Utente 469XXX
Gentili Dottori,
innanzitutto grazie a Chiunque prenderà in considerazione la mia richiesta di delucidazioni in merito al mio caso. In passato, da tamponi vaginali eseguiti, mi sono risultate colonizzazioni da parte di ureaplasma urealitycum e candida albicans. Ho trattato entrambe con farmaci orali ma senza risultato, anzi si sono aggiunte ulteriori colonizzazioni (un altro micoplasma e lo stafilococco aureo). Ho fatto un trattamento con lattobacilli (orali e vaginali) e dal tampone è risultata solo la Klebsiella pneumonie e la candida. Le ho curate con i farmaci orali (antibiotico per 10 giorni e antimicotico) ma la klebsiella è risultata ancora presente assieme ai saccaromiceti (in più ho subito gli effetti negativi dell’antibiotico quali anemia e malessere generale). Ho fatto un altro ciclo di lattobacilli e nel frattempo sono rimasta incinta. Dal tampone eseguito entro il primo trimestre sono risultate infezioni da enterobacter aerogenes e da candida. Mi è stato detto di curare il batterio con Cefixoral e la candida con un antimicotico locale. Per paura di eseguire ulteriori trattamenti non risolutivi (o peggiorativi come è successo in passato) e per timore di nuocere al bambino sono arrivata al sesto mese di gravidanza non curando il tutto. Cosa mi consigliate di fare, tenendo conto che devo partorire con il taglio cesareo? Esistono farmaci locali per il mio caso? Al momento sto solo cercando di aumentare le difese con lattobacilli e acido lattico ma senza esito positivo (i tamponi sono positivi per gli ultimi germi indicati, ho ancora piccole perdite e tanta paura di infettare il bambino). Vorrei specificare, tra l’altro, che attualmente mio marito non ha infezioni, che nella scelta dei farmaci sono stati considerati gli antibiogrammi e che la mia urinocoltura è negativa. Grazie ancora per l’attenzione.
Cordiali saluti

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Dr. Silvia Suetti
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So per certo che i suoi medici sapranno bene illustrarle la vicenda:

da dermatologo venereologo e da mamma, mi sento di dirle che l'abuso di antibiotici è sicuramente più nocivo di infezioni di questo genere fra l'altro in una paziente che dovrà sottoporsi ad un cesareo.

cari saluti