Utente 374XXX
Gentilissimi Dottori,
ho 32 anni, vorrei chiederVi un consiglio in merito ad una cisti branchiale del collo. Ho già effettuato 2 ecografie e l’agoaspirato con i seguenti esiti:

ECOGRAFIA (in data 16.07.2010): formazione ovalare ipoecogena di 38 mm localizzata a livello 2 A di sn e compatibile con lesione cistica del II arco branchiale. Il segnale ecocolor – doppler non evidenzia la presenza di flusso vascolare. Nella norma le ghiandole sottomandibolari e le ghiandole parotidi bilaterali. Tiroide di dimensioni normali ad ecostrutture omogenea, con piccolo nodulo di iperplasia tiroidea a livello del III inferiore del lobo di sn (diam. 5 mm c.ca).

AGOASPIRATO: (data 09.09.2010)
Esame macroscopico: Si esaminano 4 vetrini strisciati e un preparato allestito da citocentrifuga, colorati con metodo Papanicolau.
Esame microscopico: Fondo detritizio in cui si repertano cellule squamose sfaldate mature, sparse lamelle cornee, istiociti e rari elementi infiammatori.
Conclusioni e diagnosi: reperto citologico compatibile con cisti branchiale.

Dopo circa 5/6 gg. dall’agoaspirato la cisti ha cominciato ad ingrossarsi. Ho effettuato una visita dall’otorinolaringoiatra il quale mi ha consigliato, vista la forte infiammazione, di assumere AUGMENTIN 1g x3 per 1 settimana e successivamente di effettuare l’asportazione della cisti. Oggi sono al 6 giorno, ma la cisti continua ad ingrossarsi, ho forti dolori a deglutire.
Cortesemente vorrei sapere se:
- visto che è la prima volta che si gonfia, è possibile il solo intervento di agoaspirazione? (se poi si rigonfierà provvederemo all’intervento?);
- è meglio continuare o meno ad assumere l’antibiotico visto che non ho ancora riscontrato risultati positivi, ma solo negativi (dolori addominali e diarrea)?
- potrebbe aiutarmi una pomata ad uso locale tipo gentalyn Beta?
- provare ad assumere un altro tipo di antibiotico?

Ringraziando, porgo cordiali saluti.

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Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.mo Sig.re,
non è possibile una valutazione a distanza o solo su referti.
Le suggerisco di affidarsi al sanitario che già La segue e che, conoscendo la Sua situazione, saprà suggerirLe il trattamento più adatto, chirurgico o meno.
Cordiali saluti