Utente 475XXX
Cari dottori,

volevo esporvi il mio stato di salute attuale, che mi preoccupa un pò.

intorno al 20 settembre ho avuto un rapporto occasionale con una donna.
dai primissimi giorni di ottobre(2-3)ho iniziato ad avvertire i sintomi di quella che credevo un'
influenza, anche perchè anche tutti i miei colleghi di lavoro erano malati.
credo di non aver avuto febbre, o al massimo ho avuto 37.2. più che altro avevo un fastidio alla
testa, non un dolore, ma una sorta di calore generale, che si acuiva quando ero al lavoro
perchè avevo dei faretti sulla testa che creano molto calore in ufficio.
quando uscivo all' aria aperta avvertivo un pò di sollievo perchè sentivo la testa "fresca".
dopo i primi giorni senza medicinali, ho preso antibiotici e aspirine, ma non avevano alcun effetto:
sempre calore solo alla testa ma senza febbre, una stanchezza generale, qualche dolore soprattutto
alle gambe, a volte anche alle braccia.

dopo 25 giorni dal rapporto ho fatto le analisi del sangue: tutti i valori ok, solo globuli
rossi alti (è una cosa che ho sempre avuto). i globuli bianchi su 8.0 (chiedo scusa per lì ignoranza
non so se sono milioni o ottomila, cmq mi si diceva che era un valore normale in uno che
aveva avuto un' influenza)e, come diceva il medico, un leggero "ittero", causato forse anche dalle
medicine. il dottore cmq, alle mie preoccupazioni, mi diceva: non preoccuparti, di sicuro tu
non hai alcuna infezione al sangue. preciso che l' esame consisteva nel prelievo di 3 provette
d sangue. mi chiedo, è possibile fare un' affermazione del genere o cmq è consigliabile il test
per l' hiv ?
ho fatto anche radiografie al collo e alla testa,e mi è stata diagnosticata una leggera sinusite.

ho quindi avuto 3-4 giorni in cui mi sono sentito abbastanza bene, quasi normale.
quindi è ripresa una stanchezza generale. qualche notte mi è capitato di sudare, a volte poco,
volte un pò di più, non so se per il caldo delle coperte, se per la preoccupazione o per una..malattia

ho rifatto le 3 provette di analisi del sangue, a 35 giorni quindi dal rapporto "incriminato".
il medico mi dice che ho una salute di ferro, l' ittero è passato, i globuli bianchi sono 4.5-5.0
(cioè la normalità mi sembra di aver capito)
continuo a sentirmi stanco. da venerdì (oggi è lunedì) mi si sono gonfiate due piccole ghiandole
ai lati del collo, un' altra piccola sulla nuca, e due, un pò più grandi sui vertici delle spalle,
diciamo tra attaccatura delle scapole e clavicola più o meno. a volte ho avuto dei dolori un
pò più forti, adesso avverto una sorta di fastidio come se avessi le spalle bloccate.
ora che scrivo mi sento meno stanco degli ultimi giorni, ma ho una leggera nausea e inappetenza,
che è iniziata venerdi in concomitanza col rigonfiamento delle ghiandole.

ultima domanda: è vero che è di fatto inutile fare il test hiv se non passano almeno 3 mesi dal
rapporto a rischio ?

chiedo scusa per essere stato molto prolisso, ma sono un pò in confusione, anche perchè di fatto
sono più di 25 giorni che ho questa sorta di astenia, e le medicine non mi hanno fatto alcun effetto.

grazie per la risposta.
[#1] dopo  
20563

Cancellato nel 2010
L'astenia non c'entra con l' HIV perche' semmai e' un sintomo della fase terminale dell'AIDS, non dell'infezione iniziale.

Il test sierologico per l' HIV si positivizza dopo un certo periodo (periodo finestra) che varia, puo' andare da un paio di mesi fino a sei mesi.

Pero' se uno ha un sospetto, in genere fa ugualmente il test subito, senza aspettare i sei mesi, per due motivi, 1) potrebbe anche essere una forma aggressiva a positivizzazione precoce, e allora prima lo sai prima lo tratti 2) se immediatamente e' negativo e poi dopo 3-6 mesi diventa positivo, e' documentata la sieroconversione a ridosso dell'evento a rischio, altrimenti a livello teorico resta il sospetto che magari uno era gia' positivo anche prima.

Gli altri sintomi vanno valutati in sede clinica.
[#2] dopo  
Utente 475XXX

Iscritto dal 2007
innanzitutto grazie mille per la rapida risposta.

ho capito che cmq, se si hanno sospetti, il test è meglio farlo appena possibile.
mi rendo conto che è difficile fare consulti via internet..io siccome in certi momenti sono
piuttosto preoccupato e in altri meno, volevo solo sapere, fermo restando che le infezioni
credo varino da persona a persona nel loro progredire, se il fatto di non aver praticamente
mai avuto febbre, e il fatto che le analisi del sangue fatte a 25 e 35 giorni dal rapporto (tra
l'altro completamente protetto, il mio unico sospetto è che le ho praticato sesso orale
e avevo una gengivite) sembrino quelle
di una persona "sana", mi possa indurre un pò di ottimismo.

o, posta la questione in altro modo: c'è uno o più indici nei test del sangue classici fatti
da me, che insospettirebbe cmq riguardo un' infezione del sangue ? (sia hiv o altro)

qualora vi sia possibile, attendo risposte. grazie