Utente 403XXX
ragazzo sportivo di anni 13 , con tutti gli esami a posto in particolare: risonanza magnetica cardiaca che esclude ogni alterazione, prova da sforzo che indica ottima tolleranza allo sforzo e presenza di battiti ectopici ventricolari tipo bbsx sempre isolati durante il test sia a riposo che duratne il lavoro ed il recupero.

holter che indica bev a due morfologiche ma quasi tutte ad una, isolate a coppie e a triplette, ecocardiografia del tutto normale.

da 3 anni con qs esami e' sempre stato dichiarato idoneo.
questa stagione ha cambiato societa' finendo in una soc. prof. di calcio.
domanda : puo' l'ente predisposto al controllo non rilasciare l'idoneita' dichiarando che i loro atleti devono essere piu' che perfetti, in presenza delle estrasistole sopre descritte. grazie per l'attenzione

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[#1] dopo  
Dr. Filippo M Quattrini
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Gentile utente
rispondo alla sua domanda affremando che se con "ente predisposto" intende dire la società sportiva di appartenenza, questa non ha nessun titolo per rilasciare o negare l'idoneità sportiva agonistica ad un atleta. A norma del D.M. 18/2/1982 l'unica figura professionale avente titolo per il rilascio dell'idoneità sportiva agonistica è il medico specialista in medicina dello sport operante esclusivamente presso una struttura accreditata e autorizzata dalla regione. In particolare nella sua provincia le strutture accreditate ed autorizzate dalla regione possono essere reperite al seguente link: http://www.asl.como.it/medsport/download/CentriAutorizzati.doc
Pertanto se la certificazione di idoneità agonistica è stata rilasciata secondo le norme da una delle strutture indicate nella lista è perfettamente valida. Pertanto la società sportiva deve basarsi sul giudizio di idoneità agonistica rilasciato dallo specialista in medicina dello sport e non può emettere un giudizio diverso riguardante l'idoneità agonistica. Diverso è il discorso sulla valutazione dell'aritmia riscontrata. Infatti il rilievo di una aritmia ventricolare complessa (due morfologie delle extrasistoli ventricolari, coppie e triplette all'Holter) pone il dubbio di una patologia cardiaca sottostante che possa essere responsabile di questa aritmia. In particolare è necessario escludere, con ragionevole certezza, la presenza di patologie che quali la cardiomiopatia ipertrofica, la malattia aritmogena del ventricolo destro, le patologie dei canali ionici quali sindrome del QT lungo/corto e la sindrome di Brugada, che possono essere responasibili di aritmie complesse e a rischio per l'atleta. Pertanto, nonostante sia stato sottoposto ad una completa valutazione del caso, è necessario che sia controllato periodicamente (almeno con controlli cardiologici semestrali) tesi ad escludere la presenza di una patologia che potrebbe manifestarsi da un punto di vista morfologico e funzionale anche più avanti nel tempo.
Spero di esserle stato utile
cordiali saluti
Dr. Filippo M. Quattrini
Istituto di Medicina e Scienza dello Sport C.O.N.I.
[#2] dopo  
Utente 403XXX

Iscritto dal 2007
TANTE GRAZIE PER LA ESAUDIENTE RISPOSTA.

NEL FRATTEMPO L'ISTITUTO DI MEDICINA DELLO SPORT HA RILASCIATO L'IDENEITA' AGONISTICA VALIDA SOLO PER 6 MESI, E FRA 6 MESI MIO FIGLIO DOVRA RIFARE TUTTI GLI ESAMI

UN'ALTRA DOMANDA, SE TUTTI GLI ESAMI SEMESTRALI CONFERMANO UN TREND POSITIVO, E LA RISONANZA ESCLUDE DIFETTI CARDIACI, UN'ATLETA PUO' ESSERE DICHIARATO NON IDONEO ANCHE CON UN CUORE
"SANO" MA CON EXTRASISTOLE???

MIO FIGLIO NEL FARE DELLO SPORT VA INCONTRO A QUALCHE RISCHIO ???

TANTE GRAZIE