Utente 129XXX
gentile dottore,
mia figlia è stata operata di trasposizione completa dei grossi vasi a 5 giorni dalla nascita.
nei vari controlli risulta una lievissima inufficienz aortica, con gradiente massimo all'efflusso ventricolare destro di 75 mmHg
il professore che l'ha operata a distanza di 5 mesi vuole eseguire un cateterismo ( di nuovo) per poi tra un anno un nuovo intervento dove andrebbe a rimuovere il retringimento formatosi, dice lui, a causa dell'intervento.
volevo chiedere: finirà qui o mia figlia in vita dovrà subire ancora altri interventi?il professore dice di no, nel senso che lui deve allargare il vaso perchè durante il primo intevento cucendo i vasi ha creato una specie di callo e deve rimuoverlo ma cosa succederà in futuro?
grazie per la risposta e cordiali saluti

gentili dottori, questa è la mia precedente richiesta di consulto, vorrei aggiungere e sapere se è vero che la bambina deve piangere quanto meno possibile e quali sono i rischi in caso contrario.
grazie e distinti saluti

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[#1] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
L'intervento di switch arterioso (intervento di Lecompte) è un intervento generalmente risolutivo della patologia. Purtroppo in alcuni casi possono determinarsi delle complicazioni a lungo termine, il più delle volte dovute ad anatomia sfavorevole o a reazione cicatriziale ipertrofica. Una di queste è la stenosi sopravalvolare polmonare, dovuta al fatto che quando è stato fatto l'intervento la polmonare (può grande) è stata abboccata alla radice aortica (più piccola) e viceversa l'aorta è stata anastomizzata con la radice polmonare.
La disostruzione ell'efflusso destro è generalmente definitiva. Vanno inoltre valutate la neo- valvola aortica (da quello che scrive sembra ottima) e vanno eseguiti periodici test da sforzo (quando il/la paziente supera i 115-120 cm di altezza).
[#2] dopo  
171326

Cancellato nel 2012
L'intervento di switch arterioso (intervento di Lecompte) è un intervento generalmente risolutivo della patologia. Purtroppo in alcuni casi possono determinarsi delle complicazioni a lungo termine, il più delle volte dovute ad anatomia sfavorevole o a reazione cicatriziale ipertrofica. Una di queste è la stenosi sopravalvolare polmonare, dovuta al fatto che quando è stato fatto l'intervento la polmonare (può grande) è stata abboccata alla radice aortica (più piccola) e viceversa l'aorta è stata anastomizzata con la radice polmonare.
La disostruzione ell'efflusso destro è generalmente definitiva. Vanno inoltre valutate la neo- valvola aortica (da quello che scrive sembra ottima) e vanno eseguiti periodici test da sforzo (quando il/la paziente supera i 115-120 cm di altezza).