Utente 157XXX
Ho 28 anni, nella recente seduta di igiene il dentista ha notato delle tasche gengivali localizzate soprattutto sui denti posteriori (senza però dirmi di preciso dove e di quale profondità). Come cura mi ha prescritto il dentifricio curasept per 15 giorni, successivamente alternandolo con un altro. Da parecchi anni ho un problema di alito cattivo e non mi è chiaro se per questioni di denti o digestive. Nell'ultimo periodo comunque ho notato che dopo solo mezz'ora dall'aver lavato i denti si presenta il problema. Dopo questa seduta di igiene + curasept per una settimana mi sembrava molto migliorata la situazione, poi è tornata come prima. Mi ha rivisto il dentista, osservando anche l'ortopantomografia, ha detto che le gengive non sono gonfie e che non c'è bisogno di fare altro a parte un'igiene ogni 6 mesi. Devo star tranquilla? premetto che frequentavo uno studio in cui ogni anno cambia il dentista quindi non ho qualcuno che mi segue da tempo e non conoscendolo per niente non so se posso fidarmi, inoltre mio padre in passato ha sofferto di questo problema e vorrei star tranquilla che sia tutto a posto.
L'altro dubbio è relativo ad un dente otturato parecchi anni fa con amalgama. Ora siccome potrebbe esserci un'infiltrazione e a volte mi pulsa il dentista mi ha detto che vorrebbe aprire e valutare se rifare l'otturazione in composito o se c'è bisogno di fare una cura canalare in quanto l'otturazione è vicina al nervo. Ho chiesto del discorso rimozione protetta delle amalgame ponendo i miei dubbi al riguardo e mi ha detto che sono solo voci, nulla di fondato, e non richiede nessuna particolare procedura. Poi cercando su internet ho trovato dentisti attenti al discorso metal free che operano la rimozione con dighe di gomma e aspiratori particolari. Ora a chi devo credere? O non c'è pericolo e gli altri si inventano queste procedure per spillare piu' soldi oppure è il primo che prende le cose alla leggera? sono confusa e non riesco a capire a chi credere e a chi affidarsi. Grazie mille a chi vorrà rassicurarmi.
[#1] dopo  
Dr. Gianpiero Deluzio
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RUTIGLIANO (BA)
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La diagnosi di malattia parodontale con presenza di tasche si fa con rx endorali e sondaggio. Se effettivamente ci sono sondaggi > di 3 mm(non comune alla sua età) bisognerà fare qualcosa in più della semplice pulizia dei denti.
Per quanto riguarda l'uso della diga di gomma per rimuovere l'amalgama è assolutamente necessaria per evitare l'ingestione dei metalli, mercurio compreso ( consideri che il momento della rimozione dell'otturazione è il momento di maggiore esposizione al mercurio); ma è ancor più necessaria per eseguire una ricostruzione in composito lege artis. Se il suo dentista, al di là del discorso tossicità amalgama, non usa la diga, le consiglio di cambiarlo.
[#2] dopo  
Dr. Cataldo Palomba
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TARANTO (TA)
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Gentile Signora,
1. la malattia parodontale presenta una certa familiarità;
per la diagnosi è necessario il sondaggio parodontale per valutare la profondità della tasca ed rx endorali.
Un dentifricio o un colluttorio o un gel a base di clorexidina possono essere utili in caso di gengivite: la malattia parodontale o piorrea prevede diversi tipi di terapia dalla chirurgia rigenerativa allo scaling e root-planig cioè una detartrasi profonda, e controlli semestrali.

2.L'amalgama va rimossa con diga ed aspiratore chirurgico di cui tutti i dentisti sono dotati: durante il fresaggio si sviluppano vapori di mercurio che possono risultare tossici per il paziente ma anche per l'operatore.
Cordiali Saluti