Utente 168XXX
Salve. Arrivo subito al dunque, dato il mio attuale profondo stato di ansia. Ho avuto negli scorsi mesi di giugno e luglio tre rapporti sessuali completi con prostitute (protetti sempre da profilattico) e, a partire dalla fine di luglio, ho avvertito una serie di strane sintomatologie, fino ad oggi, 20 (atteso che vi siano tra loro connessioni). In sostanza, già il giorno dopo l'ultimo rapporto sessuale, poche ore dopo addirittura, ebbi una crisi di fotofobia, che ascrissi all'aver lavorato in ufficio tutto i giorno con l'aria condizionata forte. Di seguito, cominciò un senso di lieve fastidio al fianco destro per due o tre giorni a seguire, cui infine segui' una acutizzazione del fastidio al fianco destro accompagnato da uno scolorimento parziale delle feci ed un senso di inappetenza (in verità anche ansia......). Difatti mi preoccupai di aver potuto contrarre una epatite b, e di conseguenza, su consiglio della guardia medica, feci i test per tutti i tipi di epatite, per l'hiv e per la sifilide (credo). I test sono risutati tutti negativi, anche se so bene che il tempo trascorso per eventuali risultati definitivi era troppo poco (una settimana dall'ultimo contatto....). Il medico di base, visti i risultati dei test, mi tranquillizzava, e cio' per un paio di giorni mi diede un po di serenità, tanto che ricominciai un po' di attività sportiva. Ma già dopo la prima uscita in bicicletta, il giorno 13 agosto, mi sono venuti i primi sintomi di quella che sembra una influenza (anche se in vero sta girando in Italia) consistenti in leggero mal di gola, temperatura sui 36,8 - 37 gradi, malessere ed a momenti un riacutizzarsi del fastidio al fianco dx, nelle medesime maniere delle prime volte, per cui al momento prendo la tachipirina 500 una volta ogni 12 ore da tre giorni. Concludo per chiarezza che il mio timore dipende anche dal fatto che a conclusione dei rapporti sessuali di cui in premessa, tocca ovviamente sfilare il profilattico con le proprie mani ( con l'ausilio di cleenex), ma io, che ho la malsana abitudine di "mangiare" a sangue le pellicine delle dita (tanto da ridurle a volte male), non vorrei aver messo a contatto ferite non ben cicatrizzate con i liquidi presenti sul profilattico (l'ultima volta c'era anche sangue che ha macchiato il cleenex). Vorrei sapere, a seguito di questa prolissa esposizione di cui mi scuso, che rischio ho corso, e se ci puo' essere relazione tra i miei attuali sintomi e una sindrome acuta da hiv.
Ringrazio anticipatamente.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Petrosino
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Non mi sembra nulla di quello che pensa.
Esegua sotto il consiglio del medico curante un esame ecografico dell'addome superiore e inferiore e ripeta per sicurezza i test fra qualche mese.