Utente 930XXX
Buonasera.
Ho quasi 24 anni ed ho sempre sofferto di un deficit erettile piu o meno accentuato sin da adolescente,il che non mi ha mai consentito di avere rapporti sessuali completi.In particolare i sintomi che lamento sono sicuramente quelli propri di una disfunzione veno-occlusiva(fuga venosa),ossia erezione raggiungibile solo con un'adeguata stimolazione manuale,cessata la quale il pene torna rapidamente in uno stato di flaccidità,assenza TOTALE di erezioni mattutine e spontanee,se non una lieve tumescenza che si manifesta spontaneamente molto di rado.A gennaio 2009 iniziai la mia trafila presso alcuni studi andrologici della mia città(Napoli).Finora ne ho consultati 2,di cui uno anche di fama nazionale(forse avrete intuito di chi parlo),e attualmente ne sto sentendo un terzo,di cui pure se ne parla bene.Ho fatto tutti gli esami di rito per l'impotenza(dosaggi ormonali,eco doppler penieno con pge1,rigiscan).Inizialmente risultò un valore della prolattina altissimo(736) e così mi fu prescritta una terapia di 20 giorni con PARLODEL,con la quale l'ormone scende notevolmente,addirittura sotto il minimo,poi la rimisuro dopo 2 mesi dalla fine della terapia(come voluto dall'andrologo) e risulta essersi stabilizzata nel range di normalità( ipotesi adenoma ipofisario scongiurata quindi,o almeno credo).Il referto del doppler invece sostiene assenza di disfunzione veno occlusiva,e una rigidità ottenuta dopo 15 minuti dall'iniezione di 3 mg di pge1 pari a 70p..ma io onestamente ricordo di non aver avuto alcuna erezione dopo l'iniezione intracavernosa,il pene era solo gonfio ma penzolante...come si fa a dire che tale risposta coincide con un'erezione al 70%?...
Capitolo rigiscan(ed è questo l'argomento "caldo"):anche questo viene considerato nella norma,ma a ben vedere vi sono delle palesi incongruenze tra il referto che recita:"l'esame rigidometrico notturno è stato effettuato per 2 notti consecutive e a domicilio..nella prima notte 2 episodi erettivi con rigidità del 90% e durata media 40 minuti ,seconda notte 3 episodi erettivi con rigidità media del 90 % e durata media 25 minuti" e i tracciati che allego qui di seguito:
F:immagine1.jpg F:immagine2.jpg
Mi viene così diagnosticata una d.e. psicogena e vengo indirizzato da uno psicoterapeuta.
Attualmente come già detto sto sentendo il parere di un terzo andrologo,il quale
sostiene (come da me ipotizzato) che si tratta di un rigiscan "artefatto",sopratutto nel corso della seconda notte.A ben vedere infatti sopratutto il secondo grafico è francamente patologico se confrontato con il tracciato di un paziente sano(su internet ne ho visti parecchi).Mi è stato così prescritto di rifare il rigiscan,questa volta su 3 notti,ma non ho ancora potuto rifarlo in quanto i rigiscan di quest ultimo specialista sono attualemente in manutenzione.
Ormai non so piu cosa pensare di tutto questo,gradirei un parere da parte vostra sull'attendibilità del rigiscan,in particolare dal dr.pozza,che stimo moltissimo.

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[#1] dopo  
Dr. Diego Pozza
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Caro lettore,


alcune forme di Deficit erettile che si manifestano in età giovanile sono spesso "battezzate" come psicogene quando, invece, esiste una netta patologia vascolare, venosa, che impedisce l'ottenimento ed il mantenimento di erezioni valide ed efficaci.
Il caso dovrebbe essere valutato nel suo complesso anche perchè non esiste un esame specifico che lo possa evidenziare, si tratta di una diagnosi ancora clinica che nasce dalla storia e dalle risposte a svariati accertamenti.
Per il Rigiscan, apparecchio che , per primo ho portato in Italia nel 1986, e che uso in molti casi esiste una grande varietà di giudizi errati.
Anche a Roma vedo esami effettuati anche in importanti centri universitari, o privati riferiti come normali quando sono francamente patologici e viceversa.qualche informazione su www.erezione.org
cerchi di trovare un suo specialista di riferimento, diffidi dei "grandi" nomi
Cari saluti
[#2] dopo  


dal 2013
Gentilissimo dr.Pozza,grazie per avermi risposto.
Purtroppo ho notato che non sono riuscito ad allegare i files dei tracciati nella mail precedente...posso inviarglieli magari personalmente tramite email?qui su questo sito non ho ben capito come si fa...
Mi meraviglio che anche in centri importanti,addirittura privati,come dice lei,si commettano errori così incredibili sui risultati dei rigiscan,sviando magari i pazienti malcapitati presso psicoterapeuti,ovviamente dopo aver spillato qualche centinaia di € al poveraccio di turno(vedi il mio caso) per fargli fare un esame così costoso come il rigiscan che poi viene pure interpretato male...Ormai nutro sempre meno fiducia nell'andrologia per quanto concerne la cura dell'impotenza,tanto ormai so tutto su questo male,ho visitato decine di siti e letto di tutto,e il succo della storia è essenzialmente questo:o reagisci bene alle pillola inibitrice della pde5...o senò...sei lasciato al tuo destino.Personalmente non credo che una pillola presa al bisogno possa considerarsi una terapia,ne tantomeno la sessualità può essere vissuta così,in maniera "programmata",sopratutto in una giovane età come la mia.Ora vedrò come va con questo terzo andrologo,altrimenti gentile dr.Pozza,sarei seriamente interessato a farmi visitare e possibilmente curare da lei,data anche la vicinanza tra Napoli,dove abito,e Roma,dove lei lavora e riceve.Ho letto tantissimi suoi interventi sia sul sito che in rete e nutro davvero molta stima nei suoi confronti.Io sinceramente,una volta appurata ovviamente la causa organica(che io personalmente ho sempre sostenuto esserci),preferirei una soluzione di tipo chirurgico,ma purtroppo leggendo qua e la,sono quasi sempre fallimentari interventi di questo tipo,anche se lei in alcune sue risposte parla di casi analoghi al mio risolti positivamente anche grazie alla chirurgia.Mi illumini su tutto ciò cortesemente,e mi dica dove posso trovare gentilmemte tutte le sue info per mettermi in contatto con lei,oltre che,se possibile,un suo indirizzo email per inviarle in allegato i tracciati del mio rigiscan fatto lo scorso anno.
Grazie mille e Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

in altra parte del sito può trovare in modo dettagliato tutte le informazioni "personali" che desidera sul collega Pozza, non è questa la sede per fornirle.

Comunque le ribadisco che l'andrologia non è solo l'utilizzo degli inibitori della PDE5 e proprio tutte le procedure andrologiche, anche da lei seguite, come l'NPT test, tendono a portarci a fare una chiara diagnosi (l' NPT test è una valutazione "delicata" ma anche una notte di "eventi erettivi" normali esclude un problema organico).

Per avere altre informazioni su queste tematiche andrologiche, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/184-erezione-fare.html .

Un cordiale saluto.
[#4] dopo  


dal 2013
Gentile dr.Beretta,grazie anche per il suo intervento.
Purtroppo l'articolo da lei linkato lo conosco molto bene,sostanzialmente dice tutto ciò che già so oramai da tempo,ahimè,sull'impotenza.
Ma quel che mi premeva di più fare tuttavia,era linkare i tracciati grafici del rigiscan per avere una conferma che si tratta di un rigiscan sostanzialmente artefatto,oltre che patologico.Se mi spiega gentilmente come fare per pubblicare le immagini direttamente qui tramite mail,o,se desidera,può anche fornirmi un suo indirizzo email per inviargliele in forma privata,vorrei sentire quanti piu pareri possibili su di essi.
Grazie ancora e saluti.
[#5] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore,

come per il collega Pozza le dico che questa non è la sede ed anche la mia email od altre informazioni su come contattarmi le può trovare facilmente in altra parte del sito e senza particolari problemi "informatici", anche per una persona inesperta, da un punto di vista telematico, come sottoscritto.
[#6] dopo  


dal 2013
Ok grazie ancor dr.Beretta.
Volevo inoltre chiedervi un altra cosa:ho letto tempo fa su un sito che un eventuale fuga venosa non rilevabile ne con l'eco doppler ne con il rigiscan può essere invece analizzata e scoperta tramite una biopsia cavernosa,grazie al quale possono essere evidenziate le alterazioni microstrutturali del tessuto erettile che gli altri esami diagnostici invece non possono rivelare.Secondo la vostra esperienza si tratta di un esame che varrebbe la pena di fare?
L'andrologo dal quale sono in cura attualmente svolge anche la biopsia come esame diagnostico,ma non mi ha ancora proposto di farla,giacchè ritiene piu giusto farmi rifare il rigiscan.
Attendo vostri pareri e vi ringrazio anticipatamente.
[#7] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

continuiamo a ripeterle, anche in questa occasione, di seguire le indicazioni ricevute che possono avere alle spalle un strategia clinica basata sulla sua reale situazione clinica.

Se il suo andrologo le ha consigliato di ripetere il Rigiscan, segua questa indicazione oppure cambi specialista di riferimento.
[#8] dopo  


dal 2013
Grazie della risposta dr.Beretta.
Ora vedrò come va con quest altro andrologo(è già il terzo a cui mi affido),purtroppo è da un bel po che aspetto di rifare questo rigiscan,visto che gli apparecchi sono in manutenzione.
Mi insorge tuttavia un dubbio:se il rigiscan che vi ho mostrato privatamente tramite e mail è patologico(come mi è stato confermato dal dr.pozza,il quale sembrerebbe confermare l'ipotesi di fuga venosa come lui stesso dice),allora perchè invece l'esito dell'eco doppler dinamico risulta nella norma?la cosa mi sembra davvero molto strana..le due cose sono incompatibili.
Mi viene da pensare a questo punto che anche il doppler sia stato falsificato o interpretato male,e quindi sarebbero addirittura da rifare tutti gli esami diagnostici?
Scusate se insisto e rubo tempo prezioso al vostro lavoro,ma ormai non ci capisco piu nulla,mi sembra di aver buttato al vento solo tempo e denaro,senza aver ricevuto alcuna certezza in merito al mio problema.
Dr.Beretta,se nemmeno con questo terzo specialista dovessi capire e risolvere il problema,non saprei davvero piu a chi affidarmi,anzi credo proprio che mi stuferei di andare in giro qua e la a rifare esami su esami per poi non avere nessuna risposta e nessuna cura...
credo che il mio sfogo sia piu che giustificato,non è una posizione critica verso la vostra classe medica di specialisti ne tantomeno una posizione di non voler affrontare il problema,anzi...ma mettetevi un po nei miei panni....
attendo gentilmente risposte ai miei dubbi da parte vostra,e anche qualche parere riguardo alla biopsia cavernosa..serve o no come esame?
grazie e saluti.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile giovane lettore,

non si butti su strategie diagnostiche invasive non da tutti approvate e poi inutili a dare delle precise indicazioni terapeutiche.

Segua ora il collega da lei scelto che speriamo sia un vero andrologo od un urologo con chiare competenze andrologiche, a questo proposito purtroppo, non avendo più una scuola di specializzazione, molti colleghi urologhi od endocrinologi, senza chiare competenze, si riciclano definendosi pure andrologi.

Un cordiale saluto.
[#10] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

la sua storia è abbastanza classica: un deficit erettile, una rigidità quasi sempre assente nel momento "buono", impossibilità di penetrare e/o di mantenere un'erezione per il tempo adeguato ad avere un rapporto soddisfacente, tante indagini, mai una diagnosi conclusiva,....la psiche....la tensione....e intanto il problema persiste.
Per studiare queste patologie, veramente importanti erano state proposte adirittura la Cavernoscopia, le biopsie cavernose, le elettromiografie cavernose.....tutte cose ormai dimenticate.
cerchi di trovare uno specialista con cui sentirsi compreso e che le possa proporre soluzioni ottimali. Anche a Napoli li potrà trovare.
I tracciati rigiscan li può inviare nel sito personale
cari saluti
[#11] dopo  


dal 2013
Sul fatto che il mio attuale specialista sia un vero andrologo non ci sono dubbi,non mi affido al primo che capita.Anzi si tratta di un ricercatore affermato anche a livello nazionale,che sta mettendo a punto una nuova terapia genica per curare l'impotenza,allo stato dell'arte ancora primordiale ovviamente,forse avrete capito di chi parlo.
Ormai i migliori specialisti della mia città li ho consultati tutti,ma non ho risolto niente,solo soldi e tempo buttati al vento(per non dire parolacce...),per fare esami diagnostici che alla fine non servono a nulla,e poi chissà perchè il doppler è normale ma il rigiscan invece è patologico...altra domanda alla quale non avete voluto(o saputo?) darmi una risposta...mi rendo conto che le mie domande sono scomode...ma sinceramente non mi va piu di vagare fra studi medici a regalare soldi ad andrologi per poi ricevere solo false illusioni, mi viene sempre piu da pensare che l'andrologia riguardo all'impotenza è solo una grande bufala e un grande affare...la scienza ha ancora tanta strada da percorrere per la cura di questo male...e chissà se ne vedrò mai i benefici...
[#12] dopo  


dal 2013
Dr.Pozza,i tracciati rigiscan glieli ho già inviati al suo indirizzo email personale,per email del sito intende quello di "andrologia.lazio"?
Grazie e cordiali saluti.
[#13] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile giovane lettore,

ripeta anche all'illustre collega che ora la sta seguendo quello che leid dice e sentiamo se anche lui è d'accordo sulla sua affermazione un pò arbitraria e cioè "che l'andrologia riguardo all'impotenza è solo una grande bufala e un grande affare...la scienza ha ancora tanta strada da percorrere per la cura di questo male."

Questa non è una domanda ma una affermazione e sua convinzione imprecisa che spero l'esperto collega, che ora lei sta consultando, sappia adeguatamente confutare.

[#14] dopo  


dal 2013
Io lo spero vivamente dr.Beretta,ma io che sono superinformato sulla disfunzione erettile visto che ne soffro da sempre,e che dopo un anno e mezzo di visite,esami,cure e psicoterapia non ho risolto NULLA, non mi faccio piu illusioni....a Napoli si dice "'Cca nisciun è fess..."
Saluti.
[#15] dopo  


dal 2013
E cmq attendo sempre una risposta al quesito topico: come fa un rigiscan patologico a coesistere con un eco color doppler penieno apparentemente nella norma?...se la situazione vascolare è (almeno sulla carta) buona,gli ormoni sono buoni,non ci sono danni neurologici,non ho mai subito traumi,non ho diabete o altre malattie...probabilmente la qualità del sonno non è stata ottimale durante le due notti? e allora perchè l'andrologo invece di farmi ripetere il rigiscan me lo classifica come normale quando invece ha un tracciato palesemente alterato e patologico dicendomi:" è la tua mente che non va,vi dallo psicologo"....???
Vedete cari dottori,quando si subiscono torti del genere e quando il paziente,sopratutto giovane,viene preso per stupido,è lì che si perde fiducia nei medici e nella medicina,in tal caso nell'andrologia...attendo risposte in merito ai quesiti ai quali non ho ancora ricevuto alcuna risposta..
Grazie
[#16] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

le devo dire, e qui chiudo i miei interventi poco compresi in questo post e lascio la parola al collega Pozza, che i tracciati che mi ha inviato personalmente non li ho definiti patologici ma solo pieni di artefatti ed in sostanza non valutabili e non attendibili.

Sull'ecocolordoppler non ho visto nulla e a questo punto non voglio vedere nulla e soprattutto non voglio in questa sede esprimere un parere senza poter fare giocoforza una mia attenta valutazione clinica in diretta.

Infine e qui termino, se desidera avere un'idea ed informazioni più dettagliate su cosa è la vera andrologica, le consiglio di consultare anche l'articolo sempre pubblicato sul nostro sito:

http://www.medicitalia.it/minforma/andrologia/212-cos-andrologia-andrologo.html ,

Un cordiale saluto.
[#17] dopo  


dal 2013
Infatti lei mi ha semplicemente detto che si trattava di un rigiscan "non significativo",mentre il dr.Pozza invece è stato più perentorio affermando che "si tratta di due tracciati
emblematici di problematiche vascolari che impediscono il manifestarsi di
erezioni accettabili e valide"(parole testuali).
Ora vorrei capire come mai invece l'eco colordoppler penieno dinamico risulta nella norma in quanto risulta dal referto risalente alla data 1822009 che:

"Dopo iniezione di 3 mcg di pge1,si rileva un sufficiente incremento del flusso arterioso in corrispondenza delle arterie cavernose peniene che presentano: a destra un picco sistolico di 393 mm/sec, a sinistra un picco sistolico di 396 mm/sec.Fase diastolica nella norma,senza alcun sospetto di disfunzione veno occlusiva.A distanza di 15 minuti dalla somministrazione di 3 mcg di pge1,la rigidità ottenuta è stata di 70 P".

Altra cosa strana è che io dopo l'iniezione ricordo di non aver avuto nessunissima erezione,il pene era solo gonfio,ben lontano da quella che è un erezione al 70 %...scusate se insisto ma le cose non sono per nulla chiare,attendo una risposta a questo punto dal Dr.Pozza visto che il dr.Beretta ha deciso di non volere piu fornire nessun parere al riguardo.
Grazie e cordiali saluti.

[#18] dopo  
 Staff Medicitalia.it
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Gentile utente

lo staff esige una dialettica adeguata e rispettosa nei confronti dei professionisti che mettono a disposizine il proprio sapere in modo del tutto disinteressato e gratuito a favore di chi ha bisogno (come lei).

Prima di richiedere un nuovo consulto le consigliamo di leggere attentamente la guida ai consulti
(http://www.medicitalia.it/02it/guida-consulti.asp)

Distinti saluti
staff@medicitalia.it
[#19] dopo  


dal 2013
Non mi pare onestamente di essere stato scortese o irrispettoso nei confronti dei professionisti che con disponibilità e attenzione hanno risposto ai miei interventi su questo forum.E' che avrei gradito(con i limiti del web ovviamente) alcune delucidazioni e chiarimenti ad alcuni miei dubbi e perplessità ai quali non ho ricevuto risposta.
E detto questo concludo qui i miei interventi su questo sito,che mi è stato purtroppo di scarso aiuto e utilità.