Utente 183XXX
Salve,
ho 21 anni e scrivo perché voglio dirimere alcuni dubbi circa il mio stato di salute.
In 20 anni di vita non ho mai avuto alcun tipo di problema di salute, ho sempre fatto tutti i controlli, i miei sono sempre stati premurosi e nessun esame ha evidenziato nulla.
Facevo normale attività fisica, anche fino all'esaurimento delle energie.
Qualche mese fa è morto un mio amico in un incidente stradale, a me molto caro, e da allora ho subito un trauma psicologico che mi ha causato delle vere e proprie crisi di ansia.
La prima volta che me ne venne una mi portarono immediatamente in ospedale. Dall'ECG non risultò nulla e mi prescrissero dieci gocce di Lexotan a momento del bisogno più una visita neurologica, e dal referto medico emerse "crisi d'ansia".
Sono stato da un neurologo privato che mi ha visitato attentamente. A livello neurologico non ho niente, e mi ha prescritto delle vitamine (bioplus) per rinforzare il sistema nervoso (visita effettuata pochi mesi fa) ed uno psicoterapeuta.
Ho fatto anche le analisi complete al sangue, tutto nella norma. Sono stato dallo psicologo per tre mesi, ma non ha risolto granché sostenendo che le mie crisi d'ansia erano dovute al trauma ricevuto con la morte del mio amico.
I miei vollero assicurarsi e mi fecero fare ECG a pagamento. Niente, è emerso solo un soffio innocuo, poi tutto ok.
Sono andato ad approfondire: Ecodoppler cardiaco a pagamento da uno specialista. Visita approfondita durata un'ora, esito: il cuore non ha nulla, il soffio è assolutamente innocuo, il miocardio funziona perfettamente.
Queste visite le ho fatte appena un mese fa per sapere se si trattasse di crisi d'ansia, da cui sono colpito ormai frequentemente: sento agitazione, tachicardia, formicolio agli arti quasi a paralizzarmi, mi manca l'aria, ho sempre paura. Ho anche buttato i Lexotan per non esserne dipendente, ma anche quando esco fuori ne vengo spesso colpito e devo distrarmi in qualche modo, poi mi passano.
Mi sono iscritto in palestra per scaricare l'ansia. Essendo un tipo sedentario l'istruttore per le prime due settimane mi ha fatto fare pochi esercizi, ma comunque di pesi e altro ne ho fatti molti, stanco il giusto, ma niente di che. Tutto ok.
Oggi esco di casa per andarci e vedo la foto del mio amico che oggi avrebbe compiuto la maggiore età. Per un attimo stordisco, poi mi riprendo. Vado in palestra. Esercizi leggerissimi. Ad un certo punto durante un esercizio accuso stanchezza quasi a collassare, dolore al petto (sinitro) moderato, mi viene una crisi d'ansia tremenda: battiti molto accelerati, formicolio, mi manca l'aria. L'istruttore mi dà una bustina di zucchero e dopo un po' mi passa. Ma stavolta l'ho sentita strana.
Devo fare un esame sotto sforzo o si tratta di ansia? Perché tutti mi dicono che l'esame sotto sforzo non sia necessario e che il cuore è ok.
Io sono sempre più preoccupato. Mi gira la testa, mi fa male il petto moderatamente, mi agito..

Grazie in anticipo.

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[#1] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Mi pare che lei abbia problemi non di pertinenza cardiologica. Forse un aiuto di farmaci ansiolitici e/o antidepressivi potrebbero esserle di aiuto. Ne parli con il suo medico, la indirizzerà certamente da un collega adatto. Cordialità.
Cecchini
www.cecchinicuore.org
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Russo
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Gentile Utente,

nella sua attenta ricostruzione c'è la chiave dei suoi disturbi, legati verosimilmente ad una somatizzazione di un trauma psichico ancora troppo recente.

La descrizione del tipo di dolore, la normalità del tracciato ecgrafico e dell'ecocardiogramma ci tranquillizzano.

Non ravviso indicazione all'esecuzione di Test da Sforzo, ma se sapere che sotto sforzo il suo cuore non soffre può tranquillizzarla e permetterle di affrontare più serenamente le sue attività quotidiane, può praticarlo.

Cordiali Saluti
[#3] dopo  
Utente 183XXX

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La ringrazio per la risposta, dott. Cecchini.
Il dolore alla parte sinistra del petto quindi non è dovuto al cuore?
Perché ne sto soffrendo ultimamente anche quando non ho crisi d'ansia, ma è un dolore moderato, a volte pungente, che dura pochi secondi e va via.
Posso quindi andare tranquillo in palestra senza il rischio che mi venga un infarto?

Aggiungo che la mia famiglia sia paterna che materna soffre moltissimo di ansia, ma non ci sono mai stati casi di malati di cuore.
[#4] dopo  
Dr. Maurizio Cecchini
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Il tipo di dolore che riferisce non pare di pertinenza cardiologica. Cordialità
Cecchini
[#5] dopo  
Utente 183XXX

Iscritto dal 2010
Voglio anche precisare, al fine di ricevere, se possibile, una risposta chiara, che soffro di cifosi e che durante le prime settimane coi pesi ho sforzato un po' il braccio sinistro e forse anche il petto sinistro, molto meno allenato rispetto a quello destro.
In più da quando ho molta ansia ho la tendenza ad eruttare spesso.
Il cardiologo che mi ha fatto l'ecg mi ha detto che è difficile che un tipo ansioso soffra di cuore (altrimenti sarebbe già morto) e che se mi vengono delle fitte al petto, è l'ansia e non il cuore.
Lo specialista che mi ha fatto l'ecocardiogramma non trova spiegazioni (se non di tipo psicologico) ai miei dolori al petto, perché sotto il profilo cardiaco non c'è nulla.
E' tutto nella norma.

Preciso inoltre che i dolori al petto sono alquanto recenti.
E che prima li avevo alla parte destra, ora li ho alla parte sinistra. Ma mai forti o da urlare. Sempre moderati.
[#6] dopo  
Dr.ssa Flavia Massaro
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Caro ragazzo,

lei dice che il medico le ha "prescritto uno psicoterapeuta" ma la psicoterapia non è una medicina, richiede tempo e soprattutto che il paziente si trovi bene con lo psicologo dal quale si sta facendo seguire.
Le consiglio di riprovare, contattando un altro psicologo, eventualmente discutendo anche delle frequenza delle sedute (le dico questo perchè mi viene il dubbio che lei abbia fatto troppo poche sedute, sia in totale sia alla settimana, per averne un beneficio).

Non pensi poi che i sintomi di natura ansiosa e psicosomatica si debbano presentare solo in concomitanza con crisi d'ansia, anzi.

Se la sua famiglia è composta da persone ansiose è molto probabile che lei abbia imparato a gestire le situazioni nell'identica maniera che ha sempre visto utilizzare dai suoi, ma è sempre possibile spezzare questa ripetizione di modalità di reazione disfunzionali.

Non perda la speranza e intervenga il prima possibile.
Saluti e auguri,