Utente 164XXX
Egregi Medici,

premetto di essermi sottoposto, nel mese di novembre, a un intervento di chirurgia toracica per la cura di un iperidrosi palmare intensa e per quanto riguarda il viso di portata media. Simpatectomia toracica su T2 (solo taglio senza rimozione), questo l'intervento che mi era stato, anche attraverso la consulenza di chirurghi di questo sito, indicato come risolutivo. In effetti dopo l'intervento ho immediatamente visto gli effetti risolutivi alle mani mentre, solo in un primo momento, al viso.

Più tempo passa più mi accorgo di non aver risolto appieno il problema al viso legato principalmente alla sudorazione durante i pasti. Che sia una mela o che sia un pranzo di Natale, cambia solo la quantità di sudore emesso mentre la sudorazione è sempre presente e visto che siamo ancora nella stagione fredda, la cosa mi spaventa abbastanza.

Voglio precisare che praticamente il mio viso è ora sempre asciutto ad eccezione del momento in cui mangio in cui, preceduto da un intenso formicolio, comincia la sudorazione che, appena interrompo il pasto o lo rallento molto, scopare facendomi tornare perfettamente asciutta la fronte.

Problemi psicologici o fisiologici? Devo dire che io non ci penso quasi mai alla sudorazione al volto ad eccezione del momento stesso in cui nasce preceduto dal formicolio.

Per quanto riguarda l'intervento invece, per mia negligenza non ho fatto le radiografie successive di controllo (dopo circa 2 mesi mi era stato raccomandato), ma sto bene per cui non credo ci siano problemi, la sudorazione compensatoria è localizzata a livello di gambe e busto ma è abbastanza trascurabile, ad eccezione dei momenti di attività fisica, se paragonato al problema che ha risolto.

Ora mi e vi chiedo, era forse necessario un intervento su T1 che mi è stato sconsigliato da tutti in quanto poteva portare troppe controindicazioni? Potrebbe essere andato storto qualcosa durante l'intervento? E' ancora troppo presto per giudicare l'intervento dai suoi risultati? La mia sudorazione al viso, così come ho letto, preceduto da formicolii potrebbe essere legato anche ad altre patologie? Chiarisco che sono un donatore Avis costante, ogni 4 mesi, e che nessuna patologia mi è mai stata diagnosticata ad eccezione della sindrome di Gilbert che però ha andamento inconstante.

Ultima considerazione,se dovessi scegliere per un altro ganglo è possibile ripetere l'intervento? Esiste qualche altra soluzione o è ormai questa la mia situazione? Devo rassegnarmi?

Ringraziandovi per i pareri che mi vorrete concedere

Buon lavoro.

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Francesco Inzirillo
36% attività
0% attualità
12% socialità
SONDALO (SO)
Rank MI+ 48
Iscritto dal 2008
Gentile utente.
La sua forma di iperidrosi viene definita "gustatoria" e non è frequentissima.
Il problema della sezione a livello di T1 è semplice. Vicinissimo a quel livello c'è il primo ganglio (una specie di centro di smistamento di nervi) il quale se danneggiato può portare ad alcuni problemi.
Uno dei problemi potrebbe essere la sindrome di Horner il cui sintomo più eclatamente è la paralisi (parziale o totale della palpebra).
Per questo motivo si cerca sempre di star più lontani possibile da quella struttura. In casi di iperidrosi del volto e delle mani la sezione dovvrebbe comprendere anche T1 ma bisogna accettare il rischio della complicanza suddescritta.
In molti casi la paralisi della palpebra può essere parziale e temporanea.
L'intervento in teoria è ripetibile ma io le proporrei una piccola alternativa ovvero anzichè effettuare la sezione a livello di T1 si potrebbe applicare una clip sul nervo in maniera che se al risveglio o dopo qualche ora dovesse presentarsi qualunque problema sarebbe possibile rimuovere la clip.
Questa potrebbe essere una idea.