Utente 986XXX
Sono stata operata nel '94 per ernia discale calcifica L5-S1 prima con nucleolisi e poi con l'intervento tradizionale, da quel momento ho iniziato al avere problemi forse perchè il liquido usato per la nucleolisi è risalito probabilmente fino all'VIII vertebra dorsale provocando una certa lassità e compressioni midollari che mi provocano dei dolori intestinali crampiformi parzialemte tenuti sotto controllo con gabapentin, problemi di incontinenza urinaria ed inizialemente anche fecale. Nel tempo le cose sono cambiate, l'incontinenza urinaria permane mentre per quella fecale le cose si sono complicate dapprima con il solo blocco dell sfintere anale e feci in prossimita difficili da espellere poi con feci in ampolla ed ora non si rilevano più se non ogni 5 giorni (non ho mai sofferto di stipsi anzi avevo 2 scariche giornaliere) con crampi e dolori lancinanti fino a svuotamento del contenuto intestinale, in questa occasione lo sfintere è chiuso a liquidi solidi ed aeriformi per cui nulla si risolve con clismi, lasciandomi prostrata, tutti gli esami riguardanti l'intestino sono negativi per cui l'unica cosa che posso pensare è che le lesioni nervose dovute al restringimento dei forami e alle cicatrici stenosanti i nervi possano aver leso il nervo paralizzando parte dell'intestino, la mia domanda è se questo è possibile e cosa si può fare in merito, senza contare che sono cardiopatica e che questo intestino sempre "pieno" non fa bene al cuore, prendo oltre a 700 mg/die di gabapentin 1 cerotto ogni 72 ore di durogesic 25 mgr/ora oltre alla terapia farmacologia per la cardiopatia.

Dopo questo post del 24/3/2006 ho continuato la serie degli esami ed il risultato per la manomentria anorettale dava un ipotono a riposo e alla contrazione volontaria con scarsa coordinazione alla contrazione volontaria (contrazione intermittente). Lieve accenno a compliance ridotta specie ai bassi volumi. Ecografia transrettale: Quadro ecografico nei limiti della norma a parte modesta interruzione dello SE di ndd. Wexner score: 19/30. Dopo aver effettuato gli esami compresa una defecografia dove si sono riscontrate delle anomalie che davano come consiglio terapeutico la chirurgia mi è stato impiantato il neuromodulatore sacrale ma senza alcun effetto per cui non si è provveduto all'impianto definitivo, quindi la strada da seguire potrebbe essere quella chirurgica visto che quella riabilitativa non ha sortito alcun risultato, qualche medico (nel reparto dove ero ricoverata per il neuromodulatore) mi ha detto che si potrebbe fare un'emicolectomia sinistra, un altro che bisognava togliere tutto l'intestino senza contare che mi hanno anche ventilato l'ipotesi di un ano artificiale, altri medici consultati in seguito mi hanno consigliato l’idrocolonterapia, ma quando mi sono informata mi hanno detto che se i fecalomi sono alti (e lo sono) non riescono a toglierli e comunque è un tipo di terapia che non fanno volentieri nei cardiopatici e questo mi ha fatto desistere visto che conosco bene i problemi che mi crea l’intestino intasato al cuore, e comunque come ultimo consiglio è stato di rivolgermi fuori regione e che forse a Modena trattano questo genere di stipsi?
Mi chiedo quale dei medici ha ragione, non si potrebbe togliere solo la parte dell'intestino, quello discendente, che non funziona raccordando l'intestino "sano" direttamente all'ano? Perchè si dovrebbe togliere anche la parte dell'intestino che funziona, ed ancora perchè un ano praeter? Cosa dovrei fare visto lo scarso, anzi nullo risultato? Non è che un giorno o l’altro mi ritroverò in sala operatoria con un blocco intestinale magari a rischio peritonite?

Grazie Fabiana

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Cara Fabiana
Penso che i colleghi che hanno studiato il suo caso hanno ben valutato il suo problema che purtroppo non è di semplice soluzione.Bisognerà decidere di intervenire chirurgicamente.Tutte le oppozioni proposte sono da prendere in considerazione. Nel suo caso dove lo sfintere anale non risponde, sarà necessario anche valutare la necessità di una colostomia .Mi permetto solo di aggiungere che nel caso si decida di salvare parte del colon, confezionando una colostomia iliaca o perineale ,di prendere in considerazione la tecnica di Malone che prevede il confezionamento di una accesso cecale attraverso il quale sarà possibile con le irrigazioni svuotare il colon.I colleghi di Modena ,dove è stata indirizzata, faranno il punto della situazione e sicuramente le daranno l'indicazione più appropriata.
[#2] dopo  
Utente 986XXX

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La ringrazio dr. D'Oriano per la pronta risposta, lo sfintere per fortuna riesco a farlo funzionare in qualche modo, penso che il problema sia far arrivare le feci dal trasverso al retto, più o meno, quello che non riesco a capire è perchè devo rivolgermi a Modena, non saprei neppure dove dal momento che non mi hanno dato alcuna indicazione oltre al nome della città, e non possa fare in un qualsiasi reparto di chirurgia della mia città, non credo che l'emicolectomia sinistra la fanno solo a Modena o è forse un intervento pericoloso o con scarsa possibilità di successo e se così fosse almeno si sarebbe tentata una strada tanto peggio di così non può andare e una città vale l'altra oppure è un problema di non prendersi la responsabilità (e perchè? forse statistiche?). E poi non riesco a capire perchè il medico che mi ha proposto l'emicolectomia sinistra prima di mettermi il neuormodulatore abbia poi proposto dopo una settimana l'ano artificale e dopo aver tolto lo stimolatore ha detto che ci voleva una colectomia totale.
Mi sento confusa e non so se continuare a rivolgermi a tutti gli specialisti possibili nella mia città sperando che qualcuno mi operi o cercare non so bene dove e come a Modena per eseguirla.

La ringrazio nuovamente Fabiana

PS: le cose da un anno a questa parte sono cambiate, riesco svuotare l'intestino ogni 7-10 (sono arrivata a 15) giorni, senza contare che l'introduzione di scorie nella mia dieta non migliora la frequenza, l'unica cosa diversa è che mangiando verdure/fibre nello svuotamento ho dei dolori lancinanti che possono durare diverse ore visto che lo svuotamento in entrambi i casi avviene in diverse scariche con durata di tempo variabile da 1 a 4 ore e spesso questi sforzi/dolori in caso di fibre mi porta ad avere degli attacchi di angina pectoris, senza contare che ho reintrodotto le verdure nella mia dieta negli ultimi due o tre anni per cercare una soluzione alla stipsi, senza risultato, se non nella consistenza delle feci che da una prima scarica con feci normali diventano sempre più diarroiche mano a mano che si avvicina lo svuotamento completo (sono riuscita ad avere dalla prima scarica diarrea dopo 15 giorni di mancato svuotamento) visto che dall'età di 13 anni fino ad ora l'assunzione di qualsiasi genere di verdura (qualcuna più qualcuna meno) mi ha provocato delle diarree con moltissime scariche giornaliere che perduravano anche più giorni, tanto che anni fa tentando di abituare il corpo all'assunzione di vegetali, pur mangiando più del solito mi ha fatto perdere in 3-4 mesi 12 kg e conoscere tutti i gabinetti della mia città e non solo.
[#3] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Cara Fabiana
Una emicolectomia ,una colectomia o una colostomia non rappresentano un problema per il chirurgo,ma nel tuo caso quello che è importante è l'indicazione.Non è semplice per il chirurgo generale, che non ha specifiche competenze sul trattamento chirurgico della stipsi ,decidere quale è l'intervento che potrà dare dei sicuri risultati,visto una certa percentuale di insuccessi anche in presenza di giusta indicazione.Questo penso sia stato il motivo di tanta confusione (colectomia? ,emicolectomia? colostomia definitiva?)Il centro suggerito è a Monticchio MODENA REGGIO EMILIA
Ospedale " E.Franchini"
Tipologia: Pubblico
Indirizzo: Via Barilla, 16 - Montecchio Emilia (RE)
Telefono: 0522860298
Fax: 0522860292
Una rivalutazione della tua sintomatologia , una visione diretta dei referti degli esami eseguiti e ulteriori accertamenti , permetteranno ai colleghi di Monticchio di aver un quadro chiaro dei tuoi problemi,quadro che non è possibile valutare a distanza.Come non è possibile a distanza indicarti l'intervento più appropriato.
Auguri Dr.Giuseppe D'Oriano
[#4] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2003
Grazie della pronta risposta, i medici che mi hanno visitato hanno deciso anche con la consulenza dei gastroenterologi e proctologi prima di decidere di non operarmi.
Il professore a cui mi ha inviato il mio medico curante mi ha richiesto altre indagini tipo EMG alti inferiori, diretta addome ed una serie di esami ematologici anche per escludere la possibilita di tumore, sentirò il suo parere e poi se sarà necessario mi rivolgerò all'indirizzo che lei gentilmente mi ha inviato, almeno adesso so dove rivolgermi.

Ancora tante grazie

Fabiana
[#5] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Cara utente
Vede come le cose si modificano a distanza ,prima per lei l'unica soluzione era l'intervento chirurgico,quasi sollecitato ,da effettuarsi a Trieste pensando che fosse la soluzione migliore,ci veniva richiesto anche chi aveva ragione sul tecnica chirurgica da adottare ,ora viene fuori,dalle consulenze, che si apre una possibilità diversa,che le auguro.Problemi complessi come il suo richiedono una valutazione attenta ,diretta ,non affidata a considerazioni personali ,superficiali e infondate.I medici di questo sito e in generale non sono in possesso di una sfera di cristallo ,dove i casi clinici si palesano indipendentemente dalle notizie presentate in maniera suprficiale o ingannevole.Noi ci atteniamo alle notizie che, in alcuni casi in maniera confusa,ci vengono presentate,meno male che nella mia esperienza mi rimetto sempre al giudizio finale di chi ha avuto l'opportunità di visitarvi direttamente.
Auguri Dr.Giuseppe D'Oriano
[#6] dopo  
Utente 986XXX

Iscritto dal 2003
Forse mi sono espressa male, sono sempre pronta ad essere ad essere operata perchè sono convinta che sia la cosa unica e giusta da fare, l'idea della colostomia non mi aggrada per nulla, in questo caso credo che aspetterò quanto possibile prima di operare sperando di non doverlo fare d'urgenza, comunque di elementi nuovi non se ne sono stati aggiunti al mio post iniziale, e mi sembra evidente che la causa della stipsi sia da ricercare nell'operazione di ernia discale e dei problemi che mi ha creato che sono l'incontinanza urinaria, inizialmente anche fecale ma poi il peggioramento inesorabile delle mie condizioni hanno fatto si che probabilmente anche l'intestino ne risentisse, solo che il neuromodulatore sacrale non agendo sul discendente ma sul retto non ha avuto il risultato previsto anche se a me sembrava evidente visto che dagli esami effettuati le feci si fermano i flessura splenica per 96 ore (mi scuso di non aver messo questo elemento) e l'EMG è stato richiesto visto il Lasegue positivo e anche perchè per la prima volta un medico ha pensato che le cause si possano imputare a lesione nervosa più che di origine intestinale, e comunque da nessun esame radiografico da me fatto ha dimostrato nessuna massa oltre quella fecale.
Lei mi è stato utilissimo per le sue risposte e mi ha rincuorato e soprattutto mi ha saputo dare le indicazioni per rivolgermi al centro di Montecchio che come le ho già detto, se anche il professore a fine esami e valutazione non vedrà e non saprà dirmi o darmi una soluzione al mio problema perchè non posso pensare che dei professionisti possano consigliarmi le fibre e idrocolonterapia inutili visto la presenza di fecalomi troppo alti, almeno l'ultimo medico non mi ha detto di nuovo di magiare fibre e si è fatto una grassa risata sulla possibilità dell'idrocolonterapia per il mio problema.

La ringrazio nuovamente e mi scuso della cattiva esposizione del caso

Fabiana

PS: ho consultato due reparti e due medici di qelle strutture, mentre il primario di una struttura non era propenso neppure a provare con la neuromodulazione il suo aiuto mi avrebbe da subito fatto emicolctomia, colostomia e colctomia totale a seconda del tempo che passava (1 mese) mentre in un altra struttura 2 medici un proctologo che mi ha consigliato fibre e idrocolonterapia mentre il suo collega dopo consulto non ha saputo dirmi nulla se non che tutti gli specialisti interpellati sul mio caso avevano escluso qualsiasi operazione

Grazie di nuovo
[#7] dopo  
Dr. Giuseppe D'Oriano
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Cara Fabiana
Lei ha ragione di essere avvilita e confusa.Il suo problema, come le avevo annunciato è complesso ,ed è per tale motivo che richiede un inquadramento preciso con il consulto di vari specialisti :coloproctologo, pelviperineologo, uroginecologo, neurologo e riabilitatore strettamente collegati tra di loro in una unico servizio.La struttura che le avevano consigliata , della quale ho fornito l'indirizzo ,ha questa caratteristica.
Auguri Dr.Giuseppe D'Oriano
[#8] dopo  
Utente 986XXX

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Sa, l'avvilimento è dovuto anche al fatto che nessuno ha saputo dirmi che fare se non aspettare un'occlusione intestinale prima di intervenire in un qualsiasi modo.
Comunque lunedi stesso ho contattato l'ospedale da lei indicatomi e appena il mio medico mi preparerà le cose rischiestomi dall'ospedale invierò l'incatamento, la ringrazio ancora come ringrazio tutto lo staff dei medici di questo forum che hanno saputo aiutarmi in più occasioni e darmi dei giusti consigli anche se purtroppo non hanno funzionato tipo la neuromodulazione, ma se non altro è stato un tentativo di cui non sarei mai venuta a conoscenza se non avessi parlato con voi, e rintengo che comunque il tentativo abbia valso la pena di tentare, se non altro per il mio innato ottimismo anche se sta vacillando ultimamente, ma purtroppo sono troppi anni che sto lottando con i problemi derivati dall'operazione di ernia discale di cui ho saputo ha suo tempo dei problemi che mi avrebbe causato e che lenti ma innesorabili stanno arrivando.

Grazie di nuovo a lei a tutto lo staff e all'ideatore di questo Forum


Fabiana