Utente 159XXX
Salve a tutti,
ho 29 anni, ed ho problemi con l'erezione,
praticamente x raggiungerla devo stimolarmi molto, in quanto appena la smetto di stimolarmi, dopo un paio di secondi,subito il pene comincia ad afflosciarsi, e torna completamente piccino in pochi secondi.
E' sempre stato così, fin da quando ero piccolo, ora non sono più fidanzato, ma quando lo ero, e provavo a penetrare la mia ragazza, non riuscivo a raggiungere un erezione spontanea, ci doveva pensare la mia lei a stimolarmi con le mani, e appena raggiunta l'erezione, non avevo nemmeno il tempo di aprire il preservativo, che già il pene si era afflosciato tanto da non permettermi di metterlo, e per questo, la mia lei era costretta a stimolarmi mentre io preparavo il preservativo; ma anche così, poi non riuscivo ad penetrarla, più spingevo per entrare, e più mi si afflosciava in fretta;
in qualche occasione sono riuscito a penetrarla, appena messo il preservativo, me lo stimolavo con le mani e quando era bello rigido mi buttavo subito dentro di lei, ma una volta entrato, pur facendolo andare su e giù con foga, l'erezione era parziale, e non riuscivo ad arrivare all'eiaculazione.

Ho una curvatura verso sinistra, in stato di erezione diciamo che la punta del pene si trova ad ore 11, ma in caso di leggerissima erezione, addirittura il pene a volte si curva da solo di quasi 90 gradi (dalla base è dritto x 2 cm, e all'altezza di 2 cm c'è la curvatura), puntanto a ore 9.
Non è un problema psicologico, in quanto è da una vita che mi trovo in questa situazione, e con la mia ex ragazza ero molto intimo, lei conosceva il mio problema, e questo mi faceva rimanere tranquillo, e soprattutto, mi succede anche durante la masturbazione, da sempre, già da quando ero molto piccolo mi ero accorto che qualcosa non andava, ma non ho mai affrontato completamente il problema, ho fatto solo una visita andrologica, ma poi dopo essermi lasciato con la mia ragazza, non ho più affrontato il problema.
Ci tengo a precisare, che Cialis 50, non mi risolveva il problema, non mi cambiava nulla, o se l'ha fatto, è stato in modo impercettibile, l'erezione era sempre quella.
Durante la visita andrologica non ho avuto erezione spontanea, e mi è stata poi provocata con una puntura (non ricordo di cosa), e anche in quel caso, c'è stata l'erezione, me di scarsa qualità, con me in piedi, il pene non puntava ne verso l'alto, diciamo quasi a metà, ma neanche, e non era rigido a sufficienza.

Dovevo rivedere l'andrologo per approfondire, ma rimandando, sono passati 3-4 anni;
cmq, mi ha detto che il pene non trattiene il sangue, e probabilmente ci voleva un intervento x risolverlo.
Ho il grafico doppler e rigiscan, se qualche dottore è disponibile a darmi il suo indirizzo email, potrei mandare il tutto, x vedere gli esami con i propri occhi.

ho fatto analisi tiroide,prolattina,testosterone,LH,FSH e tutto era nella media.
non ho nessuna malattia, sono normalissimo,non fumo,non bevo,non mi drogo, sono magro, fisico d'atleta.
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,pur comprendendo il disagio sessuale,ormai consolidato,La invito a far riferimento ad un andrologo reale che valutera' criticamente la diagnosi
posta dal collega precedente interpellato e decidera' sulla plausibilita' del ricorso ad un intervento chirurgico che,senza prendere in visione i referti diagnostici,noi non possiamo ne' approvare ne' contestare.Ho,comunque,la sensazione che vi sia da approfondire l'analisi del quadro clinico,senza sottovalutare la necessita' di una consulenza psicosessuologica.Cordialita'.
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Salve,
la ringrazio x la risposta,
io sono fermamente convinto di non avere bisogno di aiuto psicologico, purtroppo il mio problema è fisico, come mi ha spiegato l'andrologo consultato qualche anno fa, il mio pene è come un canotto bucato, l'unico modo per tenerlo parzialmente gonfio è continuare a pompare aria, ma appena la smetto, il canotto si sgonfia.

il fatto è che non vorrei più ritornare da quell'andrologo, essendo io del sud italia, non vorrei dover fare un viaggio al nord ogni volta che torno a visita,
da quel che ho capito, non basta una visita per inquadrare bene il problema, ma bisogna approfondire.

Ho tutti i referti diagnostici rilasciatomi da quell'andrologo, se qualche dottore è disponibile a darmi il suo indirizzo email, anche in privato, potrei mandare tale materiale in modo da ricevere un parere certo.

La visita da un Andrologo la farò, ma sono qui x chiedere il parere di altri, perchè io sono del parere, che ognuno la vede a modo suo, o al parere ci aggiunge qualcosa di suo.

Spero che qualcuno sarà disponibile a guardare i referti,

voglio risolvere questo problema una volta x tutte.

Grazie