Utente 713XXX
Salve,
mio suocero di anni 67 è stato operato nel dicembre scorso di colectomia totale a causa dell'aggravarsi della sua RCU.
La ripresa dall'intervento è buona anche se è piuttosto sciupato e un po' scoraggiato dalla difficoltà a gestire lo sfintere dopo
l'IPAA, pur se consapevole che col tempo le cose miglioreranno.
Il problema è una discreta anemia sideropenica che provoca notevole stanchezza e apatia. I dati sono sideremia 7,5 e emoglobinemia 14, con evidente riduzione delle parti rosse in emocromo.
Vista la sua malattia preesistente (RCU) e considerata la colectomia è consigliabile una terapia marziale orale, magari con integrazione vitaminica per favorirne l'assorbimento, o è necessaria la terapia di ferro in vena?
Grazie mille per il vs. utilissimo servizio.
Saluti.

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[#1] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

direi che dopo circa sei mesi dall'intervento un controllo dal chirurgo o dal gastroenterelogo potrebbe essere utile proprio a mettere in luce eventuali problemi ed affrontare con eventuali possibili soluzioni tali problemi compresi quelli da lei riferiti ed ipotizzati.

l'intervento che ha sostenuto suo suocero sia che sia stato condotto per via tradizionale che per via laparoscopica è comunque un grosso intervento e quindi necessita di adeguata convalescenza.

mi tenga informato

cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 713XXX

Iscritto dal 2008
Egr. dottore. La ringrazio e mi scuso se con ritardo.
L'evoluzione dello stato di mio suocero si è un po' complicato poichè l'anemia è risultata piu' grave del previsto. Anzi in merito vorrei rettificare i dati che le ho fornito in prima istanza, invertiti per errore,..l'emoglobina aveva un valore di 7,5 e la sideremia di 14,00.
Proprio per questo motivo è stato consigliato un ricovero ospedaliero durante il quale si è proceduto con trafusioni di emazie concentrate (ben tre sacche).
Il paziente è stato sempre vigile e collaborativo e adesso sono in corso accertamenti volti a scoprire la causa dell'anemia, ovvero se dovuta a cause organiche o semplicemente da fattori alimentari, posto il basso valore di acido folico e vitamina b12.
E' stata già fatta una gastroscopia ma con esito negativo. Adesso è in preparazione per una endoscopia esplorativa.
Penso che si voglia valutare lo stato del pouch e delle suture post operatorie, forse per valutare lo stato ileo-pouch-ano-anastomosi.
Vorrei chiederle in merito, considerato che l'ospedale presso il quale adesso è ricoverato non è lo stesso che ha praticato l'intervento di Procto-colectomia totale con IPAA, se l'endoscoia presenta qualche rischio per le strutture neo-operate e se l'iter diagnostico in corso è condivisibile o se migliorabile.
Cordiali saluti.


[#3] dopo  
Prof. Marco Catani
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gentile utente,

è passato sufficiente tempo per poter consentire un esame endoscopico.

è evidente che tale endoscopia verrà condotta con maggiore delicatezza in relazione all'inetervento subito.

concordo sia pur con i limiti della valutazione a distanza sull'approccio dei colleghi.

mi tenga informato sull'esito dell'endoscopia.

cordiali saluti e buon fine settimana
[#4] dopo  
Utente 713XXX

Iscritto dal 2008
Salve dottore.
L'endoscopia ha evidenziato un quadro compatibile con la diagnosi di pouchite, risolta la quale residua il problema della incontinenza fecale che temo sarà di difficile soluzione. Questo a causa del fatto che il soggetto soffre anche di ipertrofia prostatica, con esigenza di urinare spesso. Ed è proprio l'atto della minzione a far ulteriormente perdere sostanza fecale.
Secondo lei tale condizione della prostata puo' complicare il decorso dell'intervento e del funzionamento della pouch?
La prostatectomia, qualora indicata per la tipologia di ipertrofia prostatica, puo' migliorare il recupero della continenza fecale?
E' opportuno valutare meglio la circostanza con visita presso un urologo o è preferibile sentire l'equipe che ha effettuato la IPAA?
Cordialità

[#5] dopo  
Prof. Marco Catani
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certamente il consulto dei chirurghi operatori è importante come anche quello dell'urologo per la valutazione del problema prostatico che potrebbe essere affrontato oltre alla terapia medica con interventi meno invasivi rispetto alla postatectomia.

potrebbe essere utile per un maggiore conoscenza anche una valutazione del chirurgo che si occupa specificatamente del pavimento pelvico, potrebbe essere utile anche una manometria anale per la valutazione della funzionalità sfiterica.

tutto questo però solo teoricamente perchè vorrei ricordarle, forse alla nausea, che le nostre valuatazioni essendo a distanza hanno dei seri limiti.

cordiali saluti

[#6] dopo  
Utente 713XXX

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Grazie dottore,
con tutti i limiti della valutazione a distanza per un problema medico di questo livello, le assicuro che ogni risposta concludente come la sua, ha per noi pazienti o persone ad essi vicine, un valore umano e morale di primaria importanza.
Grazie ancora
[#7] dopo  
Prof. Marco Catani
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la ringrazio, era solo per significarle solo i limiti di questi rapporti esclusivamnte epistolari.

le auguro un pronto miglioramento.

mi tenga informato

cordiali saluti