Utente 933XXX
Gentilissimi dottori, sono un ragazzo di 22 anni.
Anzitutto volevo domandare un parere circa il periodo finestra per la sieroconversione hiv+.
Il ministero pone 6 mesi come limite, mentre in altre nazioni, e secondo alcuni medici che si basano su esperienze cliniche riferiscono che il risultato del test sia più che sufficientemente attendibile a 3 mesi dal rapporto a rischio. Certamente quella del ministero è un'ulteriore garanzia "melius abundare", anche perchè probabilmente si riportano casi di sieroconversione tra i 3 ed i 6 mesi dal rapporto a rischio. Pero qual'è la percentuale di di questi casi nel totale delle sieroconversioni?
Leggevo che le 2-6 settimane dal rapporto a rischio sono il periodo in cui, se si è contratto il virus, il paziente sieroconverte con maggior frequenza rispetto alla totalità dei casi. questo è vero?
Sono quesiti posti almeno per poter capire se dopo un test negativo ad un mese dall'evento rischioso, si possa essere ragionevolmente tranquillizzati, pur avendo ovviamente il buon senso di ripetere successivamente i test come indicato dai protocolli.
Io ho eseguito un test dopo 1 mese, un altro dopo circa 3 mesi, poi a 4 mesi e mezzo circa dal rapporto - rapporto orale, ricevuto, non protetto, ma avevo delle lesioni sul glande-. test negativi. Vorrei avere un'opinione esperta sul caso, se e quanto ci si possa tranquillizzare nel mio caso. E per avere un quadro generale pregherei di darmi delucidazioni circa i quesiti d'ordine generale.
ringrazio sentitamente
[#1] dopo  
37134

Cancellato nel 2009
Dopo tre mesi non si assiste a sieroconversioni. Dopo un mese è troppo poco per stare tranquillo.
Marcello Masala MD