Utente 172XXX
ESATTAMENTE UN ANNO FA,DI RITORNO DA UN VIAGGIO A CUBA, MI ACCORSI DI AVERE UNA ZECCA SU DI UN PIEDE. TOLTO IL PARASSITA DALLA PELLE SENZA DIFFICOLTA', MI ERA RIMASTO SUL PUNTO UN PICCOLO "CRATERE" CON PUNTINI PIU' SCURI DENTRO, CHE MI SEMBRAVA DI AVERE ELIMINATO CON UN AGO STERILE. DOPO LA DISINFEZIONE CON MERCUROCROMO, LA FERITA SI ERA RIMARGINATA E PER UNA ANNO NON MI SONO PIU' ACCORTA DI NULLA DI ANORMALE. NON HO AVUTO ALCUN PROBLEMA DI SALUTE.
LA SETTIMANA SCORSA, NELL'OCCASIONE DI UN BAGNO PROLUNGATO IN UNA FONTE TERMALE AD ALTA TEMPERATURA, LA FERITA SI E' RIAPERTA E SI PRESENTA ESATTAMENTE COME UN ANNO FA, CIOE' UN PICCOLO "CRATERE" CON DEI PUNTINI DENTRO.
FORSE NON AVEVO TOLTO TUTTI I ROSTRI DELL'APPARATO BUCCALE DEL PARASSITA. CHIEDO: CI SONO ANCORA PERICOLI SANITARI? E COSA MI SI CONSIGLIA PER RISOLVERE IL PROBLEMA (POSSO RIPROVARE COL "FAI DA TE" O OCCORRE L'INTERVENTO DI UNO SPECIALISTA?) GRAZIE MILLE PER LA RISPOSTA

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Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
per le punture di zecca , se confermata, i problemi sono essenzialmente di due tipi:
il primo è legato alla reazione locale , anche granulomatosa, evocata dalla ritenzione di parti dell'insetto (l'apparato buccale) nei tessuti.
Il secondo dalla possibilità che la zecca sia infetta, e che quindi possa trasmettere malattie , quali ades. la borrelliosi.
Penso che sia opportuno rivolgersi al dermatologo , anche per la necessaria diagnostica in tal senso, oltre che per il trattamento dell'area di lesione.
Cordiaità