Utente 157XXX
Egr. Dottore,
mio figlio di quasi 9 anni, presenta da circa un mese una forma allergica di tipo cutaneo (eruzioni tipo bubboni sotto pelle), diffusi su tutto il corpo. Sotto consulenza pediatrica, abbiamo somministrato al piccolo, cortisone, ed il problema sembrava risolto. Dopo aver terminato la cura di 10 giorni, si sono ri-presentate le stesse eruzioni cutanee; sotto consiglio pediatrico abbiamo continuato a somministrare cortisone (con la coseguenza di gonfiore diffuso e dolori locali)ed eseguito degli esami clinici. Di seguito le illustro solo quelli che non risultano nella norma.

FERRITINA 10 (18-440)
RDW-CV 11,4 % (11.6%-14.4%)
PDW 16.1 % (10 % - 16%)
MDV 6.4 % (9.1 % - 12.3%)
NEUTROFILI 77.9% (34% - 71%)
LINFOCITI 14.8% (20% - 50%)
EO-SINOFILI 0.4% (1% - 6%)
VES 10 (<10)
TITOLOANTISTRECTOLIZINICO 183 (<120)

Dopo questi esiti la pediatra ci ha prescritto nuovi accertamenti mediante esame del sangue (fatto sta mattina). Il bambino da sabato ad oggi presenta febbre a 38°, trattata con tachipirina; ricomparsa di eruzioni (il cortisone l'abbiamo sospeso domenica).

La mia domanda, oltre a quella ovvia di una lettura chiara di questi primi esiti, è se non fosse anche il caso di procedere con ulteriori esami allergologici specifici.

Ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
156628

Cancellato nel 2015
Gentile signora,
è difficile poter esprimere un'opinione non avendo visto in prima persona l'eruzione cutanea. Da quanto riferisce ritengo poco probabile che si tratti di una forma allergica. La presenza della febbre potrebbe indicare un'infezione in atto, pertanto l'eruzione cutanea potrebbe essere in qualche modo ad essa (o ad esse, dal momento che la cosa va avanti da un mese) correlata. Ma si tratta solo di un'ipotesi fatta su pochi elementi, solo chi segue il caso può farsi un'idea (quando possibile) più precisa.
Cordialmente,