Utente 190XXX
Gentilissimi Dottori,

Vi scrivo per un problema che si è presentato a mia madre. Cinque messi fa (ottobre 2010) ha iniziato con un gran arrosamento della parte inferiore della gamba sinistra, sentendo come sintomi pesantezza della gamba, fitte lievi più o meno frequenti, e dolore nel toccare (come un livido), presente una lieve inflamazione . Finalmente a Dicembre 2010 (1 messe fa) I' ultimo medico consultato ha diagnosticato ERISIPELA, prescrivendo:

- EFLEVAR (calcio dobesilato 500mg come veno protettore) durante 20 giorni,
- PENDIBEN intramuscolare (PENICILINA G benzatinica 2.400.000) 1 fiala /settimana x 3 settimane
- SEPTEBIOTIC (levoflaxina hemidrato 500mg) 1compresa/giorno x 1 settimana
- calze aderenti da usare permanentemente vista una già sofferenza di varice, e fasciatura ala gamba affetta
- le hanno consigliatodi tenere la gamba sollevata ma non in maniera permanente
- comprese sulla lesione di acqua fredda + camomilla 4 volte al giorno x 15 min l'una
- sollevare un po la parte inferiore del letto per dormire

Dopo avere fatto questa cura, la situazione non è cambiata, indi per cui la settimana scorsa è stata visitata e le hanno prescritto:
- PENDIBEN intramuscolare (PENICILINA G benzatinica 2.400.000) 1 fiala /settimana x 2 settimane
- GRINSIL (amoxicilina 875mg + acido clavulanico) 2 compresse al giorno per una settimana
- calze, fasciatura gambe, comprese camomilla

- il medico le ha prescritto anche un esame di ECODOPLER e ELETTROCARDIOGRAME
- le ha anticipato che nel caso non si risolva entro aprile 2011 sarebbe consigliato effetuare una chirurgia.

Vorrei chiedervi il vostro parere su la diagnosi e sul trattamento applicato, e se ci sono ulteriori consigli per questa cura e in quanto tempo si potrebbe aspettare una risoluzione al problema? cosa pensate di una eventuale intervento chirurgico?


Ho specificato la composizione dei medicinali prescritti perché mia madre abita in Argentina e i nomi dei medicinali potrebbero non essere gli stessi che in Italia.
Per completare le informazioni vorrei inviarvi una foto della gamba affetta, se gradite questa informazione vi chiederei un indirizzo email dove inviarvi detta foto.

Vi ringrazio in anticipo la vostra gentile risposta, complimentandoli per il lavoro che svolgette,
Cordialmente

M. S.
[#1] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
per le regole del sito, ma anche per motivi di inopportunità dal punto di vista tecnico e della sicurezza, non ci è consentito visionare immagini inviate per via telematica.
La diagnosi di erisipela è piuttosto semplice se i sintomi descritti si accompagnano a rialzo termico anche elevato e preceduto da brivido.
La mancata risposta alla terapia che ci riferisce d'altra parte lascia qualche dubbio.

Non esiste nessuna indicazione chirurgica in caso di Erisipela.

E' necessario pertanto che chieda maggiori dettagli e delucidazioni a chi ha attualmente in cura sua Madre.
L'Ecocolordoppler è sicuramente indicato.
[#2] dopo  
Utente 190XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottore,

molte grazie per la sua celere risposta,
effettivamente mia madre non ha mai avuto sintomi come febbre alta, solo la zona affetta diventa a volte più calda che il resto della gamba.

le chiedo ancora alcune domande:

- secondo Lei che dettagli e delucidazioni dovrei chiedere al medico attualmente en cura ?
- secondo Lei è consigliabile, a parte l ecodopler, fare ulteriori esami per capire de che malattia se tratta?
- che ulteriori esami consiglierebbe fare?
- in caso che la malattia non fosse "erisipela" di quale altra malattia potrebbe trattarsi visti i sintomi descritti?

Grazie ancora della sua risposta,
Saluti cordiali

M.S.
[#3] dopo  
Dr. Lucio Piscitelli
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Risulta piuttosto scorretto avanzare dubbi nei confronti dei Curanti, sulla base di notizie recepite in via telematica e ricevute da chi non è in grado di acquisire gli stessi elementi di valutazione e diagnosi rispetto a chi ha la possibilità di visionare il problema dal vivo.

Potrebbe in ogni caso chiedere conferma della diagnosi e maggiori dettagli sul tipo di intervento preconizzato e le finalità dello stesso; queste informazioni, almeno secondo le regole vigenti in Italia, sono "atto dovuto" nel cosiddetto consenso informato che deve essere acquisito prima di sottoporre un paziente ad un intervento.

Sempre con i limiti di una valutazione a distanza, le possibilità alternative potrebbero essere rappresentate da flebite o altre affezioni dermatologiche.