Utente 155XXX
Mio padre di anni 76, in ottima forma fisica, a seguito di un occlusione intestinale è stato operato ad un "polipo" con ileostomia. L'esame istologico
parla di: Adenocarcinoma colico a medio grado di differenziazione (G2)infiltrante focalmente la sottomucosa, insorto in adenoma tubulo villoso con displasia ghiandolare di altro grado, metastasi linfonodali di adenocarcinoma in 2/10 linfonodi, linfonodite reattiva a specifica con ischiocitosi dei seni in5/10 linfonodi, margini di resezione chirurgica prossimali preservati , indenne da infiltrazione neoplastica B - C. indenne da infiltrazione neoplastica D. Focale involuzione fibro adiposa (A2-A4)Eseguite sezioni a diversi livelli e ricerca immunocitochimica desmina. Stadiazione istopatologica pT1 N1b (sec. TNM).
La Tac presentava una lesione ipodensa al pancreas 15mm (processo uncinato)da sottoporre ad ecoendoscopia, in aggiunta risulta positivo all'epatite C.
Tra un mese e mezzo alla rimozione della stomia, verrà effettuato l'esame endoscopico.
E' possibile la rimozione del nodulo durante l'esame se fosse necessaria??
Quale saranno le terapie adottate per l'adenocarcinoma? Necessità chemioterapia? Quali sono le probabilità di guarigione?
L'epatite C come si posizione in tutto questo?

[#1] dopo  
Dr. Carlo Pastore
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Gentile Utente,

occorre indagare la formazione a livello pancreatico. Io eseguirei una RMN dell'addome superiore od una biopsia. Lo stadio di malattia attualmente accertato per la neoplasia colica impone un trattamento chemioterapico adiuvante. L'epatite C cronica deve essere tenuta in considerazione nella scelta dei farmaci quale fattore di "debolezza" epatica.

un caro saluto

Carlo Pastore
www.ipertermiaroma.it