primo amore, (e quindi in un momento di depressione ecc...) ho iniziato ad avere problemi di pene "più rigido", contratto, e di dimensioni bruscamente ridotte, collegati spesso ad episodi di sudore freddo, senso di debolezza generale (come prima di ammalarsi di influenza), colite e diminuzione del getto dell'urina con senso di contrazione persistente anche dopo la minzione.

Benchè il pene risulti molto più stretto e meno turgido, la funzionalità erettiva è comunque perfettamente mantenuta, anche se l'appetito e la soddisfazione sessuale sono calati bruscamente, diminuita l'autostima e diminuite sono anche le erezioni involontarie al mattino ecc...

Da allora ho provato di tutto sia dal punto di vista diagnostico (spermiogrammi a volte positivi, urinoculture ecc...) sia terapico (antibiotici mirati su antibiogramma oppure a caso, antinfiammatori, miorilassanti ecc...) alternando alti e bassi, perdendo però sostanzialmente il piacere di una vita sessuale serena e soddisfacente che avevo prima.
(da allora, sempre insoddisfatto, ho cambiato ragazze in continuazione e concepito il sesso solo come un regalo per la partner)

Al momento, complice anche un terribile periodo di stress, i sintomi si sono aggravati.

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Dr. Roberto Mallus
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Penso che tu abbia dato troppa importanza ad ua patologia benevola.
Comunque antininfiammatori per os e per via rettale unitamente ad abitudini alimentari che evitino superalcolici,birra e cibi piccanti,unitamente al un aiuto " continuo" ed evitando di cercare in maniera ossessiva chi tra gli urologi abbia " la bacchetta magica" DEVONO magari nel giro di qualche mese risolvere la tua situazione.
Certo è anche che la psiche abbia un enorme importanza( vedi sintomi di astenia etc.)Non divenire un fobico, sei giovane ed hai una vita davanti che non può essere distrutta nè tantomeno rovinata da una cretina prostatite.
Scusa la sincerità " chirurgica" ma tanto ti devo.
Cordiali saluti.