Utente 470XXX
Buongiorno,
mio padre di anni 67 è da otto anni soggetto ad un problema di occlusione totale della carotide destra, recentemente gli è stato diagnosticato un tumore alla prostata che dovrà farsi operare;
gli è stato detto che l'occlusione suddetta potrebbe costituire un'enorme problema per l'anestesia generale e come alternativa gli hanno prospettato un ciclo di radioterapia.
La domanda che voglio rivolgere ai cortesi specialisti di chirurgia cardiovascolare è: è possibile intervenire chirurgicamente (no angioplastica) per rimuovere la placca responsabile dell'occlusione o ci sono delle controindicazioni che sconsiglierebbero tale intervento? .....nella mia incompetenza pensavo che forse sarebbe meglio risolvere il problema dell' occlusione carotidea, fare un ciclo ridotto di radio terapia per tenere sotto controllo il tumore della prostata e successivamente intervenire per rimuoverlo.......questo è un problema che probabilmente richiede la sinergia tra urologo, e specialista in chirurgia cardiovascolare, nel frattempo attendo con impazienza un consulto preliminare che possa fare ulteriore luce.
grazie di cuore Luigi
[#1] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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Signor luigi
Per avere una risposta più precisa, bisognerebbe sapere se la patologia carotidea destra corrisponde ad un occlusione o ad una stenosi. Molto propabilmente suo padre ha fatto un ecodoppler. Quindi se mi potesse riportare il referto di questo esame potrebbe avere una risposta più precisa.
Infatti
1 se si tratta di un occlusiione non è più possibile intervenire.
2 se si tratta di un occlusione per sapere il rischio di ictus in caso di intervento chirurgico per la prostata bisogna sapere in che stato è la carotidfe controlaterale cioè la sinistra.
3 se invece si tratta di una stenosi bisogna sapere di che entià è e come è la placca.
4 Inoltre suo padre è sintomatico? cioè ha avuto didturbi neurologici?
In attesa di una sua risposta
Le porgo i miei saluti

dott. Alessandro de Troia
[#2] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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pienamente d'accordo con il collega che mi ha preceduto.
[#3] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
Grazie di cuore per la risposta,
rispondo al gent.mo dott. De Troia:
l'ultima ecodoppler fatta da mio padre nel dicembre 2006 dice:
"occlusione cronica della carotide interna di dx pervietà della carotide esterna di dx. A dx una placca fibrocalcifica breve che determina una stenosi del 30% all'origine della carotide interna sx senza ripercussioni emodinamiche.
Le vertebrali e le succlavie risultano essere pervie con flusso monodiretto".

Mio padre ha avuto come sintomo che ha originato l'indagine un'oscuramento per circa 2 ore dell'occhio dx questo è l'unico sintomo che ha avuto (nel 1999).

grazie di cuore sia al dott. De Troia che al dott. Forzanini.
attendo con ansia una risposta grazie!! Luigi Maffeo
[#4] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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se l'ecodoppler è corretto (nel riportare il referto c'è un po' di confusione tra ds e sx), non ci sarebbe indicazione al trattamento della carotide ds, occlusa da tempo e quindi difficlmente responsabile dei sintomi riferiti (amaurosi ds).
La sinistra invece ha una stenosi poco significativa.
Dato però il disturbo riferito, apparentemente ischemico, anche se transitorio, il consiglio è quello di eseguire una tac encefalo ed eventuale angiormn tronchi sovraortici. Sempre che non esistano controindicazioni generali (per esempio allergie al mezzo di contrasto....) valutabili solo con una corretta valutazione clinica.
[#5] dopo  
Dr. Alessandro De Troia
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Sono d'accordo col collega, anzi eseguirei solo la TAC enecefalo se fosse confermato il dato ecodoppler.
[#6] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la celere risposta, volevo precisare che i sintomi di cui parlavo mio padre li ha avuti nel 1999 il periodo in cui gli è stata poi diagnosticata l'occlusione, da allora non ha avuto più sintomi.... e poi volevo ancora chiedere ,se possibile, quanto può essere rischioso sottoporsi ad una anestesia generale visto che dovrà farsi operare alla prostata. grazie sinceramente. Luigi Maffeo
[#7] dopo  
Dr. Mario Forzanini
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se i disturbi riferiti risalgno al 99 e non si sono più ripetuti, vale la pena di eseguire comunque una tac encefalo, soprattutto in previsione di un intervento alla prostata, per valutare se eistono problemni ischemici di base.
In caso di intervento , indipendentemente dal tipo di anestesia,a causare problemi ischemici cerebrali in caso di concomitante occlusione di una carotide, possono essere cali pressori dipendenti da problematiche chirurgiche o anestesiologiche. E' pertanto importante sapere quali siano le condiozioni enecefaliche di base in modo da dare all'anestesista e al chirurgo la possibilità di sceglere la procedura più corretta, anche farmacologica intraoperatoria, in merito ad evitare i cali pressori. cordialità
[#8] dopo  
Utente 470XXX

Iscritto dal 2007
Grazie veramente per la solerzia e la chiarezza. Buon Lavoro e complimenti vivissimo per il vostro eccezzionale servizio!!!!
Luigi Maffeo