Utente 456XXX
Dopo un rapporto complessivamente di 15 anni con la mia ex moglie dei quali gli ultimi due piuttosto burrascosi per circa due anni non ho avuto alcun rapporto intimo. Durante questo periodo il desiderio sessuale era comunque ben presente, senza alcun tipo di problema erettile e soddisfatto con la pratica masturabatoria. A giugno di quest'anno ho conosciuto una ragazza che mi attrae parecchio e con la quale ho iniziato un rapporto sentimentale. Quasi in contemporanea a questo fatto è praticamente scomparso il desiderio sessuale in senso assoluto, e fatico alquanto a raggiungere una soddisfacente erezione se non con il rapporto orale, che però tende a venir meno con il tentativo del rapporto vero e proprio.
Preciso infine che tale problema non si era praticamente mai presentato prima, sono in ottima saluta fisica, praticando costantemente sport, anche se piuttosto stressato lavorativamente.
Ringrazio per l'attenzione che vorrete dedicare al mio caso.

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[#1] dopo  
Dr. Bruno Dell'Aquila
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Ah! La psiche!
Non è difficile ipotizzare che lei abbia paura di mettersi in gioco in questa nuova relazione e/o abbia paura di essere di nuovo deluso.
Le consiglierei di parlarne chiaramente con la sua nuova donna, aggiungerei che per una volta una pillolina blu potrebbe essere usata per sbloccare la situazione.
Naturalmente nulla serve a nulla se lei non ha le idee chiare.
[#2] dopo  
Dr. Giuseppe Quarto
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caro signore, spesso quando si incontra una nuova partner si possono avere problemi, specie dopo la fine di un rapporto lungo, il mio consigiio è di riprovare se poi tale problema dovesse perurare le consiglio un consulto uroandrologico
[#3] dopo  
Dr. Stefano Garbolino
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Gentile utente,
credo che per poter esprimere un consiglio adeguato sia necessario un approfondimento sia dal punto di vista sessuologico che dal punto di vista psicologico. Mi sentirei di indirizzarla presso un medico esperto in psicosessuologia con il quale chiarire nel dettaglio la problematica e decidere il tipo di intervento (farmacologico, psicosessuologico, misto).
Cordialmente
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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confermo e sono daccordo con il collega Garbolino
[#5] dopo  
Utente 456XXX

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Grazie delle risposte, penso seguirò il consiglio dei Dottori Garbolino e Benedetto, visto che la situazione sta iniziando a darmi problemi.

Chiedo scusa se abuso della Vostra pazienza,ma potreste indicarmi uno specialista del settore che eserciti in Friuli?

Nuovamente grazie per la Vostra cortesia e disponibilità.
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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VICENZA (VI)
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ci mantenga informati se le fa piacere
[#7] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,

indubbiamente la sua problematica potrebbe far pensare alla presenza di elementi "emozionali" o comunque psicologici tali da crearle problemi erettili.
Tuttavia non sono infrequenti le situazioni caratterizzate da erezioni magari "accettabili" in sede coniugale, apparente normale risposta erettile alla stimolazione manuale, masturbatoria o dalla partner,con incapacità a mantenere lo stato di rigidità tanto da poter effettuare una penetrazione sessuale mantenerla adeguatamente nel tempo.
Spesso tali condizioni sono legate a fattori vascolari, prevalentemente da disfunzione Veno Occlusiva Cavernosa che però si complicano ed arricchiscono con ansia, incertezza, paura di non farcela, addirittura una sensazione di panico al momento del rapporto sessuale.
Io le consiglierei di rivolgersi, almeno inizialmente, ad uno specialista andrologo. Su www.andrositalia.org potrà trovare l'in dirizzo del Dottor Capone che visita nella sua zona
cari saluti
[#8] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
il fatto che Lei non registri alcuna difficoltà di erezione con la pratica del sesso orale, è un punto chiave, molto positivo che dovrebbe rassicurarLa non poco. Direi quasi che indirizza verso una diagnosi che tenderebbe ad escludere qualsiasi fattore organico, a favore di quello psicodinamico. La Sua storia clinica d'altra parte si allinea perfettamente con questo dubbio diagnostico.
Ovvio che Lei da solo non può, e a mio parere, nemmeno dovrebbe fare proprio niente, tantomeno ricorrere ad autoprescrizioni farmacologiche scontate. Occorre trasformare i dubbi diagnostici in diagnosi vere e proprie.
Il mio consiglio è quello di parlarne subito con il Suo Medico di famiglia e tramite lui accedere ad un controllo Andrologico. I futuri risvolti ipotizzati dal Collega GARBOLINO mi trovano concorde.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#9] dopo  
Dr. Daniel Bulla
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Gentile Utente,
mi sento di sottoscrivere in toto l'ottima risposta del Prof Martino.

Un antico trattato sull'arte militare cita "se vuoi vincere la battaglia scendi sul terreno al mattino presto, e studialo attentamente"

Per questo inizierei "studiando" attentamente la sessualità, sia dal punto di vista medico che dal punto di vista emotivo.

Cordialmente

Daniel Bulla

dbulla@libero.it
[#10] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore,
ritorno alle origini. I suoi dubbi necessitano , senza perdere altro tempo, una attenta e completa valutazione andrologica. Per avere una indicazione su Udine e il Friuli le consiglio di consultare il sito ufficale della Società Italiana di Andrologia : www.siandrologia.it
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
[#11] dopo  
Dr. Giuseppe Benedetto
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Può vedere come già detto sul sito già citato dal collega Beretta o anche nell'ambito degli iscritti a questo forum
[#12] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
non vedo novità all'orizzonte.
Il mio consiglio è quello di parlarne subito con il Suo Medico di famiglia e tramite lui accedere ad un controllo Andrologico, facendosi consigliare i canali che lui stesso reputa opportuni e consolidati per esperienza. I futuri risvolti ipotizzati dai Colleghi BULLA e GARBOLINO mi trovano concorde.
Auguri affettuosi per la pronta risoluzione del problema ed un cordialissimo saluto.
Prof. Giovanni MARTINO
[#13] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2007
Ringrazio davvero tutti i gentilissimi medici per il loro intervento alla discussione.

Ho seguito i Vostri consigli recuperando i nomi dei professionisti andrologi che operano nella provincia di Udine e provvederò a contattarne uno per un consulto.

La situazione a me pare davvero surreale, nel senso che con la masturbazione riesco ad ottenere un'erezione più che soddisfacente,normalissima e con eiaculazione a sua volta normalissima, mi pare siano presenti le erezioni notturne in misura normale, solo che non ho da qualche mese ormai alcun desiderio sessuale e la cosa non mi preoccuperebbe più di tanto se non fosse per il bel rapporto sentimentale che sto iniziando e che ovviamente mi rendo conto necessita anche del lato sessuale che vorrei fosse presente. da qui il mio definire la situazione surreale.

Ringraziandovi nuovamente se posso Vi terrò informati degli sviluppi.
[#14] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
a questo punto aspettiamo la valutazione "diretta" del collega andrologo.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta.
www.andrologiamedica.org
[#15] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
concordo con il parere del Collega BERETTA. A questo punto non ci resta che attednere la risoluzione dei Suoi quesiti. E' una situazione di certo al limite del surreale, ma abbastanza di frequente riscontro.
Auguri affettuosi
Prof. Giovanni MARTINO
[#16] dopo  
Utente 456XXX

Iscritto dal 2007
Come da Vostro consiglio ho immediatamente eseguito una visita andrologica, dalla quale a seguito colloquio e visita, è emerso che il problema sarebbe di natura squisitamente psicologica, cosa sulla quale penso si possa concordare, tenuto conto che le erezioni al mattino sono ben presenti e che il calo del desiderio è coinciso con il decidermi ad intraprendere una nuova relazione sentimentale.
La cura prescritta consiste nell'assumere per un periodo un ansiolitico (forse Laparox non mi ricordo esattamente il nome ora) più Cialis al bisogno ed inoltre un farmaco da ordinarsi a San Marino in quanto non in commercio in Italia, lo Yo Androl.
Le cose che mi lasciano un pò perplesso e sulle quale desidererei un Vostro parere sono riferite a quest'ultimo farmaco che dovrebbe avere effetto sul desiderio sessuale che nel mio caso è clamorosamente assente e soprattutto sul fatto di assumere farmaci per superare il problema, posto che non ne ho praticamente mai fatto uso nella mia vita (di alcun genere intendo).
Il problema è piuttosto fastidioso anche se grazie alla comprensione ed all'affetto della mia attuale compagna conto di superarlo.
Vi ringrazio nuovamente per l'attenzione che vorrete dare a quuesti miei quesiti e soprattutto per l'eccellente servizio che fornite in modo del tutto disinteressato ed assolutamente professionale
[#17] dopo  
Dr. Bruno Dell'Aquila
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Come volevasi dimostrare alla radice del problema c'è un conflitto psichico e la invito nuovamente a rifletterci sopra prima di medicalizzarsi troppo e perdere di vista ciò che ha dentro di lei.

Per quanto riguarda il Daparox è un farmaco antidepressivo a base di paroxetina (ne ha bisogno? lo dica lei) che sulla vita sessuale ha effetti significativi:
1-calo del desiderio anche notevole, con potenziale aggravamento della disfunzione erettile;
2- ritardo dell'eiaculazione tanto che viene talora usato "off label" per trattare l'eiaculazione precoce.

Per quanto riguarda il Cialis esso è molto simile alla famosa pillola bu, e può aiutarla, almeno dal punto di vista idraulico (può bastare? glielo auguro; talvolta è la pratica che sblocca il meccanismo).

Per quanto riguarda lo Yohandros le notizie in rete sono stranamente molto scarse, ma ho scoperto con una rapida ricerca quanto segue: "esso contiene: 5 mg di metiltestosterone, 5 mg di cloridrato di tocofene (vitamina E) e 5 mg di yohimbina, è commercializzato sotto prescrizione specialistica da centro sammarinese di andrologia e il costo è di circa 65 centesimi di euro a pillola.
sul flacone c'è scritto che è indicato nei casi di astenia maschile, andropausa, ipogonadismo...
i principi contenuti sono abbastanza noti: il metitestosterone è un derivato dell'ormone maschile, e pare che assunto in dosi inferiori ai 200 mg alla settimana non abbia particolare controindicazioni, anche se, se viene trovato nel sangue di uno sportivo, viene considerato doping, in quanto è pur sempre un anabolizzante.
la yohimbina è un estratto naturale di una corteccia di albero africano, che pare, anche da alcuni studi andrologici, che abbia effetti afrodisiaci e/o vasodilatatori.
E' la solita combinazione di farmaci di efficacia non provata".
Tutto fa brodo, ma io, mi sbaglierò, prenderei solo il Cialis e farei introspezione, magari con l'aiuto di un buon psicoterapeuta.
In bocca al lupo.
[#18] dopo  
Dr. Diego Pozza
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ROMA (RM)
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caro lettore,

senza entrare in una discussione diciamo "accademica" mi sembra che il collega andrologo che la ha visitata le ha fatto una diagnosi di deficit erettile di natura psicologica e poi le ha dato una terapia assolutamente o quasi "organica".
Il Cialis è un vasodilatatore con azione specifica a livello delle strutture vascolari cavernose;
Lo Yoandros altro non è che Yohimbina ( che qualsiasi farmacista anche a Udine le può preparare "magistralmente") ed un semplice androgeno (metiltestosterone), nemmeno tra i più attivi, tanto che non viene più usato terapeuticamente che agiscono non sulla "psiche" ma sulle funzioni organiche.
Quindi non discuto che l'approccio del collega specialista possa essere assolutamente corretto, cioè minimizzare l'aspetto organico, accentuare le problematiche relazionali, ben presenti, nel frattempo darle comunque il Cialis per farle aumentare l'autostima e darle una certa tranquillità "sessuale".
Cari saluti
[#19] dopo  
Prof. Giovanni Martino
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Gentile Utente,
penso di poter in linea di massima condividere la diagnosi di disfunzione erettile su base psicodinamica fattaLe dal Collega. Posso poi condividere chiaramente l'indirizzo terapeutico psicologico proposto, indirizzo che reputo il principale ed il determinante ai fini della risoluzione del quadro clinico. L'assunzione dei farmaci apparteneti alla classe di quello cui lei accenna può essere utilissima, ma intesa solo come del tutto temporanea e palliativa del segno clinico della disfunzione erettile. Le terapie psicodinamiche sono lunghe, il paziente ha bisogno di "vedere" miglioramenti rapidi. Ecco in questo senso vedrei l'utilità della terapia farmacologica proposta.Assumere sostanze orminali od ormono simili senza il supporto di referti di laboratorio non mi trova d'accordo, sia che le sostanze si trovino a San Marino, al Vaticano o nella dispensa della nonna.
Auguri affettuosi per tutto.
Cordialissimi saluti
Prof. Giovanni MARTINO