Utente 169XXX
Buongiorno dottore sono una donna di 30 anni vorrei parlarle di un problema che ultimamente mi sta causando molta apprensione, anche se in apparenza può sembrare banale.
Da qualche mese ho costantemente la sensazione di percepire i battiti del cuore e questo mi ha spinto a controllarli per la maggior parte del giorno ho sempre una frequenza cardiaca che si aggira sui 100 120 battiti al minuto, spesso ho la sensazione di affanno oppure bisogno di sospirare come se mi mancasse l'aria.
Accuso anche un dolore alla schiena all'altezza della costola sinistra ma non è un dolore vivo ma piuttosto come se i muscoli tirassero e io l'ho attribuito a un probabile strappo muscolare visto che dalla visita dal cardiologo non è risultato nulla. Al pronto soccorso attribuirono il fatto ad una modesta anemia (emoglobina a 8) ma ho fatto le cure e anche adesso che i valori sono tornati abbastanza normali (emoglobina 12) continuo ad avvertire questo disturbo. Sono in cura da un endocrinologo da anni per tiroidite di haschimoto e anche i valori della tiroide controllati 5 mesi fa erano a posto. Purtroppo soffro di ansia e attacchi di panico e sto vivendo un periodo per me molto brutto per cui le persone a me piu vicine attribuiscono ogni cosa a questo ma io ho veramente paura di trascurare qualche problema fisico anche se riconosco di essere continuamente in ansia e molto depressa. Cosa mi consiglierebbe di fare quali esami e che cosa potrebbe causare tutto cio? So che non è facile rispondermi ma un suo parere mi sarebbe molto utile e la ringrazio per la sua attenzione DISTINTI SALUTI
[#1] dopo  
Dr. Fabio Fedi
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Gentile Signora,
se non lo ha già fatto Le consiglio semplicemente di sottoporsi ad una visita specialistica cardiologica: il collega che La visiterà saprà consigliarLe gli eventuali approfondimenti diagnostici o i provvedimenti terapeutici più adatti nel Suo caso.
Infatti, la sua pregressa anemia, il disturbo tiroideo, l'ansia, gli attacchi di panico, il periodo particolarmente stressante sono tutte condizioni favorenti l'aumento della normale frequenza cardiaca, senza che questo significhi che vi sia una patologia primitiva del cuore.
E' molto probabile quindi che (qualora non vi siano controindicazioni) Le venga prescritta una terapia con betabloccanti a dosaggio minimo, che a mio parere La aiuterebbe molto a superare questo fastidioso ma innocuo disturbo.
Cordiali saluti