Utente 195XXX
Buon pomeriggio,mio padre è stato sottoposto a necfrectomia radicale il 18/10/2011 e data la diagnosi T3G3N2 è stato deciso un nuovo intervento di ureterectomia,per eliminare uretere restante presente nella vescica e svariati linfonodi.intervento effettuato il 1 marzo.Dimesso una settimana dopo,mio padre ha cominciato a manifestare febbre.dopo vari accertamenti(TAC,SCINTIGRAFIA OSSEA,CISTOSCOPIA,CISTOGRAFIA,ECOGRAFIE PELVICHE E ADDOMINALI)la presenza del linfocele fa attribuire a questi lo satato d'allarme.ieri è stato asportato,ma nonostante mio padre stia prendendo da 7 giorni nuovi antibiotici---ne ha prese di tre tipi,nelle ultime tre settimane,per non parlare di intere confezioni di tachipirina---oggi la temperatura è nuovamente 38.

Escludendo infezioni alle vie urinarie,dato che gli esami sono negativi,la febbre può essere legata ad un'infezione dovuta all'intervento?

Riaprendo la medesima ferita,potrebbe essersi infettata internamente?

In questo caso,come si cura un'infezione del genere?

L'oncologo non ha manifestato dubbi circa la possibilità che sia la neoplasia ad aver portato la febbre...

E non possiamo cominciare le chemio,se la febbre persiste,il che,in una neoplasia grave come quella diagnosticata,CORRISPONDE A CONDANNARE A MORTE UN PAZIENTE!!
Non so cosa pensare,ho la sensazione che stiano perdendo tempo con ntibiotici che distruggono il fisico...

Non sarebbe opportuno un ricovero per verificare varie possibilità??

grazire per le risposte che mi fornirete...

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
>>Escludendo infezioni alle vie urinarie,dato che gli esami sono negativi,la febbre può essere legata ad un'infezione dovuta all'intervento?>>

Ovviamente i chirurghi avranno con la visita preso in considerazione tale eventualità che è sempre sintomatica e rilevabile facilmente all'esame obiettivo della ferita.

Suppongo quindi che l'ipotesi prospettata dall'oncologo si stata formulata per esclusione.
[#2] dopo  
Utente 195XXX

Iscritto dal 2011
Gentile dottor Catania,la ringrazio per la sua risposta celere...
Lei cosa ci consiglia di fare?
Io...non so più dove sbattere la testa...
Premesso che le chemio siano indispensabili,e ne sono cosciente,che cosa dobbiamo fare???
La prego...mi dia un'indicazione.,..mi dica quali esami potrebbe o dovrebbe fare...le strutture pubbliche hanno tempi così lunghi,tra un esame e l'altro trascorrono troppi giorni...
Ho già chiesto che lo ricoverassero,almeno per tenerlo sotto controllo,non so...per fare qualcosa...
Quest'attesa ci sta consumando...

Grazie...
[#3] dopo  
Utente 195XXX

Iscritto dal 2011
Scusi se le scrivo a quest'ora,ma mio padre ha la febbre alta ed è stato deciso un ricovero per effettuare una EMOCOLTURA,quindi presso il padiglione delle malattie Infettive...ho letto in rete che capita,in sala operatoria o appena usciti,di essere colpiti da virus o batteri...
Certo,ci mancava solo un batterio a complicare la situazione...

Quanto tempo richiede,orientativamente,una cura antibatterica per agire?

Mi preoccupa sempre il dover rimandare le chemio...

Il carcinoma uroteliale per divenire tale e crescere,trasmigrare al rene e linfonodi,ha richiesto di certo qualche anno,in cui è rimasto nascosto e asintomatico...forse è vero che due settimane o tre non possono cambiare quel che è già avvebnuto nel suo organismo...tuttavia,,,,,,,,,,,,,,,,
[#4] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
>>Io...non so più dove sbattere la testa...>>>

...con quella dell'oncologo curante (^___^)
[#5] dopo  
Utente 195XXX

Iscritto dal 2011
L'utilizzo della faccina è stato carino...mi ha fatto sorridere... ^___^ tuttavia avrei davvero bisogno di sapere cosa fare...devo attendere,così,impotente,che mio padre sia consumato dall'intruso?
E' davvero così incurabile e temibile il carcinoma "d'origine"da ritenere che sia una perdita di tempo provare a contrastarlo?

Quanto c'è di vero sulle informazioni presenti in rete sull'incurabilità del carcinoma metastatico???

Grazie!!!
[#6] dopo  
Dr. Salvo Catania
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2005
Non interpreti come cattiva volontà il maldestro e palese tentativo di ...sfuggire alle sue domande.

Io non saprei da dove iniziare perchè si tratta di temi generici che possono essere , e mai del tutto, soddisfatti
tramite un franco colloquio tra curante oncologo e paziente e/o i suoi familiari avendo come tema centrale il caso specifico di cui NON SAPPIAMO QUASI NULLA perchè ogni caso è diverso dall'altro.

Ecco il senso della mia battuta sull'oncologo sottolinendo al tempo stesso i limiti dell'asettico strumento telematico.
[#7] dopo  
Utente 195XXX

Iscritto dal 2011
Grazie per la sua gentilezza.