Utente 157XXX
Salve,sono una ragazza di 23 anni,studentessa,alta 1.72, 50 kg, gambe magre e lunghe,che pratica una moderata attivita'fisica (camminata a passo svelto).
Quadro dei miei sintomi a carico delle gambe comparsi da dicembre 2009:
°pesantezza gambe genaralmente fino al ginocchio indossando collant 140 dalla mattina prima di alzarmi dal letto fino alla sera che compariva inizialmente dopo 2 ore in piedi, in seguito dopo 10 min.
°tensione gambe con punture di spillo, sensazione che le vene cedano
°bruciore lungo il decorso delle vene,sui polpacci
°necessita' di dover muovere continuamente le gambe se sto ferma in piedi
Preciso che la pesantezza con sensazione di gonfiore sono presenti principalmente la mattina con il calore del letto.
Descrivo anche gli altri disturbi che ho e che penso abbiano in parte scatenato il probl alle gambe:
°soffro secondo il reumatologo di un raynaud simile diffuso:oltre al classico pallore a mani e piedi ho delle crisi di freddo con pallore anche al viso, abbasssamento termico sensazione di freddo patologico agli arti; simmetricamente con l'esposizione al caldo, ad es se entro in un'auto con una temperatura calda oppure sotto le coperte, il mio corpo si surriscalda gli arti e il viso possono gonfiarsi, la pelle e' tirata e la sera puo'presentarsi la febbre.
Per le gambe ho effettuato tre visite angiologiche con ecolordoppler con manovre e in piedi l'ultimo in data 27/04/2010:
°arter: buona visualizzazione dei vasi arteriosi esaminati fino a livello periferico: art. femorali comune e sperficiale, art. poplitee e tibiali posteriori e anteriori bilaterarmente, con normale calibro vasale e flussimetria nella norma.In relazione alla sospetta sindrome di raynaud a temper. di 20° c nn segni velocimetri di tale patologia.
°ven:assenza di reflusso venoso Femoro_safenico e popliteo-safenico bilaterarmente.Circolo venoso superf. e prof. pervio con deflusso ritmato con gli atti respiratori e con la compressione delle masse muscolari della coscia, gamba esuoladi Lejar,bilateralmente.Assenza di perforanti incontinenti.
Analisi cliniche in data 8/03/2010 con questi valori alterati:
°ANA 1:320 ENA negativi
°leucopenia 3,18
°piastrinopenia 135
°C3 L 70
°C4 14,4
°BILIRUBINA TOT H 1,13
°BILIRUBINA DIRETTA H O,38
°ACIDO URICO L 3,3
°GLUCOSIO L 68
°GGT L 9
TUTTI GLI ALTRI ESAMI DEGLI ANTICORPI SPECIICI NEGATIVI.
ULTIMI ESAMI DEL 16/04/2010
°VES H 24
°GAMMA ELLETTROFOR H 19.9
La reumatologia a Pavia mi ha diagnosticato un lieve connettivite indifferenziata cmq da rivalutare ascrivendo pero'la maggior parte dei mie sintomi ad una sindrome muscolotensiva.
Baropodometria in data 30/04/10 da cui risulta un'appoggio completamente alterato:in statica peso 33 kg sul piede destro con pressione quasi interamente sui talloni 17 kg sul sinistro; in dinamica l'opposto.Scoliosi, torsione a destra del bacino.
La mia domanda e' se i disturbi alle gambe rientrano nella connettivite o quale sia la possibile causa.La ringrazio per la disponibilita'.

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Dr. Lucio Piscitelli
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CON I LIMITI DI UNA VALUTAZIONE A DISTANZA

Gentile Utente, credo che la valutazione della Reumatologa vada condivisa, come pure ritengo sia utile una valutazione posturologica in relazione all'evidente difetto di appoggio riferito.
In assenza di altri rilievi e sempre con i limiti di una valutazione a distanza, la elstocompressione alla quale si sottopone non appare giustificata da elementi clinici rilevanti a carico del sistema venoso.
[#2] dopo  
Utente 157XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per la cortese risposta.In effetti i vari chirurghi vascolari da cui sono stata mi hanno consigliato di togliere l'elastocompressione e in ultimo la chirugia vascolare di pescara ha escluso che il problema sia venoso ma senza le collant dovrei rimanere allungata tutta la giornata e nonostante le indossi, prenda daflon, triade h, angiovein,mi sottoponga a linfodrennaggi la pesantezza alle gambe, la sensazione che scoppino si presenta dopo 5 min che sto in piedi e invalidano l'attivita' lavorativa e quotidiana perche' costretta a stare seduta. Il punto e' che i sintomi si alleviano con il freddo e tendono a regredire sollevando gli arti e questo indicherebbe un ristagno inoltre la dubbia e lieve connettivite nn spiega secondo il reumatologo la sintomatologia alle gambe.Per lei e' neccessario che approndisca l'aspetto posturale rivolgendomi ad un centro? Oppure sarebbero utili altri esami come elettromiografia (che eseguiro' tra qualche giorno), risonanza schiena-gambe, linfoscintografia?
Cordiali saluti.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Non è escludibile che nei disturbi accusati vi sia una compartecipazione del suo sistema venoso, magari sotto forma di quella che viene spesso definita "flebopatia ipotonica".
Spero che tutti i farmaci che ha elencato non vengano assunti contemporaneamente.
Completi gli accertamenti programmati (valutazione posturologica soprattutto) e ci tenga informati.