Utente 177XXX
Buonasera,ho 25 anni e da circa 1 mese soffro di un peso costante all'altezza dell'ovaio sinistro simile ad uno stimolo continuo ad urinare ma localizzato nel suddetto punto,ad agosto ho avuto una cistite emorragica mal curata che ha portato a diverse ricadute ma poi il sintomo si è diversificato a partire da settembre e dopo aver curato inutilmente quelli che apparentemente sembravano essere gli strascichi di una cistite/disuria(cistalgan,ciproxin,tavanic,flomax).Premetto di non avere un ciclo mestruale regolare ed infatti i fastidi si sono accentuati nell'ultimo periodo poichè erano circa 3 mesi che non veniva,il 6 ottobre dopo varie visite ginecologiche che confermavano il mio stato premestruale è finalmente arrivato ed il peso si è notevolmente alleviato ma senza scomparire.Nell'ultimo periodo ho fatto un'ecografia pelvica per vedere se c'era qualcosa nella vescica ma non è risultato nulla,ho fatto varie urinocoltura ma sempre negative,ho fatto una visita urologica in cui mi è stata diagnosticata una sindrome da congestine pelvica ed in ultimo la ginecologa dopo varie ecografie trans vaginali che sono risultate regolari e nella norma,ha fatto un'ecografia vascolare della zona pelvica(credo si chiami così quella caratterizzata da colori blu e gialli)da lì è stato visibile un rigonfiamento di vene proprio all'altezza dell'ovaio sinistro che lei mi ha definito come varicocele pelvico ed a cui ha attribuito la causa di tale peso costante,mi ha segnato veneruton 1000 3 volte al giorno per 15 giorni,scendendo poi a 2 per altri 15.Sono 6 giorni che ho iniziato la cura ed anche se i fastidi si sono alleviati,rimangono comunque intermittenti ed a picchi più o meno fastidiosi caratterizzati da estrema pesantezza anche alle gambe e soprattutto a sinistra,è normale che nonostante il dosaggio elevato i fastidi e dolori ancora si protraggano?il venoruton credete sia indicato nel mio caso?e soprattutto vista la lunga durata del problema è il caso che faccia qualche altra visita specialistica,o potrebbe dipendere da altro il mio senso di pesantezza?scusate le domande ma dopo essermi bombardata di inutili antibiotici ed antidolorifici vorrei intervenire in maniera mirata sul problema,visto che inoltre la mia condizione di fastidio inizia a rendermi la quotidianità snervante non riesco a stare seduta, sdraiata o in piedi senza avvertire questa pressione,grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la possibilità di attribuire un corteo di sintomi alla presenza di un varicocele pelvico richiede in prima istanza che vengano escluse con certezza altre possibilità.
Il miglioramento ottenuto con la somministrazione di farmaci flebotropi (terapia per altro integrabile con alri principi attivi) ha certamente il suo significato, ma non può essere affidabile.
Sarà compito del Ginecologo, coadiuvato da altri specialisti di riferimento, a valutare l'opportunità di avviarla eventualmente a metodiche diagnostiche di secondo livello quali angioRM e flebografia.
[#2] dopo  
Utente 177XXX

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Buongiorno,a questo punto vorrei chiederle se secondo lei il mio problema sia più attribuibile ad un discorso venoso o ginecologico(neglio ultimi 10 giorni ho fatto almeno 4 ecografie interne ed esterne per controllare utero ed ovaie senza alcun riscontro),premetto di non aver ancora fatto l'ecocolordoppler di recente ma sono consapevole di soffrire di un'insufficienza venosa che soprattutto d'estate mi fa avvertire un gran senso di indolenzimento e pesantezza alle gambe,oltre ad un evidente gonfiore,soffro inoltre di problemi correlati alla circolazione come il fattore II positivo ed infatti anche per ciò sono costretta a prendere tutti i giorni acido folico.
Grazie
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Come Le ho già rappresentato, la diagnosi va approfondita con indagini vascolari (ecocolorTV - angioRM - flebografia) una volta esclusa con certezza possibili altre cause ginecologiche e non. Questo non possiamo farlo noi a distanza.
L'insufficienza venosa degli arti inferiori è anch'essa da considerare e andrebbe inquadrata con precisione (ipotonìa venosa, incontinenza valvolare, ecc.).
In ultimo quelli che Lei chiama "problemi correlati alla circolazione come il fattore II positivo", suppongo facendo riferimento ad un problema ematologico trombofilico, andrebbero precisati ulteriormente, ma non entrano in gioco in questo tipo di patologia.