acne  
 
Utente 110XXX
Buongiorno,
a mio marito, 38 anni, è appena stata diagnosticata un'acne rosacea al 3° stadio insorta all'incirca due anni fa. Già un anno fa si era sottoposto ad una visita dermatologica, durante la quale non era emersa questa diagnosi, ma la cura era consistita in alcune creme sebo-regolatrici ed un ciclo di antibiotici a base di Tetralysal.
I risultati erano stati buoni, infatti per circa 5 mesi i sintomi erano spariti, tuttavia intorno al 6° mese dopo l'inizio della cura, tutto è cominciato da capo.
E' appena stata esclusa la presenza dell'Helicobacter-pylori, così ha appena cominciato una nuova terapia antibiotica, come da nuove indicazioni del medico dermatologo.
La mia domanda è questa: esistono cure non convenzionali (omeopatiche o fitoterapiche) per questo genere di patologia? Possibile che si debbano assumere medicinali così aggressivi (letteralmente "anti-vita"!!) per ottenere soltanto un risultato transitorio e non arrivare a risolvere il problema alla radice?
Ho anche sentito parlare di fanghi ad alto potere disinfettante, avreste indicazioni in merito?

Vi ringrazio anticipatamente per la gentile risposta. Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Riccardo Ferrero Leone
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Gentile Utente,

è sicuramente un percorso da tentare.
Omeopatia ed omotossicologia possono risultare efficaci nel trattamento dell'acne rosacea; deve certamente rivolgersi ad un collega esperto in queste discipline.
Non sono segnalati "fanghi" ad azione disinfettante cutanea e comunque perchè una cura sia valida e duratura deve necessariamente prevedere farmaci che agiscano per via sistemica.

Cordialmente.
[#2] dopo  
Utente 110XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio.
Buona giornata