Utente 202XXX
Buongiorno,
sono un allenatore di pallavolo e saltuariamente mi alleno con i miei ragazzi oltre che praticare altri sport (tennis e palestra dove utilizzo manubri) sempre con cadenza non fissa. Da circa tre mesi ho dei dolori abbastanza diffusi all'avambraccio destro. Lo stesso si è anche gonfiato nella parte mediale. Da circa un mese ho dolori anche all'avambraccio sinistro.In entrambe i casi non ho avuto traumi specifici ed il dolore si è manifestato sempre in una fase successiva all'allenamento (il giorno dopo o dopo alcuni giorni). I dolori sono estesi variabilmente dal gomito al polso con intensità variabile e sono localizzati sempre sui tendini. Ultimamente (da quando ho completamente cessato ogni attività) sento comunque dei "fastidi" diffusi ma non ho più avuto episodi acuti (tanto da non riuscire ad afferrare una maniglia) come in passato. Ho effettuato anche un ecografia ad entambi i polsi che mi ha determinato la seguente diagnosi:" Reperti simmetrici.Pervio bilaterale il tunnel di de quervain.Tenosinovite bilaterale al tunnel carpale, più evidente a destra.Stiloidite bilaterale a tunnel ulnare pervi.Elongazione ventrale muscolare di lieve entità ai flessari del carpo a piani di clivaggio muscolari conservati.Elongazione ventrale muscolare bilaterale dei pronatori a piani di clivaggio conservati. Epicondilite bilaterale di lieve entità. Non evidenti entesopatie inserzionali olecraniche bilaterali e o trocleari a tunnel ulnare mediano pervio". Dopo una visita ortopedica che sostanzialmente non mi ha dato nessuna cura se non assumere antiinfiammatori ho effettuato visita fisiatrica che mi ha prescritto laser e ultrasuoni per 10 sedute oltre a terapia farmacologica a base di "airtal" (in una prima fase ho assunto "fortilase" a causa di problemi gastrici ma che non ha dato benefici). Il problema in questo senso è che la terapia laser è localizzata solo sui tendini presso i polsi mentre i dolori interessano variabilmente tutti i tendini dell'avambraccio ed a volta mi causano anche dei lievi formicolii (soprattutto la sera o se appoggio per lungo tempo l'avambraccio) che interessano però solo il dito mignolo o l'avambraccio stesso. La situazione è piuttosto fastidiosa anche perchè non riesco a trovare una soluzione definitiva. Vorrei un vostro esimio parere in merito in particolare se, dai sintomi, possiate ritenerla una patologia da sovraccarico o meno e quale terapia mi consigliereste.Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

con buona probabilità si tratta proprio di tendinopatie da sovraccarico funzionale: ciò si evince dal tipo di esercizi che lei effettua, dalla simmetricità dei disturbi, dal fatto che il riposo funzionale ha ridotto nettamente, anche se non del tutto, la sintomatologia.

Le conviene, ancora per un pò di tempo, proseguire con il riposo funzionale degli arti superiori (faccia solo altri tipi di esercizi) e faccia un paio di cicli di Tecar.

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buonasera,
innanzitutto grazie per la risposta.
Volevo solo precisare che ho 35 anni ed ho sempre svolto attività sportiva agonistica (pallavolo).Ma l'iter per il recupero è così lungo? Ormai sono mesi che sono in ballo (anche effettuando riposo funzionale) ma il fastidio è costante e sempre presente...comunque ora ascolterò il suo consiglio e proverò con la tecar sperando mi dia più beneficio del laser (che non va ad irraggiare tutta la parte dolorante ma solo la zona dei polsi) e degli ultrasuoni.Grazie
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Dopo aver effettuato la Tecar terapia, qualora la sede dei dolori dovesse ulteriormente restringersi o comunque localizzarsi, potrebbe trovare ancora più giovamento con terapie sempre locali ma più incisive, sempre però dietro valutazione diretta da parte dello specialista.

Per il momento, cerchi di proseguire con l'astensione dagli esercizi che interessano gli arti superiori: riprenderli troppo presto potrebbe compromettere il processo di guarigione o prolungare di molto i tempi.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
un aggiornamento: ho effettuato cicli di tecar e riposo funzionale per circa un anno.Ho effettuato anche una rmn che però non ha evidenziato nulla di anomalo. Ho fatto anche una visita da un chirurgo della mano che mi ha diagnosticato la solita tenosinovite e mi ha prescritto appunto riposo funzionale. Il problema sembrava risolto ma,dopo un anno, appena mi rimetto a fare esercizi con pesi (manubri) ((es alzate dei manubri dalle spalle oppure alzate laterali dei manubri)) oppure anche i semplici piegamenti sulle braccia,che mettono in tensione gli avambracci ed i tendini, il fastidio ricompare prontamente.Preciso che si sentono anche degli "scrocchi" (tipo quando si scrocchiano le dita) ed il movimento non è fluido ma leggermente "a scatto se tengo il polso con una mano e provo a ruotarlo. Sembra che l'unica soluzione sia l'astensione totale da qualunque forma di sollecitazione dei flessori/estensori. Non c'è altra soluzione?
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Se non riesce a venirne a capo dopo tanto tempo, oltre alla possibilità di abbandonare quel tipo di esercizi che provocano il dolore, valuterei anche quella di farmi studiare da un buon omeopata/omotossicologo: chissà che non le risolva il problema.....
[#6] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno dottore,
sono stato dall'omeopata che mi ha detto che secondo lui la situazione è di competenza di un chirurgo della mano o ortopedico. Nel frattempo, anche grazie alle domande di quest'ultimo ho notato che:
- il tono muscolare degli avambracci nell'ultimo anno si è ridotto sensibilmente (probabilmente a causa del mancato utilizzo) ma la muscolatura è piuttosto rigida e poco elastica.
- il mignolo della mano sinistra (ora l'avambraccio sinistro è quello che mi crea più problemi) si flette "a scatto" se blocco le altre dita.
- se comprimo l'avambraccio sento formicolio alle dita che rimane per qualche minuto.
Queste ultime due casistiche non compaiono a destra dove del resto ora non ho più grossi problemi.
Il fastidio è sostanzialmente localizzato all'intersezione tra palmo della mano e polso nella parte centrale ma anche, ogni tanto, verso sul gomito nella parte centrale (interna) dell'avambraccio.
Capisco che la problematica non è seria ma io vorrei comunque cercare di risolverla anche perchè, sinceramente, non è piacevole per uno sportivo cessare completamente qualunque attività che comporti l'utilizzo delle braccia. Per un'ulteriore visita medica riguardo questo genere di problemi sarebbe più indicato un chirurgo della mano o un ortopedico?
Grazie ancora per la disponibilità.
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Questo formicolio alla mano che compare alla pressione sull'avambraccio meriterebbe un approfondimento con una elettromiografia (EMG).

Oltre al nervo mediano (formicolio palmare a pollice, indice, medio e metà anulare) occore valutare anche il nervo radiale (ramo sensitivo), che potrebbe essere responsabile del dolore al gomito: non è detto, infatti, che si tratti di una semplice epicondilite.

Buon pomeriggio.
[#8] dopo  
Utente 202XXX

Iscritto dal 2011
Buongiorno,
ulteriore aggiornamento.
Purtroppo dopo un altro anno di stop forzato in cui non si sono manifestati più i problemi ho ripreso, con cautela, a fare dei semplici esercizi di flessione sulle braccia. Fintanto che caricavo il peso con le ginocchia appoggiate nessun problema ma nelle ultime settimane ho eseguito i classici piegamenti spartani (al massimo 3 serie da 10 2 volte la settimana) e da qualche giorno è tornato il fastidio ad entrambe gli avambracci (specialmente localizzato a livello di gomito e polso). Sinceramente non so più cosa fare!!!! Sembrerebbe che l'unica soluzione sia il riposo forzato ed eterno. Spesso, in questi giorni, mi sveglio anche la notte percependo una sensazione di "puntura" al gomito o al polso e devo ridistendere il braccio (che magari in quel momento è piegato) per farla diminuire. Avete cortesemente qualche consiglio? Se non altro quale specialista, secondo voi, potrebbe essere più indicato. Non riesco realmente a venirne a capo...
Grazie
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Mi farei visitare da un chirurgo della mano.

Ha provato con le onde d'urto ?
Nell'ipotesi si possa trattare di epicondilite (eventualmente anche epitrocleite), tale terapia spesso dà ottimi risultati, senza essere in ogni caso dannosa.