Utente 177XXX
Sono un ragazzo di 24 anni. Nel febbraio 2009 subisco accidentalmente frattura cruenta ulna-radio avambraccio sx con applicazione di n°2 sintesi in prossimità delle fratture ossee. Nel mese di settembre 2010, dopo esami clinici e radiografie, si decide di asportarle. Il risultato è un deficit rigurdante l'estensione della mano e delle dita, ma riesco ad alzare il polso a pugno chiuso, nonostante punti inevitabilmente a destra. Gli ortopedici che mi hanno seguito e altri due specialisti ipotizzano che il problema sia dovuto al fatto che il radiale in fase di rimozione delle sintesi sia stato sottoposto a stress e quindi come addormentato.
Mi viene consigliato di attendere 5-6 mesi, usare lo split di Bunnel e fare più EMG a distanza di tempo ma nessuno mi consiglia eventuali esami che mi garantiscano ADESSO l'integrita del nervo; risonanza mag. ecografia, ecc.
La domanda è se veramente è consigliabile attendere tanto tempo e non sapere se si tratta di lesione e basarsi solo su EMG che al momento danno esiti negativi di denervazione motoria. Aspettando il vostro consulto, cordiali saluti.

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Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

l'unico esame utile in questo caso è proprio l'elettromiografia, che ci consente, con il passare dei mesi, di valutare l'eventuale rigenerazione assonale del nervo radiale e quindi la reinnervazione delle fibre muscolare nell'avambraccio.

Purtroppo tali lesioni sono piuttosto lente.

Occorre distinguere se si tratta di uno "stupor" (cioè una contusione del nervo, che è spontaneamente reversibile) da una lesione da interruzione iatrogena (chirurgica) delle fibre nervose: in tal caso va fatta una riparazione chirurgica (meglio le tubulizzazioni del nervo).

Nel frattempo che si chiarisce questo dubbio (entro un mese al massimo), conviene fare una terapia di supporto al nervo con antiossidanti specifici a base di vitamine (E e gruppo B) + acido tioctico (lipoico).

Mi faccia sapere.

Cordiali saluti.