Utente 162XXX
Salve a tutti, sono una ragazza di 21 anni, il mio ragazzo da poco ha scoperto di essere affetto da Linfoadenopatia autoimmune che sembra essere una malattia genetica. Naturalmente la sua vita da questo momento in poi cambierà, essendo un soggetto a rischio dovrà avere mille attenzioni in più. Mi ha anche detto che anche io potrei correre dei pericoli e dei rischi se non si fa la giusta attenzione nei rapporti fisici. Ora vorrei sapere quali sono i reali rischi a cui potrei andare incontro, cosa bisogna assolutamente evitare e come posso "proteggermi". Sono presa dall'ansia, non so a chi rivolgermi. Grazie anticipatamente per il vostro aiuto.
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Dr. Mario Corcelli
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Gentile Signora,

se intendiamo la stessa cosa, la malattia autoimmune linfoproliferativa è genetica, in cui un difetto di attivazione di apoptosi porta alla mancata eliminazione di cloni di linfociti T, che, quindi, si accumulano negli organi linfoidi.
L'acronimo è ALPS = Autoimmune LymphoProliferative Syndrome.

La malattia è trasmessa con meccanismo autosomico dominante, ma spesso il portatore non presenta sintomi.
Non è detto, quindi, che il suo ragazzo debba per forza presentare una malattia clinica, anche se logicamente dovrà stare sotto controllo medico periodico.

Quanto a lei, invece, non vedo proprio che rischi debba correre e non capisco da cosa debba "proteggersi".

Cordiali saluti