Utente 165XXX
Un saluto a tutti i dottori. A seguito di alcuni piccoli disturbi il mio medico mi ha consigliato una cura col pigenil (ho sofferto in passato di prostatite cronica). Durante i primi giorni di assunzione ho avuto un paio di episodi di prostatorrea, uno durante la defecazione e uno dopo le prime urine matturine. Attualmente, dopo qualche giorno, questi episodi sono scomparsi. Volevo sapere da qualche andrologo che usa il suddetto farmaco come antifiammatorio, se può essere una conseguenza del pigenil che, diciamo così, avendo effetto decongestionante ha fatto "spurgare" la prostata dei liquidi in eccesso, oppure è solo l'infiammazione della prostata. Il dubbio l'avevo perchè nè prima, nè dopo l'inizio della cura ho avuto episodi di prostatorrea. Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Difficile risponderle in modo corretto da questa postazione e senza poter fare una attenta valutazione clinica diretta.

Il sintomo da lei indicato è sicuramente un dato che fa sospettare un problema infiammatorio a livello della prostata e delle vescicole seminali.

Il fatto che il sintomo sia cessato è un segno positivo che il processo è in via di risoluzione, continui con le indicazioni terapeutiche ricevute.

Se poi desidera avere altre notizie più dettagliate su eventuali problematiche urologiche ed andrologiche a livello della ghiandola prostatica, le consiglio di consultare, se non ancora fatto, anche l’articolo pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/200-malattie-prostata-stili-vita-prevenzione-nuove-indagini.html .

Un cordiale saluto.
[#2] dopo  
Dr. Mario De Siati
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gentile signore , se non ha una attività sessuale regolare (cosa auspicabile in ogni individuo) i secreti prostatici si accumulano e possono fuoriuscire durante lo sforzo della defecazione. Escludo nella maniera più assoluta comunque ,che quello che riferisce sia merito del pygeum.,

Distinti saluti
[#3] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010
Ringraziandovi per la cortese risposta approfitto della vostra disponibilità per un'altra domanda. La mia prostatite cronica è iniziata con una fase acuta dieci anni fa con conseguente ritenzione urinaria. Dopo aver curato la situazione con antibiotici, in tutti questi anni non ho avuto più la presenza di batteri nella prostata, dato i risultati negativi dei vari esami fatti (tranne e.coli sempre sotto i valori di soglia) ed inoltre la prostata é di dimensioni normali e senza "cicatrici". Però mi é rimasto che la mia prostata tende ad infiammarsi ogni tanto e da qui la cura col pigenil. Non ho avuto più episodi di ritenzione urinaria ma mi é rimasto il terrore di averne di nuovi. Il mio medico mi ha rassicurato dicendomi che una prostatite cronica al massimo ogni tanto può dare disturbi alla minzione ma che non può provocare una ritenzione, è stato il gonfiarsi della prostata a bloccarmi anni fa. Volevo gentilmente conferme da parte vostra in tal senso.
[#4] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

penso che il suo medico possa avere ragione
cari saluti
[#5] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010
Dottore quindi ipoteticamente può portare una ritenzione anche una prostatite cronica? Per ritenzione intendo il blocco completo.....vedendo la sintomatologia delle varie prostatiti in tutti i siti, anche su questo, si parla di ritenzione solo nella prostatite acuta batterica.
[#6] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Si ricordi che spesso una prostatite, anche cronica, ha degli episodi acuti ed in questa fase ci possono essere anche episodi di ritenzione urinaria acuta.
[#7] dopo  
Dr. Mario De Siati
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Avendo avuto una prostatite acuta l'episodio di ritenzone acuta è facilmente spiegabile e potrà ripetersi se la sua prostatite cronica dovesse riacutizzarsi, al fine di valutare come è la sua minzione. potrebbe eseguire una uroflussometria.Come le dicevo ,in caso di astinenza sessuale prolungata il fenomeno che riferisce può essere fisiologico ,altrimenti può essere frutto del processo flogistico prostatico.

Distinti saluti.
[#8] dopo  
Utente 165XXX

Iscritto dal 2010
Prima di tutto un sentito grazie per la vostra gentilezza nel rispondermi. Un'ultimissima cosa...se ho ben capito la prostatite cronica non porta blocchi urinari, solamente che chi ne è soggetto é più portato ad averne nuovamente una acuta che invece da tali effetti. In pratica devo allarmarmi solo se comincio ad avere febbbre alta, brividi, dolori e bruciori forti durante minzione ed eiaculazione? Insomma se ho i sintomi del primo attacco? Inoltre il blocco a che é dovuto, forse perchè la prostata si gonfia molti premendo sull'uretra nella forma acuta? Grazie ancora, spero vi rendiate conto del bene che fate alle persone, soprattutto per quelle ansiose come me.
[#9] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Ha capito esattamente quale è il meccanismo che scatena una ritenzione acuta di urine in presenza di una infiammazione acuta delle vie uro-seminali.

Se desidera comunque avere più informazioni dettagliate su questo problema, le consiglio di consultare anche l’articolo sempre pubblicato sul nostro sito e visibile all'indirizzo:

http://www.medicitalia.it/minforma/urologia/199/cistiti-ed-uretriti-infezioni-delle-basse-vie-urinarie-quando-l’urina-brucia .

Un cordiale saluto.