Utente 116XXX
Gentili dottori,
il mio compagno, 66 anni, da ormai 4 mesi mesi presenta una forma di orticaria che non si riesce a debellare, che procura un fastidioso e persistente prurito,soprattutto notturno. Preciso che le sue condizioni generali sono molto buone e che le analisi del sangue che ha svolto su consiglio del dermatologo non hanno evidenziato alcuna patologia, rientrando tutte nei valori normali.
La diagnosi iniziale e l'aspetto dei piccoli ponfi pruriginosi(settembre) ha suggerito inizialmente laresponsabilità di acari, ma la persistenza dei sintomi ora sembra escludere questa prima ipotesi. Le terapie antistaminiche hanno solo relativamente ridotto il fastidio e i medici consultati hanno associato terapie cortisoniche,anch'esse affatto efficaci. L'ipotesi allergica è stata presa in considerazione, senza però trovare agenti certi nè tra gli alimenti, nè tra i farmaci o altro.
L'aspetto dell'orticaria (o dermatite?) nel tempo si è modificata e i piccoli ponfi, simili a rilevazioni senza alcuna vescicola o crosta, si sono localizzati ora sul petto, ora sul dorso, estesi su braccia, glutei e gambe, ora arrossati e fitti, ora più pallidi e radi...sembra che si spostino,si moltiplichino o riducano di numero sequendo una logica misteriosa! Il fastidio dovuto al prurito è stato combattuto con bagni col Dekar (non efficace) e ogni genere di pomata,fino ad arrivare,con qualche risultato, ai prodotti specifici di Eucerin,essenzialmente a base molto cremosa. Aggiungo che il mio compagno il mese scorso ha dovuto prendere antibiotici e cortisonici per una bronchite, ed ha avuto l'impressione che l'orticaria, all'epoca in stato di relativa remissione, si sia riacutizzata in conseguenza di queste terapie. Al di là del fastidio, già notevole, sarebbe molto significativo scoprire la possibile causa, dato che si innescano meccanismi di evitamento di ogni sostanza sospetta (cibi, detergenti,...abbiamo anche cambiato il materasso!), delusioni e innervosimenti...devo riconoscere che svegliarsi di notte più volte in preda al prurito per spalmarsi o spruzzarsi di pomate e spray deve essere davvero logorante, alla lunga.
Ringrazio per la pazienza e attenzione e attendo un vostro parere.

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[#1] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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La sintomatologia descritta sembra da attribuire ad un orticaria colinergica, comunque cronica e forse da causa ignota. Non penso che sia legato ad alimenti o fattori ambientali ma potrebbe essere una forma cosidetta idiopatica che nasce dal nostro organismo.
Bisongnerebbe comunque fare accertamenti per escludere cause secondarie.
Cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 116XXX

Iscritto dal 2009
Gentile dottore, innanzitutto la ringrazio molto per la sollecita risposta. Per escludere possibili cause secondarie quali esami, a suo parere,andrebbero senz'altro fatti? Il mio compagno ha fatto quelli "di routine", ma forse non gliene sono stati prescritti altri più opportuni...un consiglio non fa mai male! Quanto invece all'ipotesi che si tratti di orticaria colinergica idiopatica ho visto che si tratta di un problema tutto sommato piuttosto diffuso, tale da compromettere in alcuni casi davvero la qualità della vita.
Vorrei il suo parere, se possibile, su alcuni dubbi sorti in seguito agli approfondimenti che ho fatto:
- che ne pensa dell'uso di quel farmaco contro vertigini e acufene (Fluxarten, un calcioantagonista)che, strano a dirsi, se assunto a cicli ripetuti darebbe, nei casi più fortunati, una quasi completa remissione dei sintomi?
- crede possa essere indicato il gel di aloe, da bere sistematicamente nelle dosi consigliate, contro il prurito?
La ringrazio ancora...ora i ponfi si sono fatti meno aggressivi, ma il mio compagno è preoccupato del fatto che possano tornare, cosa del resto già successa.
[#3] dopo  
Dr. Jan Walter Schroeder
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Inanzitutto è importante non preoccuparsi troppo perchè lo stress peggiora le manifestazioni. Le Sue proposte non entrano nelle terapia classiche e non ho mai sentito il loro funzionamente.
Come accertamenti consiglio esami ematici con C3, C4, ANA, LDH, beta-2-microglobulina, PCR, IgE-totali, TSH, anti-perossidasi, anti-tireoglobulina; Radiografia dei denti (OPT) e ecografia addome.
Cordiali saluti