Utente 152XXX
Salve Gent. Dottori,
il dentista a cui mi sono rivolto mi ha fatto fare una dentascan dalla quale risulta che:
“ritenzione del terzo molare inferiore SN che risulta parzialmente circondato da sclerosi endospongiosa di circa 1.7 cm di diametro con contorni bozzuti, prevalentemente netti, omogenea, il canale mandibolare omolaterale risulta improntato. Libero il canale mandibolare di DX.

Il vostro collega mi ha detto che è una brutta situazione perché il molare è in grave inclusione ossea con addensamento radiopaco in regione trigono e in parole semplici mi ha spiegato che la situazione è brutta sia perché sopra il molare c’è una massa sia perché il dente è completamente coricato (e dal dentascan si vede che è proprio alla fine della mandibola, sotto e dalla perte esterna) e il problema maggiore è come è messo col nervo.

E’ da dire che ho avvertito dolore (non costante) per circa due settimane nel mese di Agosto poi quasi nulla più. Il dentista mi ha però detto che sarebbe meglio farlo togliere e mi ha detto che potrei andare al Federico II di Napoli presso il Prof. Luigi . . . . .

Vorrei domandarvi se secondo Voi l’intervento è consigliabile anche se non avverto più dolore e se il centro che mi è stato indicato se è valido come quelli di Bologna – Milano o se per il caso particolare è meglio che vada in Emilia o Lombardia.

Non ultimo: sono molto preoccupato per come il dente è in contatto col nervo e vorrei chiedervi quali sono i rischi ai quali vado incontro; rischio molto che il nervo venga toccato e che poi mi rimane una parestesia permanente e che non percepisca più i sapori come adesso?

Grazie mille per i consigli.
Cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Alfredo Balestreri
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Gentile utente,
sarebbe utile poter disporre della documentazione radiografica per poter dare un corretto parere. Comunque solitamente i terzi molari, soprattutto inferiori malposizionati possono causare dei fastidi e dei processi infettivi o infiammatori a carico delle ossa mascellari oppure delle strutture nervose. Il fatto che intorno a questo dente esista una sclerosi ossea fa suggerire ad un processo infiammatorio tipo osteite che è guarita con la formazione di un osso addensato intorno, ma che tuttavia si può espandere se l'area infiammata non è completamente risolta. L'intervento risulta alla portata di qualsiasi chirurgo maxillo-facciale od odontoiatra che abbia dimestichezza con la procedura. Certo rischi di lesioni al nervo alveolare inferiore possono esserci, ma la procedura chirurgica si compie in modo da tagliare il dente ed estrarlo senza causare danni al nervo, che non porta la sensibilità gustativa, ma solo quella tattile del labrro inferiore.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Ringraziando per le delucidazioni ricevute, vorrei altresì chiedere se per questo tipo di intervento è necessaria l'anestesia totale o si può intervenire senza problemi in anestesia locale?

Cordialità


ps: vorrei inoltre far presente una mia perplessità, gent. Dr. Alfredo Balestreri.
Lei dice che “l'intervento risulta alla portata di qualsiasi chirurgo maxillo-facciale od odontoiatra che abbia dimestichezza con la procedura”,
il mio dentista però mi ha detto che è fortemente consigliabile non affidarmi ai centri più vicini alla mia città ma appunto recarmi al Federico II o Nord Italia . . . . . . . .
[#3] dopo  
Dr. Alfredo Balestreri
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La procedura può essere eseguita anche in anestesia locale con qualche difficolatà in più.
Non conosco la realtà locale di Cosenza, sicuramente i centri alternativi che le ha consigliato il suo odontoiatra andranno sicuramente bene.

Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Sono andato da un altro Dentista della mia città, quello che dicono essere il più preparato.

Lo specialista ha detto che ha visto centinaia e centinaia di denti del giudizio “messi male” ma nella sua vita mai uno come il mio, il peggiore che Lui abbia mai visto.

Ha comunque escluso che il dolore (che ho avvertito ad agosto) possa venire da quel dente e mi ha consigliato di non farmi assolutamente toccare (sempre perché lui è convinto che non sia quella la causa del problema ma che probabilmente si tratti di uno dei 2 molari già piombati anni fa).
In ogni caso ha detto che nella malaugurata necessità si dovesse intervenire su quel dente, bisogna che vada in un centro ultra specializzato, in anestesia totale e con notevolissimi rischi (per il nervo) anche nelle mani del miglior chirurgo del mondo.

Ho dimenticato però di chiedere al Dottore se: il molare in questione potrà rimanere in quella posizione a vita (e dunque scongiurare l’intervento) o la sua natura è che con il tempo “tenda a muoversi” (magari verso l’alto o verso la radice di altri molari) fino ad arrivare al punto di rendere Necessario l’intervento?

Pongo allora questa domanda a Voi

Grazie ancora per i cortesi consulti e cordiali saluti
[#5] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.mo Sig.re,
è piuttosto improbabile che un elemento dentario ectopico "tenda a muoversi". E' più probabile che insorgano complicanze di tipo flogistico e/o di alterazione cistica del sacco follicolare.
Nel Suo caso le effettive indicazioni chirurgiche devono essere poste con un'attenta diagnosi differenziale.
Dal punto di vista chirurgico, per evitare un'eccessiva demolizione nei casi più complessi, si può anche eseguire un'osteotomia di accesso (come una finestra ossea) con successiva ricostruzione mediante osteosintesi (fissando la finestra con viti).
Cordialità
[#6] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
La ringrazio per il consulto Egregio Dr. Miotti!

mi scusi, vorrei domandarle: in caso di un'osteotomia di accesso, il nervo sarebbe tutelato al punto tale da ridurre i rischi ai minimi termini?
ma, in questo caso mi ritroverei poi a vivere con delle viti nella mandibola (ho già la netta sensazione che poi allora la mia mandibola sarebbe molto fragile e non potrei masticare più nulla di solido)?

Nel caso dovessero insorgere complicanze di tipo flogistico e/o di alterazione cistica del sacco follicolare allora l’unica strada sarebbe l’operazione o si potrebbe intervenire farmacologicamente?

Inoltre, anche se queste complicanze sono probabili, rimane comunque la possibilità che non ci saranno mai e io potrei così scampare l’intervento?

Grazie ancora e cordiali saluti
[#7] dopo  
Dr. Antonio Maria Miotti
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Gent.mo Sig.re,
l'osteotomia di accesso viene utilizzata proprio per ridurre al minimo il rischio di lesione neurologica.
Le "viti nella mandibola" possono essere rimosse dopo qualche mese o essere riassorbibili.

"Nel caso dovessero insorgere complicanze di tipo flogistico e/o di alterazione cistica del sacco follicolare", "l’unica strada sarebbe l’operazione".

Se le complicanze sono probabili o se ne esiste la possibilità, "rimane comunque la possibilità che non ci saranno mai", e Lei potrebbe "scampare l’intervento".
Cordiali saluti