Utente 187XXX
Buon dì, sono una donna di trentacinque anni. Nel 2008 ho subito a Pavia"asportazione neoformazione lobo profondo parotide dx" a causa di un adenoma pleomorfo inizialmente confuso con un neurinoma da un radiologo di un noto centro romano di studio e cura dei tumori ove ho effettuato RM con e senza medicina di contrasto ed AGOASPIRATO ecoguidato con relativa lettura del materiale. Deo gratias quest'intervento non ha causato conseguenza alcuna inerentemente alla motilità facciale e questo è merito del Professore che ha eseguito l'operazione. Attualmente, una volta l'anno, oltre alla visita di controllo prevista effettuo, di mia sponte, un'ecografia viso e collo a scopo cautelativo.Le domande che vi porrei sono dunque le seguenti:
1)Statisticamente qual è la percentuale di recidive e, nella malaugurata ipotesi che il problema si dovesse ripresentare, l'intervento sarebbe giocoforza più rischioso riguardando una parte già trattata?
2)Visto l'eccezionale esito dell'intervento, oltre all'evidente competenza del chirurgo,ha giocato a mio favore l'avere "nervi robusti"?Se sì, tale caratteristica è un requisito permanente della mia persona o modifica con il passare degli anni e la naturale consunzione del corpo?
3)E' valida l'ecografia come indagine prudenziale o sarebbe più utile fare annualmente una RM o una TC con e/o senza medicina di contrasto?
Ringraziando per la vostra preziosa disponibilità e dedizione, vi porgo cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Federico Servadio
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SAN GIULIANO TERME (PI)
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Iscritto dal 2010
Partiamo dal presupposto che il suo professore è la persona più adatta a dare queste risposte, in quanto conosce il problema con precisione avendola operata.
Indicativamente si può dire che la recidiva è rara se l'intervento è stato condotto con precisione, ma in una piccola percentuale accade ugualmente.
Nervi robusti....non esistono! La lesione era sopra il piano del nervo faciale e il suo chirurgo è stato attento, come è giusto che sia.
Per i controlli segua il timing dato dal suo chirurgo, lui sa con precisione quando vuole vederla e con che tipo di indagine.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 187XXX

Iscritto dal 2011
La ringrazio per la sollecitudine della risposta.Chiederò al mio chirurgo quale indagine sia più utile fare a scopo cautelativo visto che lo stesso oltre alla visita di controllo non mi ha indicato null'altro, ma legge di buon grado l'ecografia che sottopongo alla sua attenzione ogni volta che vado...Diciamo pure che forse, dopo quest'esperienza così onerosa dal punto di vista emotivo,sono io ad aver bisogno di monitorare periodicamente il mio stato di salute per accertarmi che tutto prosegua per il meglio!Buon Lavoro!