Utente 170XXX
Sono una ragazza di 25 anni. Dall'inverno scorso soffro di dolori e formicolio in prevalenza alla mano e braccio destri, anche se a volte ne soffro anche nella sinistra. Verso febbraio sono andata dal medico e mi ha mandato a fare l'EMG per sospetta sindrome del tunnel carpale. Lì mi hanno detto che in effetti c'era e che avrei dovuto mettere un tutore. Successivamente ho incontrato un medico che mi ha fatto fare un'ecografia da uno specialista. Quest ultimo non ha trovato traccia della sindrome al tunnel carpale e anche le lastre fatte dopo non hanno rilevato nulla.
Terminata la stagione invernale al lavoro, i sintomi si sono calmati, ma ora sono più forti che mai. La differenza è che l'inverno scorso il formicolio era al pollice, palmo, indice e un po' il medio, ora invece, soffro al medio e all'anulare. Arrivo a sentire pochissima sensibilità a queste due dita e non dormo la notte dai dolori a braccio e polso. Perdo la forza nella mano e non riesco a chiudere il pugno.
Che devo fare? Potrebbe essere anche un problema di circolazione o sono solo i nervi? Quali esami mi consigliereste?

Conto in una vostra risposta per sapere almeno dove andare a parare, perchè sono davvero esausta...

Vi ringrazio anticipatamente,

Cordiali Saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
36% attività
20% attualità
16% socialità
TRANI (BT)
Rank MI+ 72
Iscritto dal 2008
Gentile Signora,

da quello che scrive, direi che non ci sono dubbi circa la diagnosi di Sindrome del Tunnel Carpale e anche sul fatto che dovrebbe fare l'intervento chirurgico di decompressione del nervo mediano.

Infatti, se il tutore notturno non ha dato sensibili miglioramenti clinici, occorre procedere chirurgicamente.

La radiografia non serve a nulla circa la dimostrazione di questa Sindrome, mentre l'ecografica era semplicemente superflua, dato che la malattia era già stata evidenziata con l'esame "principe", cioè l'elettromiografia (EMG).

Del resto, non si crei ansie circa l'intervento: si tratta di un intervento che si effettua in anestesia locale, che dura non più di 2 minuti e che le consente di muovere le dita immediatamente (il recupero della forza, però richiede qualche settimana).

Per ulteriori chiarimenti, resto a sua disposizione.

Cordiali saluti.